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Idea Renault Trucks
l'ecoguida è una sfida

Sul circuito Monte Blanco di Siviglia, in Spagna, è stato assegnato il titolo di campione europeo "Optifuel Challenge", nella finale a cui hanno partecipato 33 autisti provenienti da 16 Paesi del Vecchio Continente

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Con Renault Trucks l'ecoguida è diventata una sfida. Sul circuito Monte Blanco di Siviglia, in Spagna, è stato assegnato il titolo di campione europeo "Optifuel Challenge", nella finale a cui hanno partecipato 33 autisti provenienti da 16 Paesi del Vecchio Continente. La finale europea è stata preceduta dal Challenge italiano, che ha selezionato i partecipanti alla competizione spagnola e si è svolto sul circuito di Vairano, con la partecipazione di 30 autisti di 22 aziende di autotrasporto. L'evento, ideato da Renault Trucks, promuove lo stile di guida orientato al risparmio di carburante, sulla base del corso che la il marchio transalpino offre ai suoi clienti nell'ambito del "Programma Optifuel". L'obiettivo della competizione era quello di consumare la minor quantità di gasolio, mantenendo una velocità di crociera operativa applicando lo stile di guida appreso durante i corsi Optifuel (al quale, tutti gli autisti hanno partecipato), e quindi del tutto simile alle reali condizioni di guida.
Alla finale italiana di Vairano gli autisti erano in compagnia dei titolari delle loro aziende, che hanno espresso soddisfazione sui risultati dei corsi Optifuel.

Secondo Maurizio Cavagna, titolare della Autotrasporti Cavagna di Ala (Trento), che controlla i consumi dei suoi 10 Renault Premium attraverso lo sistema Infomax, ha inviato due autisti ai corsi di guida razionale organizzati da Renault Trucks Italia: "Dopo il corso, i conducenti che vi hanno partecipato hanno mostrato un significativo miglioramento nei consumi, quindi ho deciso di svolgere una formazione interna, dove i due partecipanti spiegano ai propri colleghi i principi della guida razionale".

Enzo Gobbo, direttore operativo della Gottardi Autotrasporti di Trento, che ha nella sua flotta 31 Renault Premium, ha partecipato personalmente al corso Optifuel insieme con un autista: "La parte che mi ha interessato maggiormente riguarda l'utilizzo razionale dell'impianto frenante, ossia usare il frenomotore ed eventualmente il retarder prima dei freni di servizio, cercando di anticipare il rallentamento del veicolo sulla base della configurazione della strada e delle condizioni del traffico, sfruttando così l'inerzia del veicolo per non disperdere l'energia della frenata. Applicando le nozioni imparate al corso, abbiamo riscontrato un significativo miglioramento dei consumi, che è passato da 2,8 a 3 chilometri per litro in soli due mesi, a parità di condizioni operative".

Bruno Graglia, titolare della Graglia Trasporti di Torino, specializzata nel trasporto di autoveicoli, con una flotta che comprende 33 Renault Premium, ha iscritto due dei suoi autisti e vorrebbe far ripetere questa esperienza anche ad altri collaboratori: "Sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti in termini di consumo di carburante, ma non solo. Questo corso insegna all'autista a migliorare il suo rapporto con il camion, perfezionando la frenata e lo stile di guida. La formazione continua dei conducenti è un elemento indispensabile per un'azienda di autotrasporto, per utilizzare nel modo migliore le innovazioni tecnologiche proposte dai costruttori".
Ezio Pigliacelli dell'omonima azienda di autotrasporto con sede a Veroli (Frosinone), gestisce una flotta di ben 550 veicoli pesanti, tra cui 150 trattori Renault Premium 460. Ha fatto partecipare una decina di autisti al corso Optifuel e ne è pienamente soddisfatto: "Dopo il corso, i consumi sono scesi notevolmente passando, in alcuni casi, da 4 a 4,4 chilometri per litro".

Un po' di rammarico è stato dovuto poi al fatto che quest'anno non è salito sul podio un autista italiano anche se, analizzando la classifica emerge che in un'ipotetica competizione a squadre (sommando le prestazioni dei vari autisti di ogni Paese), l'Italia avrebbe conquistato una posizione al vertice. I nostri Fabio Bauco, Ion Ciobanu e Cristian Nastase sono stati quindi ugualmente felici dell'esperienza, che ha saputo coniugare lavoro e permettendogli così di incontrare colleghi provenienti da tutta l'Europa.

Soddisfazione infine è stata espressa da Gino Costa, amministratore unico di Renault Trucks Italia: "Nella sfida italiana abbiamo riscontrato un grande interesse da parte sia delle imprese, sia degli autisti. Per noi, questo campionato è molto importante perché il risparmio di carburante e l'efficienza economica dei veicoli è il principio guida della nostra progettazione, della relazione con i clienti e dell'assistenza. Per quanto riguarda i corsi Optifuel in Italia, sebbene siamo partiti dopo altri Paesi europei, li abbiamo rapidamente raggiunti in termini di partecipazione. Anzi, oggi rileviamo i migliori risultati in Europa come apprezzamento da parte dei clienti che hanno seguito i corsi, come richieste di ampliamento della partecipazione ad altri autisti delle stesse flotte e di ripetizioni dei corsi. Questo risultato è stato raggiunto grazie alla capacità umana dei nostri formatori, che non solo hanno creato un rapporto tecnico e professionale con gli autisti ed i titolari delle flotte, ma anche un rapporto umano di consulenza continua ed aperta". (m. r.)