Tre novità dal marchio Vespa per i visitatori dell'edizione 2010 di Eicma, il Salone delle due ruote in programma a Milano la settimana prossima. Le prime due sono la Vespa GTV e la Vespa LX "Vie della Moda", due versioni realizzate per esaltare le linee retrò delle rispettive sorelle "normali". La terza novità è invece dedicata ai fan più irriducibili del marchio, il PX, il cosiddetto "vespone" per chi ha buona memoria e qualche anno addosso.
Spinte rispettivamente da un moderno propulsore di 300 cc a 4 valvole raffreddato a liquido, e da un 125, entrambi dotati di iniezione elettronica e omologati Euro3, le due nuove versioni si caratterizzano per un gusto retrò applicato a vari elementi. La posizione del gruppo ottico sul parafango anteriore che caratterizza la GTV è ad esempio un esplicito richiamo alle origini. Così come la sella biposto, realizzata in eco pelle e scomposta come miglior tradizione in due sezioni separate e ben distinte, la cui colorazione color rubino è fra l'altro in pan-dan con la carrozzeria "Prugna", la tinta esclusiva sia della GTV che della LXV "Vie della Moda".
Quest''ultima, dal canto suo, rappresenta la piccola vintage della Gamma Vespa ed accoglie, in puro stile anni '60 e come la "sorellona" GTV, tutte le migliorie e dettagli estetici della linea "Vie della Moda". Il gruppo ottico solidale al manubrio, come sugli scooter dei mitici Sixty's seppur in versione più snella e minimale, evidenzia infatti il manubrio a vista e alleggerisce tutta la parte anteriore del veicolo. E la strumentazione che da sempre distingue la versione vintage, è composta da un elemento analogico racchiuso in una cornice cromata, la cui grafica riprende quelle in voga negli anni '60. Anche qui la sella è biposto e realizzata in eco pelle color rubino mentre campeggia sul contro scudo, come del resto la GTV, la targhetta "Vie della Moda". ispirate alle targhe delle più famose vie del glamour.
La terza novità è, come dicevamo, la Vespa PX, che torna a grande richiesta nelle sue cilindrate più classiche. Il 2010 segna il trentatreesimo anniversario del lancio di Vespa PX, un traguardo che pochissimi veicoli, e non solo tra i "due ruote", possono vantare. Un primato che appare ancor più eccezionale se si pensa agli straordinari livelli di diffusione che questo grande "classico" ha raggiunto: oltre 3.000.000 di esemplari venduti in tutti i continenti. All'interno dell'attuale gamma Vespa, la PX è l'unica a offrire il cambio a quattro marce al manubrio: un vero e proprio "must" per gli appassionati, insieme a un design inconfondibile e al di sopra di ogni moda.
La nuova Vespa PX mantiene tutti i classici punti di forza. Il disegno del cruscotto è completo di strumenti dalla lettura facile è immediata: tachimetro con doppia scala in chilometri e miglia e indicatore del livello carburante sono illuminati da una luce neutra perfettamente coerente con l'essenzialità del design. La serie di spie luminose comprende l'indicatore luci, quello dell'abbagliante, la spia delle frecce e quella di riserva carburante. Nuova forma e nuova copertura per la sella mentre restano invariate le doti di comfort e abitabilità che hanno sempre caratterizzato il PX facendone lo scooter "viaggiatore" per eccellenza.
Il proiettore anteriore, realizzato con la moderna tecnologia delle superfici complesse, è dotato di lampada alogena che crea un potente fascio di luce che è garanzia di una illuminazione perfetta e quindi fornisce un contributo essenziale in termini di sicurezza attiva. Il fanale posteriore è da sempre uno degli elementi distintivi di ogni modello di Vespa. Dal fanalino piccolo e rotondo della mitica 98cc del 1946, passando per il faro in due elementi distinti e parti cromate che abbelliva la 125cc del 1962, fino a quello squadrato, così tipicamente "anni '70" della Primavera ET3. Vespa PX ritrova forme morbide per il fanale posteriore al quale abbina un classico bordo cromato. L'elemento, di colore rosso, comprende la luce di stop e quella di illuminazione per la targa.
Da sempre la carrozzeria di Vespa funge da scocca portante, è una esclusiva che ha sempre distinto Vespa da ogni altro scooter. PX rimane fedele a questa linea costruttiva che, oltre a connotarla come un classico assoluto, garantisce doti superiori di rigidità e precisione di guida.
La sospensione anteriore a braccetto oscillante - soluzioni tecnica indissolubilmente legata a Vespa - accoglie una molla elicoidale e ammortizzatore idraulico a doppio effetto. Il sistema di sospensione posteriore lavora invece sul carter motore che funziona come parte oscillante. I cerchi ruota da 10" accolgono pneumatici da 3.50". L'impianto frenante adotta all'anteriore un freno a disco in acciaio inox con diametro di 200 mm e si completa con un potente e affidabile tamburo posteriore (150mm di diametro) che assicura perfetta modulabilità alla frenata.
I motori monocilindrici due tempi da 125 cc e 150 cc, raffreddati a circolazione forzata d'aria, adottano l'accensione elettronica CDI e si avviano con starter elettrico pur mantenendo l'avviamento kick starter, cioè la vecchia leva da spingere con il piede. Grazie all'adozione di una nuova marmitta catalitica progettata per abbattere le emissioni inquinanti, entrambe le motorizzazioni rispettano le più severe e moderne normative Euro3. Il cambio, infine, rimane quello manuale a quattro marce.
