Motori

Buche killer a Roma
I centauri si ribellano

Il Coordinamento Motociclisti, Touring 4 Fun e il Gold Wing Club Italia hanno organizzato domenica scorsa la seconda giornata di mappatura e denuncia dei pericoli delle strade romane

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Motociclisti romani sul piede di guerra. I nemici da sconfiggere sono le buche killer che da anni devastano l'asfalto delle strade della capitale e che il più delle volte sono la causa di incidenti mortali per chi viaggia su due ruote.

Per questo motivo il Coordinamento Motociclisti, Touring 4 Fun e il Gold Wing Club Italia hanno organizzato domenica scorsa la seconda giornata di mappatura e denuncia dei pericoli delle strade romane. I partecipanti si sono ritrovati alle 9,30 davanti al Palalottomatica e hanno percorso le vie della capitale fotografando e registrando i maggiori pericoli per motociclisti e scooteristi.
Sono state percorse le vie Laurentina, Tor Pagnotta, delle Capannelle, Casilina, Nomentana e molte altre vie minori, rilevando in genere una forte incuria per le condizioni generali dell'asfalto e la presenza di ostacoli fissi non segnalati. Sulla quasi totalità delle strade percorse sono stati notati guard rail taglienti, tombini non a filo, radici sporgenti, detriti, buche e solchi.

In particolare sono stati mappati i seguenti punti:
- In Via di Torricola (nei pressi dell'ingresso da Via Ardeatina) è presente un muretto non segnalato, a filo carreggiata e fatiscente. Le radici degli alberi hanno divelto l'asfalto rendendo il tragitto estremamente rischioso.
- Incrocio di Via delle Capannelle con Via Lucrezia Romana: qui l'asfalto è crepato e sabbioso e in caso di pioggia l'aderenza degli pneumatici viene seriamente compromessa.
- Viale Pelizzi provenendo da Via di Torre Spaccata e fino all'incrocio di quest'ultima con Via Casilina: nuovamente bitume crepato, detriti sulla carreggiata e guard rail danneggiati dagli urti e dalla mancanza di manutenzione. Qui le rotaie del tram sono infossate di diversi centimentri e i solchi, lunghi diversi metri, diventano trappole inevitabili per le due ruote.

Entro pochi giorni tutte le segnalazioni saranno processate dai responsabili sicurezza del GWCI e saranno formalizzate agli enti competenti con richiesta di intervento immediato. In ogni caso la segnalazione e la denuncia preventiva del pericolo potrebbero risultare decisive ai fini della integrazione della colpevolezza, rendendo impossibile per l'ente proprietario della strada sostenere, in caso di incidente, di non sapere della sua esistenza.