I collezionisti delle moto più raffinate del mondo hanno un nuovo Gronchi Rosa di cui andare a caccia: l'Aprilia Racing RSV4 Biaggi Replica, una Superbike molto simile a quella usata nel campionato del mondo e oggi in vendita, al prezzo di 50 mila euro, per tutti i comuni mortali. L'ultima perla in questo settore era stata la Ducati Desmosedici RR, derivata strettamente dalla GP6 che aveva disputato il Mondiale 2006 della MotoGP, una moto pazzesca che a partire dal 2007 fu prodotta in 150 esemplari e venduta al prezzo di 60 mila euro. E prima ancora, nel 1992, fu la Honda NR 750 a stupire il mondo: costava 100 milioni dell'epoca, derivava dal famoso modello con i pistoni ovali che corse a Le Mans e Loris Capirossi la fece entrare nel Guinness dei primati con numerosi record di velocità sull'anello ad alta velocità di Nardò.
L'unico difetto dell'Aprilia Racing RSV4 Biaggi Replica è che a differenza della Desmosedici RR e della NR750 non è omologata per l'uso stradale, una pecca veniale per una moto che - in ogni caso - dovrà essere per forza di cose essere usata in pista per sprigionare - solo in parte - il suo enorme potenziale.
Non è un caso che questo folle progetto RSV4 sia stato firmato proprio da Gigi Dall'Igna, il direttore tecnico e sportivo di Aprilia Racing. Così dietro una scheda tecnica che parla di una moto da 200 cavalli e che pesa 175 kg in condizioni di marcia ci sono le più incredibili diavolerie tecniche-costruttive. Si va dalla carenatura in carbonio all'acceleratore elettronico, passando per scarico in titanio, cambio estraibile a sei rapporti e una frizione multidisco in bagno d'olio con sistema antisaltellamento meccanico. Senza dimenticare il sistema di cambiata assistita QuickShift che permette di selezionare la marcia senza ridurre il gas.
L'unico difetto dell'Aprilia Racing RSV4 Biaggi Replica è che a differenza della Desmosedici RR e della NR750 non è omologata per l'uso stradale, una pecca veniale per una moto che - in ogni caso - dovrà essere per forza di cose essere usata in pista per sprigionare - solo in parte - il suo enorme potenziale.
Non è un caso che questo folle progetto RSV4 sia stato firmato proprio da Gigi Dall'Igna, il direttore tecnico e sportivo di Aprilia Racing. Così dietro una scheda tecnica che parla di una moto da 200 cavalli e che pesa 175 kg in condizioni di marcia ci sono le più incredibili diavolerie tecniche-costruttive. Si va dalla carenatura in carbonio all'acceleratore elettronico, passando per scarico in titanio, cambio estraibile a sei rapporti e una frizione multidisco in bagno d'olio con sistema antisaltellamento meccanico. Senza dimenticare il sistema di cambiata assistita QuickShift che permette di selezionare la marcia senza ridurre il gas.