Sotto la sigla “ConnectedDrive”, la Bmw raccoglie una serie impressionante di servizi in continua evoluzione. E per consentire la massima flessibilità e autonomia del sistema che prevede il collegamento intelligente in rete di auto, ambiente esterno e passeggeri dal prossimo mese di luglio la maggior parte dei modelli della casa bavarese sarà dotata di una scheda Sim (quelle utilizzate per i normali telefoni cellulari), fissa integrata nella vettura. Le potenzialità del sistema ConnectedDrive sono infinite (dall’infotainment alla chiamata di emergenza), e il cliente potrà scegliere e utilizzare i servizi che ritiene più interessanti e utili a soddisfare le proprie esigenze per il periodo di tempo più congeniale, all’insegna della massima flessibilità.
Ma al di là degli svariati aspetti offerti dal sistema gli ingegneri del Bmw Group Forschung und Technik lavorano da alcuni anni su un copilota elettronico per una guida altamente automatizzata in autostrada. Una nuova e affascinante frontiera che potrebbe presto essere valicata in tutta sicurezza grazie alla continua evoluzione delle tecnologie adottate che già nel 2011 hanno visto una vettura test percorrere senza intervento del conducente l’autostrada a più corsie A9 da Monaco di Baviera a Norimberga.
Attualmente i ricercatori hanno messo a punto un ulteriore step che permette alla vettura di eseguire un cambio di autostrada altamente automatizzato agli incroci autostradali, è un passo importante per percorrere senza interruzioni l’intera rete autostradale. Insomma l’auto che viaggia da sola si avvicina sempre di più e chi siede al posto di guida può rilassarsi e dedicarsi ad altre attività poiché il sistema è in grado di operare in tutta sicurezza come puntualizzano gli ingegneri del Bmw Group Forschung und Technik: “Le premesse tecniche fondamentali per la guida altamente automatizzata sono state sviluppate nei progetti di ricerca che hanno preceduto il progetto attuale, il progetto Bmw Track Trainer e il progetto Assistente di arresto di emergenza. Il Bmw Track Trainer è in grado di fare il giro di circuiti da corsa in modo altamente automatizzato, restando sulla linea ideale, così da addestrare il pilota. In caso di una situazione di emergenza del guidatore dovuta a motivi di salute, l’Assistente Bmw di arresto di emergenza esegue una manovra di arresto di emergenza altamente automatizzata, portando la vettura in una posizione sicura. La vettura di ricerca di guida altamente automatizzata frena, accelera e sorpassa da sola, però sempre in modo adeguato alla situazione del traffico e con rispetto del codice stradale. Fino ad oggi gli specialisti hanno percorso circa 10.000 chilometri di prova. Per garantire che la vettura di ricerca a guida altamente automatizzata si possa muovere per le strade senza disturbare gli altri veicoli e creare delle code, la vettura deve venire programmata con delle strategie di azione univoche. I principi che sottendono all’elaborazione di queste strategie sono la localizzazione affidabile della vettura all’interno della propria corsia e, soprattutto, il riconoscimento sicuro di tutte le vetture e di tutti gli oggetti della zona circostante. Ciò si realizza attraverso una fusione di dati forniti da diverse tecniche di sensori che si completano reciprocamente, come lidar, radar, ultrasuoni e rilevazione mediante telecamere montate a tutti i lati della vettura”.
A questo punto si potrebbe pensare a una vettura che assomiglia più a un “Ufo” che a una normale auto di serie e invece esternamente il veicolo utilizzato nei test risulta praticamente identico a una modello di normale produzione. Il progetto è tutt’altro che semplice ma l’obiettivo finale è molto ambizioso e affascinante e in continua evoluzione: “Per i ricercatori è particolarmente importante accrescere continuamente l’intelligenza dello studio tecnologico. Per questo motivo, nelle rampe autostradali la vettura di ricerca si comporta in modo cooperativo, cioè consente alle altre vetture d’infilarsi davanti ad essa. Un elemento completamente nuovo è la capacità della vettura di attraversare anche gli incroci autostradali, dunque di cambiare autostrada. All’incrocio autostradale “Monaco nord” già oggi l’automobile è in grado di passare dalla A9 alla A92 in direzione dell’aeroporto e vice versa. Le sfide centrali che i ricercatori hanno superato con successo erano la regolazione trasversale di precisione nelle curve e, all’incrocio di diverse strade, la posizione univoca dei punti nella cartina digitalizzata ad alta precisione.
Il prossimo grande obiettivo del Bmw Group è la guida altamente automatizzata sulle autostrade europee con tutte le sfide che ciò comporta: caselli autostradali, cantieri e frontiere nazionali. Per questo motivo il Bmw Group nel gennaio del 2013 ha avviato una partnership di ricerca con il fornitore automobilistico internazionale Continental. Il progetto di cooperazione tra il Bmw Group e la Continental durerà fino alla fine del 2014 e persegue l’obiettivo di costruire diversi prototipi di prova equipaggiati con una tecnica vicina alla serie”. Dopo queste eloquenti spiegazioni non ci sarà da spaventarsi se durante uno dei nostri prossimi viaggi in autostrada capiterà di imbattersi in una vettura “guidata” da un signore che invece di guardare la strada legge tranquillamente il giornale. (m.r.)
