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Troppe anomalie nel 34% dei sinistri

La compagnia di localizzazione satellitare Viasat ha sviluppato negli ultimi anni una presenza sempre più importante sul mercato assicurativo, al punto da realizzare un propria divisione operativa e commerciale dedicata. Da questo osservatorio privilegiato emerge però un dato che deve far riflettere…

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Il 34% dei sinistri gestiti da Viasat presenta delle “anomalie” rispetto a quanto dichiarato dagli assicurati: si parla più che altro di difformità nelle denunce di sinistro, dagli incidenti mai avvenuti ai
danni materiali o personali lamentati. Il dato emerge dalle ultime indagini condotte dal gruppo specializzato in localizzazione satellitare, diventato negli ultimi tempi partner tecnologico di numerose compagnie assicurative.

In particolare, secondo l’indagine, il 27% degli incidenti non sarebbero mai avvenuti, il 32% avvenuti con circostanze di tempo e luogo diverse, il 15% con una dinamica differente da quella descritta dal denunciante, il 14% presenterebbero danni materiali non compatibili e il 12% danni fisici non compatibili.

Una gestione oculata di queste informazioni può influire in maniera determinante sul contenimento delle frodi e, di conseguenza, incidere positivamente sulla riduzione dei costi di gestione dei sinistri per le compagnie assicurative e dei premi pagati dai clienti più virtuosi. Nel nostro Paese ci sono già complessivamente oltre un milione e mezzo di automobilisti che utilizzano questi sistemi per avere una maggiore protezione, pagare meno la polizza assicurativa e vivere con più serenità I propri spostamenti e la propria mobilità stradale.

E’ di pochi giorni fa la notizia del maxi blitz condotto in Toscana che ha portato a misure cautelari nei confronti di 20 persone e allla denuncia di altre 218 per truffa alle assicurazioni. Le indagini erano in corso da tempo e si erano sviluppate attorno ad un nucleo di carrozzieri, avvocati e periti assicurativi che da anni si erano specializzati nelle frodi nel settore della responsabilità civile degli autoveicoli, realizzando un giro d’affari che solo negli ultimi mesi aveva raggiunto e superato i 2 milioni di euro di illecito.

L'operazione è stata avviata in seguito alle denunce delle varie compagnie assicurative truffate, tra cui in particolare l’ufficio Antifrode della società “Allianz” che, insospettita da ripetute ed ingenti richieste di risarcimento relative ad un numero abnorme di sinistri, aveva incaricato l’agenzia investigativa Eagle Keeper di Bologna, specializzata nel settore delle frodi Rc Auto, di condurre un autonomo studio, ricevendo allarmanti rapporti sulla veridicità degli incidenti.