Vento di novità dalla gamma Aprilia per il prossimo Salone della moto di Milano, l'Eicma 2010 in programma per tutto l'arco di questa settimana. Ai visitatori della kermesse lombarda il marchio di Noale proporrà ben tre new entry, tutte dedicate a un pubblico d appassionati sempre in cerca di qualcosa in più. Oltre infatti alla Tuono V4R, una cattivissima naked da 162 Cv, debuttano le nuove piccole supersportive di casa, la RS 50 e la RS4 125, la prima in grado di offrire ai piloti più giovani tutta la tecnologia Aprilia su una vera racing replica in soli 50 cc. La seconda proposta come naturale e più avanzata evoluzione della RS 125, colei cioè che ha dominato per anni la categoria delle 125 sportive e che è ancora oggi la moto più ambita dai piloti che si cimentano nelle competizioni Sport Production.
Sotto il profilo del design entrambe riprendono - sia nella livrea, sia nell'importanza delle forme - l'aspetto della supersportiva RSV4 nella sua versione Factory. Qualcosa in più di un semplice family feeling. Le linee delle carene, la forma del serbatoio, il frontale dal design unico con i fanali "sospesi" sulle grandi prese d'aria e il codino sfuggente sono identici a quelli della supersportiva "mille". E anche lo "sguardo" formato dal triplo faro anteriore, è in linea con l'aggressività del look corsaiolo.
A ciò vanno aggiunti motori di ultima generazione. Il monocilindrico 50 cc è un due tempi raffreddato a liquido e caratterizzato da aspirazione a lamelle. La lubrificazione è a miscelazione separata, con pompa volumetrica a portata variabile. Il cambio è a sei rapporti e consente di sfruttare al meglio le prestazioni di un propulsore ai massimi livelli della sua categoria. La Aprilia RS4 è spinta invece da un nuovo monocilindrico 125 cc, 4T, 4 valvole, a iniezione elettronica e raffreddato a liquido che adotta una raffinata distribuzione a doppio albero a camme in testa (DOHC). Dotato di un preciso cambio a sei marce, questo nuovo monocilindrico offre i vantaggi di un peso ridotto e di una eccezionale compattezza, grazie al sistema di lubrificazione a carter umido, che ha consentito lo sviluppo di una ciclistica da prima dela classe.
Il telaio rappresenta infatti il fiore all'occhiello sia della RS 50 che della RS4 125. Realizzato sulla base della fortunata esperienza maturata da Aprilia nelle categorie WSBK e GP 125, adotta travi pressofuse in lega d'alluminio con nervature incrociate di rinforzo. Una struttura estremamente leggera, in grado di offrire un'altissima rigidità torsionale e che si distingue per un design di avanguardia. E' di alto livello anche la sospensione anteriore che è costituita da una robusta forcella rovesciata da 41 mm, con portasteli anodizzati rossi e corsa di 110 mm, mentre posteriormente opera un sistema monoammortizzatore direttamente fissato al forcellone asimmetrico.
Entrambe le moto condividono inoltre anche l'impianto frenante con un disco in acciaio all'anteriore da 300 mm di diametro con pinza radiale a quattro pistoni, supportato al posteriore da un disco da 220 mm con pinza a singolo pistoncino. I cerchi da 17" accolgono pneumatici da 100/80 all'anteriore e da 130/70 al posteriore.
Tutt'altra musica invece per la terza novità Aprila in esposizione a Eicma, quella che la stessa casa chiama la cardio-naked-emozionale, ovvero la Tuono V4R. Una moto che effettivamente supera le fantasie degli appassionati più integralisti, quelli che vorrebbero poter guidare una moto da corsa anche solo per andare a prendere un caffè. Per costoro Aprilia ha realizzato una moto con l'anima della RSV4, caratterizzata dalla sfrontata esibizione del motore V4 65° incorniciato dagli elementi in alluminio spazzolato del telaio a doppio trave. Una "nuda" rivestita dello stretto necessario per salirci in sella e istruirla secondo le proprie capacità. E a somministrare un'ulteriore dose di aggressività provvede il nuovo penetrante cupolino, acuminato da due fari polielissoidali che interpreta fedelmente lo sguardo autoritario di una moto che vanta ben 162 cavalli.
