Romano Artioli, artefice della rinascita delle supercar blu propone ora una microcar elettrica "range extender"

Debutta l'italiana della "Volpe", microcar nata dall'omonima società di Romano Artioli manager con alle spalle oltre cinquanta anni di esperienze ad alto livello nel settore automotive. Niente a che vedere quindi con in simpatico e selvatico animale che popola le nostre campagne bensì l'acronimo di "Veicoli Originali Leggeri Privi di Emissioni". Una piccola vettura che si rivela praticissima per l'utilizzo urbano grazie alle sue dimensioni compact (due posti a tandem e un'impronta complessiva al suolo di 2.2 mq), e per di più dai consumi irrisori grazie alla presenza di un motore elettrico. Il look ricercato della vetturetta è frutto dell'estro di Zagato e si distingue per l'apertura delle portiere verso l'alto, in verticale come tante blasonate supercar.

Cuore della Volpe è il propulsore elettrico che sfrutta l'energia cinetica in frenata e la rimanda nuovamente nelle batterie, sistema intelligente che, insieme al "range extender" (piccolo motore ausiliario bi-fuel alimentato a metano o benzina), permette un'autonomia di 340 km. Il veicolo, classificato come quadriciclo, è dotato di tutti i dispositivi per la sicurezza e il comfort (sono optional l'aria condizionata, il geo-localizzatore delle flotte e il navigatore touch screen con gestione dati wireless e telefono integrato), ed è disponibile in quattro versioni: Globo, puramente elettrica (50-70 km di autonomia su percorso urbano); Goal aggiunge al motore elettrico da 4 kW il generatore bi-fuel (metano/benzina); Graffio con motore

elettrico da 8 kW e generatore bi-fuel (metano/benzina); Guru, a trazione integrale grazie ai due motori elettrici (8 + 4 kW) e generatore bi-fuel. I prezzi al pubblico, secondo i dati riportati sul listino online della Volpe, partono rispettivamente da 6.950, 7.950,  8.950 e  9.950 euro. (m. r.)