Ducati mantiene le promesse. Dopo averla mostrata allo scorso salone di Milano, ed aver incassato l'entusiasmo degli appassionati, la casa di Borgo Panigale rende disponibile nelle sue concessionarie l'evoluzione estrema della Hypermotard, ovvero la 1100 Evo Sp.
Una promessa due volte mantenuta poiché il marchio bolognese ha sempre dichiarato apertamente di dare seguito alle richieste che pervenivano dalla propria clientela e l'utenza di questa moto chiedeva da tempo a gran voce una versione più estrema e "mamma" Ducati ha ascoltato pazientemente e ora offre al pubblico la sua risposta.
Siamo davanti a un bel concentrato di tecnologia che ruota intorno al tradizionale bicilindrico a L da 1.087cc (che non è stato toccato visto che i 95 Cv di cui dispone sono più che sufficienti...), con distribuzione desmodromica, e all'altrettanto tradizionale telaio a traliccio.
I progettisti hanno quindi lavorato sulla componentistica e la Sp ha una maggiore luce da terra dovuta a un differente setting delle sospensioni pluriregolabili, richiesta emersa dai piloti impegnati negli ultimi due anni nella categoria riservata all'Hypermotard nell'ambito del "Ducati Desmo Challenge".
Ecco quindi che all'anteriore la Sp sfoggia una nuova forcella Marzocchi da 50mm di diametro con rivestimento superficiale antiattrito Dlc degli steli (corsa maggiorata di 30mm rispetto alla versione "normale"), mentre il monoammortizzatore posteriore è un Ohlins con serbatoio separato completamente regolabile in compressione, estensione e precarico della molla.
Oltre che aggressività i cerchi della Marchesini in lega forgiata e lavorata, neri con il "filetto" rosso, assicurano maggiore leggerezza mentre le "scarpe" Diablo Supercorsa Sp sono state realizzate dalla Pirelli per fornire prestazioni più "pistaiole" e allo stesso tempo tenuta e sicurezza anche su strada. Tra gli altri particolari esclusivi della Hypermotard 1100 Evo Sp troviamo poi le pedane con profilo in metallo seghettato per un maggiore grip con gli stivali (viene offerto anche il gommino per un uso stradale più confortevole), dotate inoltre di protezione in teflon per preservarle nelle pieghe più estreme, manubrio in lega leggera a sezione variabile con riser da 20mm per un migliore adattamento, parafango posteriore in fibra di carbonio come i parasteli della forcella, copricinghia, parafango anteriore e fianchetti laterali.
Insomma tutto questo "ben di Dio" porta inevitabilmente a "osare" di più ed ecco che per tenere a bada la maggiore irruenza dei centauri, la moto è stata equipaggiata con un impianto frenante della Brembo che monta le stesse pinze monoblocco della Superbike con pistoncini da 34mm che "mordono" dischi da 305mm.
La dotazione della moto è completata dal "Ducati Data Analyser" con il relativo software per il computer e scheda Usb per l'acquisizione, in modo da poter analizzare i dati relativi alle varie prestazioni in pista.
Due le colorazioni proposte per la Hypermotard 1100 Evo Sp con le livree Ducati Corse rossa oppure bianca. La moto sarà in vendita a partire dal prossimo mese di febbraio al prezzo di 13.990 euro.
Una promessa due volte mantenuta poiché il marchio bolognese ha sempre dichiarato apertamente di dare seguito alle richieste che pervenivano dalla propria clientela e l'utenza di questa moto chiedeva da tempo a gran voce una versione più estrema e "mamma" Ducati ha ascoltato pazientemente e ora offre al pubblico la sua risposta.
Siamo davanti a un bel concentrato di tecnologia che ruota intorno al tradizionale bicilindrico a L da 1.087cc (che non è stato toccato visto che i 95 Cv di cui dispone sono più che sufficienti...), con distribuzione desmodromica, e all'altrettanto tradizionale telaio a traliccio.
I progettisti hanno quindi lavorato sulla componentistica e la Sp ha una maggiore luce da terra dovuta a un differente setting delle sospensioni pluriregolabili, richiesta emersa dai piloti impegnati negli ultimi due anni nella categoria riservata all'Hypermotard nell'ambito del "Ducati Desmo Challenge".
Ecco quindi che all'anteriore la Sp sfoggia una nuova forcella Marzocchi da 50mm di diametro con rivestimento superficiale antiattrito Dlc degli steli (corsa maggiorata di 30mm rispetto alla versione "normale"), mentre il monoammortizzatore posteriore è un Ohlins con serbatoio separato completamente regolabile in compressione, estensione e precarico della molla.
Oltre che aggressività i cerchi della Marchesini in lega forgiata e lavorata, neri con il "filetto" rosso, assicurano maggiore leggerezza mentre le "scarpe" Diablo Supercorsa Sp sono state realizzate dalla Pirelli per fornire prestazioni più "pistaiole" e allo stesso tempo tenuta e sicurezza anche su strada. Tra gli altri particolari esclusivi della Hypermotard 1100 Evo Sp troviamo poi le pedane con profilo in metallo seghettato per un maggiore grip con gli stivali (viene offerto anche il gommino per un uso stradale più confortevole), dotate inoltre di protezione in teflon per preservarle nelle pieghe più estreme, manubrio in lega leggera a sezione variabile con riser da 20mm per un migliore adattamento, parafango posteriore in fibra di carbonio come i parasteli della forcella, copricinghia, parafango anteriore e fianchetti laterali.
Insomma tutto questo "ben di Dio" porta inevitabilmente a "osare" di più ed ecco che per tenere a bada la maggiore irruenza dei centauri, la moto è stata equipaggiata con un impianto frenante della Brembo che monta le stesse pinze monoblocco della Superbike con pistoncini da 34mm che "mordono" dischi da 305mm.
La dotazione della moto è completata dal "Ducati Data Analyser" con il relativo software per il computer e scheda Usb per l'acquisizione, in modo da poter analizzare i dati relativi alle varie prestazioni in pista.
Due le colorazioni proposte per la Hypermotard 1100 Evo Sp con le livree Ducati Corse rossa oppure bianca. La moto sarà in vendita a partire dal prossimo mese di febbraio al prezzo di 13.990 euro.