"Rimanendo in sella e impugnando il manubrio di tipo biconico - spiegano gli uomini di Aprilia - si entra in contatto con il joystick dell'APRC (Aprilia Performance Ride Control), il pacchetto elettronico di controlli dinamici di seconda generazione sviluppato per avvicinarsi sempre di più al limite della fisica di guida: lo stato dell'arte nei controlli dinamici performanti di una moto, un sistema coperto da più brevetti, e capace di mettere a disposizione del pilota come del semplice appassionato la tecnologia vincente in Superbike. Il tutto con una gestione assolutamente semplice e intuitiva che consente di personalizzare ogni volta la propria Tuono V4R rendendola veramente "su misura" in relazione al tipo di pilota, alle prestazioni richieste, alle condizioni di guida".
L'APRC si basa su una piattaforma inerziale automotive, con due girometri e due accelerometri che permettono alla centralina di ricostruire le condizioni dinamiche della moto e intervenire sul controllo motore per sostenere il pilota nel raggiungimento della massima velocità di percorrenza. Il pacchetto contiene il controllo di trazione ATC (Aprilia Traction Control) regolabile su otto livelli per controllare lo sliding nelle accelerazioni in uscita di curva in funzione dell'inclinazione e dell'apertura del gas, il sistema AWC (Aprilia Wheelie Control), provvidenziale nel gestire i wheeling più estremi e far decollare gradualmente la ruota anteriore a terra e l'AQS (Aprilia Quick Shift), che consente cambiate istantanee senza chiudere il gas e senza usare la frizione.
Completa il quadro il più adrenalinico tra i quattro dispositivi: il sistema ALC (Aprilia Launch Control). Premendo contemporaneamente i due pulsanti del joystick a sinistra del manubrio il sistema si "arma" e compare sul display l'indicazione della funzione azionata. Da quel momento i 162 cavalli del bolide di Noale sono pronti a scagliare la Tuono V4R in pista come un razzo al semplice rilascio della frizione, scaricando l'incredibile potenza su ogni mm disponibile del 190/50 posteriore.
Per il resto, e per chi ancora non è avvezzo ai miracoli dei software di dinamica del veicolo, la Tuono V4R è equipaggiata con il meglio della componentistica disponibile sul mercato: impianto frenante Brembo con pinze radiali e dischi flottanti da 320mm (220 mm al posteriore), ruote in alluminio di nuovo disegno alleggerite di 2kg rispetto a quelle in dotazione sulla RSV4R, forcella Sachs upside down con steli da 43 mm trattati al nitruro di titanio per incrementarne la scorrevolezza, e infine ammortizzatore Sachs con serbatoio d'azoto "Piggy Back" regolabile nel precarico molla, in compressione e estensione e lunghezza, che consente così di variare l'assetto ai differenti stili di guida e all'eventuale guida con il passeggero.
Sotto il profilo del design entrambe riprendono - sia nella livrea, sia nell'importanza delle forme - l'aspetto della supersportiva RSV4 nella sua versione Factory. Qualcosa in più di un semplice family feeling. Le linee delle carene, la forma del serbatoio, il frontale dal design unico con i fanali "sospesi" sulle grandi prese d'aria e il codino sfuggente sono identici a quelli della supersportiva "mille". E anche lo "sguardo" formato dal triplo faro anteriore, è in linea con l'aggressività del look corsaiolo.
A ciò vanno aggiunti motori di ultima generazione. Il monocilindrico 50 cc è un due tempi raffreddato a liquido e caratterizzato da aspirazione a lamelle. La lubrificazione è a miscelazione separata, con pompa volumetrica a portata variabile. Il cambio è a sei rapporti e consente di sfruttare al meglio le prestazioni di un propulsore ai massimi livelli della sua categoria. La Aprilia RS4 è spinta invece da un nuovo monocilindrico 125 cc, 4T, 4 valvole, a iniezione elettronica e raffreddato a liquido che adotta una raffinata distribuzione a doppio albero a camme in testa (DOHC). Dotato di un preciso cambio a sei marce, questo nuovo monocilindrico offre i vantaggi di un peso ridotto e di una eccezionale compattezza, grazie al sistema di lubrificazione a carter umido, che ha consentito lo sviluppo di una ciclistica da prima dela classe.
Il telaio rappresenta infatti il fiore all'occhiello sia della RS 50 che della RS4 125. Realizzato sulla base della fortunata esperienza maturata da Aprilia nelle categorie WSBK e GP 125, adotta travi pressofuse in lega d'alluminio con nervature incrociate di rinforzo. Una struttura estremamente leggera, in grado di offrire un'altissima rigidità torsionale e che si distingue per un design di avanguardia. E' di alto livello anche la sospensione anteriore che è costituita da una robusta forcella rovesciata da 41 mm, con portasteli anodizzati rossi e corsa di 110 mm, mentre posteriormente opera un sistema monoammortizzatore direttamente fissato al forcellone asimmetrico.
