Ha preso il via la quinta edizione del Texa Diagnosis Contest, l’unica competizione italiana di diagnosi automotive dedicata ai futuri meccatronici, moderne figure professionali preparate alla riparazione di guasti e malfunzionamenti delle centraline elettroniche. Il contest organizzato da Texa, azienda trevigiana leader nella produzione di strumenti di diagnosi per veicoli, si è appena svolto presso la sede dell’azienda di Monastier di Treviso.
Hanno partecipato all’evento i migliori 38 studenti (due per ogni istituto, tra i 16 ed i 19 anni), accompagnati da altrettanti professori provenienti da 19 istituti tecnici e professionali dislocati su tutto il territorio nazionale che hanno aderito al programma sociale Texaedu Academy, percorso formativo biennale organizzato come proprio impegno sociale da TEXA e riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione.
Solo tramite questo corso biennale organizzato gratuitamente da Texa all’interno degli istituti professionali è ottenibile il diploma di “meccatronico”, estremamente importante in un periodo difficile in termini occupazionali come quello che stiamo vivendo per presentarsi sul mondo del lavoro con una preparazione concreta e attuale; la figura del meccanico specializzato in elettronica è infatti tutt’ora molto ricercata dalle officine, che si trovano a dovere intervenire su veicoli sempre più evoluti e complessi.
I partecipanti alla gara sono stati giudicati da esperti del settore, hanno affrontato nelle officine del nuovo stabilimento di Monastier di Treviso cinque prove per dimostrare, a livello teorico e pratico, di conoscere a fondo la diagnostica e l’elettronica applicata al settore automotive, due elementi sempre più strategici per una corretta riparazione dei veicoli moderni.
"Il Texa Diagnosis Contest - ha sottolineato Bruno Vianello, presidente e amministratore delegato di Texa - è oramai un appuntamento fisso per gli studenti che frequentano i corsi Texaedu, ed un’occasione unica per fare esperienza e crescere, confrontandosi e imparando l’uno dall’altro. I risultati che nel corso degli anni abbiamo ottenuto attraverso il progetto sociale Texaedu hanno confermato che i nostri percorsi formativi sono un validissimo supporto alle attività didattiche delle scuole e contribuiscono a dar vita a figure professionali specializzate, pronte ad entrare nel mercato del lavoro”.
Hanno partecipato all’evento i migliori 38 studenti (due per ogni istituto, tra i 16 ed i 19 anni), accompagnati da altrettanti professori provenienti da 19 istituti tecnici e professionali dislocati su tutto il territorio nazionale che hanno aderito al programma sociale Texaedu Academy, percorso formativo biennale organizzato come proprio impegno sociale da TEXA e riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione.
Solo tramite questo corso biennale organizzato gratuitamente da Texa all’interno degli istituti professionali è ottenibile il diploma di “meccatronico”, estremamente importante in un periodo difficile in termini occupazionali come quello che stiamo vivendo per presentarsi sul mondo del lavoro con una preparazione concreta e attuale; la figura del meccanico specializzato in elettronica è infatti tutt’ora molto ricercata dalle officine, che si trovano a dovere intervenire su veicoli sempre più evoluti e complessi.
I partecipanti alla gara sono stati giudicati da esperti del settore, hanno affrontato nelle officine del nuovo stabilimento di Monastier di Treviso cinque prove per dimostrare, a livello teorico e pratico, di conoscere a fondo la diagnostica e l’elettronica applicata al settore automotive, due elementi sempre più strategici per una corretta riparazione dei veicoli moderni.
"Il Texa Diagnosis Contest - ha sottolineato Bruno Vianello, presidente e amministratore delegato di Texa - è oramai un appuntamento fisso per gli studenti che frequentano i corsi Texaedu, ed un’occasione unica per fare esperienza e crescere, confrontandosi e imparando l’uno dall’altro. I risultati che nel corso degli anni abbiamo ottenuto attraverso il progetto sociale Texaedu hanno confermato che i nostri percorsi formativi sono un validissimo supporto alle attività didattiche delle scuole e contribuiscono a dar vita a figure professionali specializzate, pronte ad entrare nel mercato del lavoro”.