A bordo di un pick up, sotto la pioggia, lungo un tratto autostradale, al volante di un mezzo pesante, su un tracciato sterrato o di un’utilitaria, su un percorso extraurbano in condizioni di scarsa visibilità. La riproduzione di questi scenari, arricchita nei minimi dettagli da variabili sul meteo, la segnaletica, il traffico veicolare e pedonale e l’ambiente circostante, è resa possibile da un modernissimo simulatore di guida, l’unico di questo genere attualmente disponibile in Italia, entrato in funzione lo scorso anno presso il Laboratorio per la Sicurezza e l’Infortunistica Stradale (LaSIS) dell’Università di Firenze.
L’ateneo ha acquisito questa strumentazione grazie al progetto Teseo che, finanziato dalla Regione Toscana sui fondi Por-Creo e portato avanti in collaborazione con Project srl e Autostrade per l’Italia, punta a realizzare un sistema innovativo di gestione integrata del traffico, efficienza tecnica ed energetica, manutenzione e sicurezza stradale nelle gallerie.
In questo campo, i ricercatori del LaSIS hanno condotto i primi esperimenti con il simulatore. “Abbiamo ricostruito – spiegano dal laboratorio universitario fiorentino Lorenzo Domenichini e Dario Vangi – un tracciato autostradale composto da tratti all’aperto e tratti in galleria illuminati con lampade a led e ai vapori di sodio e abbiamo verificato le reazioni del conducente in condizioni di guida notturna. Quella che si è conclusa di recente è solo la prima sperimentazione di tante che potranno essere realizzate per analizzare il comportamento degli automobilisti”.
La strumentazione consentirà di studiare come rendere la strada a misura d’uomo, conformata in modo compatibile con i processi cognitivi mediante i quali il guidatore decide le manovre da effettuare nelle diverse situazioni in cui si trova coinvolto, di esaminare la capacità di reazione al volante sotto gli effetti di alcool, droghe o semplice stanchezza e di testare il supporto che possono offrire le moderne tecnologie dell’informazione e della comunicazione nel suggerire il modo corretto con cui affrontare, per esempio, un tratto di strada con scarsa visibilità o nel ridurre il livello di affaticamento e distrazione del conducente.
Il simulatore consente di sviluppare studi ed effettuare approfondimenti anche in altri campi di attività multidisciplinari. Tra questi, ad esempio, l’analisi a priori e a posteriori di specifici tratti di strada, quale supporto alla progettazione o ai controlli di sicurezza richiesti dalla normativa europea e nazionale per ridurre del 50% le vittime della strada nel 2020. Oppure la verifica dell’efficacia della segnaletica, lo sviluppo di nuovi scenari per una mobilità sostenibile o la progettazione ergonomica dei veicoli integrati con i nuovi sistemi Adas (Advanced Driver Assistance Systems) e testare l’efficacia degli dispositivi stessi.
Ma i contesti in cui l’attrezzatura, grazie alle sue caratteristiche, può offrire un contributo rilevante si estendono anche all’attività di formazione. Per esempio nei corsi di guida sicura e nel recupero di punti patente, nella formazione di autisti per veicoli commerciali e per il trasporto pubblico ad una guida sicura ed energeticamente parsimoniosa, nella preparazione di esperti di sicurezza stradale.
Con il nuovo simulatore il LaSIS può pertanto fornire servizi a una varietà di pubblici: case automobilistiche, gestori di strade, centri di ricerca pubblici e privati, aziende di trasporto o produzione componenti, compagnie assicurative, associazioni di infortunistica stradale, scuole guida.
L’ateneo ha acquisito questa strumentazione grazie al progetto Teseo che, finanziato dalla Regione Toscana sui fondi Por-Creo e portato avanti in collaborazione con Project srl e Autostrade per l’Italia, punta a realizzare un sistema innovativo di gestione integrata del traffico, efficienza tecnica ed energetica, manutenzione e sicurezza stradale nelle gallerie.
In questo campo, i ricercatori del LaSIS hanno condotto i primi esperimenti con il simulatore. “Abbiamo ricostruito – spiegano dal laboratorio universitario fiorentino Lorenzo Domenichini e Dario Vangi – un tracciato autostradale composto da tratti all’aperto e tratti in galleria illuminati con lampade a led e ai vapori di sodio e abbiamo verificato le reazioni del conducente in condizioni di guida notturna. Quella che si è conclusa di recente è solo la prima sperimentazione di tante che potranno essere realizzate per analizzare il comportamento degli automobilisti”.
La strumentazione consentirà di studiare come rendere la strada a misura d’uomo, conformata in modo compatibile con i processi cognitivi mediante i quali il guidatore decide le manovre da effettuare nelle diverse situazioni in cui si trova coinvolto, di esaminare la capacità di reazione al volante sotto gli effetti di alcool, droghe o semplice stanchezza e di testare il supporto che possono offrire le moderne tecnologie dell’informazione e della comunicazione nel suggerire il modo corretto con cui affrontare, per esempio, un tratto di strada con scarsa visibilità o nel ridurre il livello di affaticamento e distrazione del conducente.
Il simulatore consente di sviluppare studi ed effettuare approfondimenti anche in altri campi di attività multidisciplinari. Tra questi, ad esempio, l’analisi a priori e a posteriori di specifici tratti di strada, quale supporto alla progettazione o ai controlli di sicurezza richiesti dalla normativa europea e nazionale per ridurre del 50% le vittime della strada nel 2020. Oppure la verifica dell’efficacia della segnaletica, lo sviluppo di nuovi scenari per una mobilità sostenibile o la progettazione ergonomica dei veicoli integrati con i nuovi sistemi Adas (Advanced Driver Assistance Systems) e testare l’efficacia degli dispositivi stessi.
Ma i contesti in cui l’attrezzatura, grazie alle sue caratteristiche, può offrire un contributo rilevante si estendono anche all’attività di formazione. Per esempio nei corsi di guida sicura e nel recupero di punti patente, nella formazione di autisti per veicoli commerciali e per il trasporto pubblico ad una guida sicura ed energeticamente parsimoniosa, nella preparazione di esperti di sicurezza stradale.
Con il nuovo simulatore il LaSIS può pertanto fornire servizi a una varietà di pubblici: case automobilistiche, gestori di strade, centri di ricerca pubblici e privati, aziende di trasporto o produzione componenti, compagnie assicurative, associazioni di infortunistica stradale, scuole guida.