Entrambe le moto condividono inoltre anche l'impianto frenante con un disco in acciaio all'anteriore da 300 mm di diametro con pinza radiale a quattro pistoni, supportato al posteriore da un disco da 220 mm con pinza a singolo pistoncino. I cerchi da 17" accolgono pneumatici da 100/80 all'anteriore e da 130/70 al posteriore.
Tutt'altra musica invece per la terza novità Aprila in esposizione a Eicma, quella che la stessa casa chiama la cardio-naked-emozionale, ovvero la Tuono V4R. Una moto che effettivamente supera le fantasie degli appassionati più integralisti, quelli che vorrebbero poter guidare una moto da corsa anche solo per andare a prendere un caffè. Per costoro Aprilia ha realizzato una moto con l'anima della RSV4, caratterizzata dalla sfrontata esibizione del motore V4 65° incorniciato dagli elementi in alluminio spazzolato del telaio a doppio trave. Una "nuda" rivestita dello stretto necessario per salirci in sella e istruirla secondo le proprie capacità. E a somministrare un'ulteriore dose di aggressività provvede il nuovo penetrante cupolino, acuminato da due fari polielissoidali che interpreta fedelmente lo sguardo autoritario di una moto che vanta ben 162 cavalli.
"Rimanendo in sella e impugnando il manubrio di tipo biconico - spiegano gli uomini di Aprilia - si entra in contatto con il joystick dell'APRC (Aprilia Performance Ride Control), il pacchetto elettronico di controlli dinamici di seconda generazione sviluppato per avvicinarsi sempre di più al limite della fisica di guida: lo stato dell'arte nei controlli dinamici performanti di una moto, un sistema coperto da più brevetti, e capace di mettere a disposizione del pilota come del semplice appassionato la tecnologia vincente in Superbike. Il tutto con una gestione assolutamente semplice e intuitiva che consente di personalizzare ogni volta la propria Tuono V4R rendendola veramente "su misura" in relazione al tipo di pilota, alle prestazioni richieste, alle condizioni di guida".
L'APRC si basa su una piattaforma inerziale automotive, con due girometri e due accelerometri che permettono alla centralina di ricostruire le condizioni dinamiche della moto e intervenire sul controllo motore per sostenere il pilota nel raggiungimento della massima velocità di percorrenza. Il pacchetto contiene il controllo di trazione ATC (Aprilia Traction Control) regolabile su otto livelli per controllare lo sliding nelle accelerazioni in uscita di curva in funzione dell'inclinazione e dell'apertura del gas, il sistema AWC (Aprilia Wheelie Control), provvidenziale nel gestire i wheeling più estremi e far decollare gradualmente la ruota anteriore a terra e l'AQS (Aprilia Quick Shift), che consente cambiate istantanee senza chiudere il gas e senza usare la frizione.
Completa il quadro il più adrenalinico tra i quattro dispositivi: il sistema ALC (Aprilia Launch Control). Premendo contemporaneamente i due pulsanti del joystick a sinistra del manubrio il sistema si "arma" e compare sul display l'indicazione della funzione azionata. Da quel momento i 162 cavalli del bolide di Noale sono pronti a scagliare la Tuono V4R in pista come un razzo al semplice rilascio della frizione, scaricando l'incredibile potenza su ogni mm disponibile del 190/50 posteriore.
Per il resto, e per chi ancora non è avvezzo ai miracoli dei software di dinamica del veicolo, la Tuono V4R è equipaggiata con il meglio della componentistica disponibile sul mercato: impianto frenante Brembo con pinze radiali e dischi flottanti da 320mm (220 mm al posteriore), ruote in alluminio di nuovo disegno alleggerite di 2kg rispetto a quelle in dotazione sulla RSV4R, forcella Sachs upside down con steli da 43 mm trattati al nitruro di titanio per incrementarne la scorrevolezza, e infine ammortizzatore Sachs con serbatoio d'azoto "Piggy Back" regolabile nel precarico molla, in compressione e estensione e lunghezza, che consente così di variare l'assetto ai differenti stili di guida e all'eventuale guida con il passeggero.