Ma al di là degli svariati aspetti offerti dal sistema gli ingegneri del Bmw Group Forschung und Technik lavorano da alcuni anni su un copilota elettronico per una guida altamente automatizzata in autostrada. Una nuova e affascinante frontiera che potrebbe presto essere valicata in tutta sicurezza grazie alla continua evoluzione delle tecnologie adottate che già nel 2011 hanno visto una vettura test percorrere senza intervento del conducente l’autostrada a più corsie A9 da Monaco di Baviera a Norimberga.
Attualmente i ricercatori hanno messo a punto un ulteriore step che permette alla vettura di eseguire un cambio di autostrada altamente automatizzato agli incroci autostradali, è un passo importante per percorrere senza interruzioni l’intera rete autostradale. Insomma l’auto che viaggia da sola si avvicina sempre di più e chi siede al posto di guida può rilassarsi e dedicarsi ad altre attività poiché il sistema è in grado di operare in tutta sicurezza come puntualizzano gli ingegneri del Bmw Group Forschung und Technik: “Le premesse tecniche fondamentali per la guida altamente automatizzata sono state sviluppate nei progetti di ricerca che hanno preceduto il progetto attuale, il progetto Bmw Track Trainer e il progetto Assistente di arresto di emergenza. Il Bmw Track Trainer è in grado di fare il giro di circuiti da corsa in modo altamente automatizzato, restando sulla linea ideale, così da addestrare il pilota. In caso di una situazione di emergenza del guidatore dovuta a motivi di salute, l’Assistente Bmw di arresto di emergenza esegue una manovra di arresto di emergenza altamente automatizzata, portando la vettura in una posizione sicura. La vettura di ricerca di guida altamente automatizzata frena, accelera e sorpassa da sola, però sempre in modo adeguato alla situazione del traffico e con rispetto del codice stradale. Fino ad oggi gli specialisti hanno percorso circa 10.000 chilometri di prova. Per garantire che la vettura di ricerca a guida altamente automatizzata si possa muovere per le strade senza disturbare gli altri veicoli e creare delle code, la vettura deve venire programmata con delle strategie di azione univoche. I principi che sottendono all’elaborazione di queste strategie sono la localizzazione affidabile della vettura all’interno della propria corsia e, soprattutto, il riconoscimento sicuro di tutte le vetture e di tutti gli oggetti della zona circostante. Ciò si realizza attraverso una fusione di dati forniti da diverse tecniche di sensori che si completano reciprocamente, come lidar, radar, ultrasuoni e rilevazione mediante telecamere montate a tutti i lati della vettura”.
A questo punto si potrebbe pensare a una vettura che assomiglia più a un “Ufo” che a una normale auto di serie e invece esternamente il veicolo utilizzato nei test risulta praticamente identico a una modello di normale produzione. Il progetto è tutt’altro che semplice ma l’obiettivo finale è molto ambizioso e affascinante e in continua evoluzione: “Per i ricercatori è particolarmente importante accrescere continuamente l’intelligenza dello studio tecnologico. Per questo motivo, nelle rampe autostradali la vettura di ricerca si comporta in modo cooperativo, cioè consente alle altre vetture d’infilarsi davanti ad essa. Un elemento completamente nuovo è la capacità della vettura di attraversare anche gli incroci autostradali, dunque di cambiare autostrada. All’incrocio autostradale “Monaco nord” già oggi l’automobile è in grado di passare dalla A9 alla A92 in direzione dell’aeroporto e vice versa. Le sfide centrali che i ricercatori hanno superato con successo erano la regolazione trasversale di precisione nelle curve e, all’incrocio di diverse strade, la posizione univoca dei punti nella cartina digitalizzata ad alta precisione.
Il prossimo grande obiettivo del Bmw Group è la guida altamente automatizzata sulle autostrade europee con tutte le sfide che ciò comporta: caselli autostradali, cantieri e frontiere nazionali. Per questo motivo il Bmw Group nel gennaio del 2013 ha avviato una partnership di ricerca con il fornitore automobilistico internazionale Continental. Il progetto di cooperazione tra il Bmw Group e la Continental durerà fino alla fine del 2014 e persegue l’obiettivo di costruire diversi prototipi di prova equipaggiati con una tecnica vicina alla serie”. Dopo queste eloquenti spiegazioni non ci sarà da spaventarsi se durante uno dei nostri prossimi viaggi in autostrada capiterà di imbattersi in una vettura “guidata” da un signore che invece di guardare la strada legge tranquillamente il giornale. (m.r.)