Spinte rispettivamente da un moderno propulsore di 300 cc a 4 valvole raffreddato a liquido, e da un 125, entrambi dotati di iniezione elettronica e omologati Euro3, le due nuove versioni si caratterizzano per un gusto retrò applicato a vari elementi. La posizione del gruppo ottico sul parafango anteriore che caratterizza la GTV è ad esempio un esplicito richiamo alle origini. Così come la sella biposto, realizzata in eco pelle e scomposta come miglior tradizione in due sezioni separate e ben distinte, la cui colorazione color rubino è fra l'altro in pan-dan con la carrozzeria "Prugna", la tinta esclusiva sia della GTV che della LXV "Vie della Moda".
Quest''ultima, dal canto suo, rappresenta la piccola vintage della Gamma Vespa ed accoglie, in puro stile anni '60 e come la "sorellona" GTV, tutte le migliorie e dettagli estetici della linea "Vie della Moda". Il gruppo ottico solidale al manubrio, come sugli scooter dei mitici Sixty's seppur in versione più snella e minimale, evidenzia infatti il manubrio a vista e alleggerisce tutta la parte anteriore del veicolo. E la strumentazione che da sempre distingue la versione vintage, è composta da un elemento analogico racchiuso in una cornice cromata, la cui grafica riprende quelle in voga negli anni '60. Anche qui la sella è biposto e realizzata in eco pelle color rubino mentre campeggia sul contro scudo, come del resto la GTV, la targhetta "Vie della Moda". ispirate alle targhe delle più famose vie del glamour.
La terza novità è, come dicevamo, la Vespa PX, che torna a grande richiesta nelle sue cilindrate più classiche. Il 2010 segna il trentatreesimo anniversario del lancio di Vespa PX, un traguardo che pochissimi veicoli, e non solo tra i "due ruote", possono vantare. Un primato che appare ancor più eccezionale se si pensa agli straordinari livelli di diffusione che questo grande "classico" ha raggiunto: oltre 3.000.000 di esemplari venduti in tutti i continenti. All'interno dell'attuale gamma Vespa, la PX è l'unica a offrire il cambio a quattro marce al manubrio: un vero e proprio "must" per gli appassionati, insieme a un design inconfondibile e al di sopra di ogni moda.
La nuova Vespa PX mantiene tutti i classici punti di forza. Il disegno del cruscotto è completo di strumenti dalla lettura facile è immediata: tachimetro con doppia scala in chilometri e miglia e indicatore del livello carburante sono illuminati da una luce neutra perfettamente coerente con l'essenzialità del design. La serie di spie luminose comprende l'indicatore luci, quello dell'abbagliante, la spia delle frecce e quella di riserva carburante. Nuova forma e nuova copertura per la sella mentre restano invariate le doti di comfort e abitabilità che hanno sempre caratterizzato il PX facendone lo scooter "viaggiatore" per eccellenza.
Il proiettore anteriore, realizzato con la moderna tecnologia delle superfici complesse, è dotato di lampada alogena che crea un potente fascio di luce che è garanzia di una illuminazione perfetta e quindi fornisce un contributo essenziale in termini di sicurezza attiva. Il fanale posteriore è da sempre uno degli elementi distintivi di ogni modello di Vespa. Dal fanalino piccolo e rotondo della mitica 98cc del 1946, passando per il faro in due elementi distinti e parti cromate che abbelliva la 125cc del 1962, fino a quello squadrato, così tipicamente "anni '70" della Primavera ET3. Vespa PX ritrova forme morbide per il fanale posteriore al quale abbina un classico bordo cromato. L'elemento, di colore rosso, comprende la luce di stop e quella di illuminazione per la targa.
Da sempre la carrozzeria di Vespa funge da scocca portante, è una esclusiva che ha sempre distinto Vespa da ogni altro scooter. PX rimane fedele a questa linea costruttiva che, oltre a connotarla come un classico assoluto, garantisce doti superiori di rigidità e precisione di guida.
La sospensione anteriore a braccetto oscillante - soluzioni tecnica indissolubilmente legata a Vespa - accoglie una molla elicoidale e ammortizzatore idraulico a doppio effetto. Il sistema di sospensione posteriore lavora invece sul carter motore che funziona come parte oscillante. I cerchi ruota da 10" accolgono pneumatici da 3.50". L'impianto frenante adotta all'anteriore un freno a disco in acciaio inox con diametro di 200 mm e si completa con un potente e affidabile tamburo posteriore (150mm di diametro) che assicura perfetta modulabilità alla frenata.
I motori monocilindrici due tempi da 125 cc e 150 cc, raffreddati a circolazione forzata d'aria, adottano l'accensione elettronica CDI e si avviano con starter elettrico pur mantenendo l'avviamento kick starter, cioè la vecchia leva da spingere con il piede. Grazie all'adozione di una nuova marmitta catalitica progettata per abbattere le emissioni inquinanti, entrambe le motorizzazioni rispettano le più severe e moderne normative Euro3. Il cambio, infine, rimane quello manuale a quattro marce.