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il caso

Incentivi, l'ombra delle truffe

I reati contestati agli indagati sono di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso ideologico

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Dopo le polemiche sull'inutilità degli incentivi statali ora si allunga l'ombra delle truffe sulla rottamazione: incentivi statali per circa 170 mila euro sono stati percepiti illecitamente da una rete di concessionari Fiat della penisola sorrentina collegati alla "Fire Cars" di Castellammare di Stabia. I carabinieri hanno notificato stamattina 47 avvisi di conclusione indagini ad altrettanti indagati e sequestrato un appartamento a Sorrento di proprietà dell' amministratore unico della "Fire Cars".

I reati contestati agli indagati sono di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso ideologico.

Per ottenere gli incentivi statali i concessionari intestavano veicoli da rottamare ad ignari acquirenti di auto nuove. In questo modo il concessionario percepiva da 1500 a 2500 euro, contabilizzati come diminuzione di prezzo di vendita per il cliente, che venivano successivamente rimborsati al concessionario Fiat, che li detraeva dalle tasse.
I carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno esaminato 235 pratiche di rottamazione ed acquisto di auto, accertando 68 illeciti.