La moto sale in cattedra all'università di Padova. La Bmw S 1000 RR è stata "illustrata" da Gerardo Acocella, direttore tecnico del Bmw Motorrad Italia Sbk Team agli studenti di ingegneria di Vittore Cossalter, ordinario di dinamica dei veicoli presso il Dipartimento di innovazione meccanica e gestionale dell'università degli studi di Padova.
Il tema dell'incontro era teso all'analisi di come l'elettronica sia al servizio della sicurezza per auto e moto e possa rivelarsi particolarmente efficace per i centauri alla guida delle supersportive che oggi raggiungono potenze molto elevate e difficili da gestire per chi non ha molta esperienza. A incarnare quanto sia possibile compiere attraverso l'ausilio dell'elettronica di bordo era presente la Bmw S 1000 RR la sportiva più potente della casa di Monaco che grazie ai sistemi di cui dispone è considerata la racing stradale più sicura in circolazione.
E l'elettronica è fondamentale anche nel mondo delle corse dove viene appositamente sviluppata nella sua declinazione specifica finalizzata all'ottenimento delle massime prestazioni in gara.
Così l'ingegner Gerardo Acocella, ha provato a spiegare agli studenti universitari che gremivano l'aula come "l'elettronica aiuti il pilota in ambito agonistico, consentendo da un lato di analizzare il comportamento della moto attraverso la telemetria e dall'altro ad esaltarne le performance.
L'elettronica permette infatti di gestire e controllare alcuni parametri fondamentali relativi a erogazione e potenza, ma anche adattando l'intervento del controllo di trazione secondo le esigenze di guida del pilota e la tipologia di ciascun circuito".
Gli argomenti affrontati durante l'incontro hanno interessato "L'elettronica che equipaggia la moto stradale"; "L'elettronica che equipaggia la moto da gara"; "La rete dei sensori di bordo"; "L'acquisizione e l'elaborazione dei dati della telemetria".
Al termine il direttore tecnico del Bmw Motorrad Italia Sbk Team ha spiegato agli studenti la corretta interpretazione dei dati per la giusta definizione della strategia di gara e per la messa a punto ottimale della moto, poi il resto è compito del pilota. (m. r.)
Il tema dell'incontro era teso all'analisi di come l'elettronica sia al servizio della sicurezza per auto e moto e possa rivelarsi particolarmente efficace per i centauri alla guida delle supersportive che oggi raggiungono potenze molto elevate e difficili da gestire per chi non ha molta esperienza. A incarnare quanto sia possibile compiere attraverso l'ausilio dell'elettronica di bordo era presente la Bmw S 1000 RR la sportiva più potente della casa di Monaco che grazie ai sistemi di cui dispone è considerata la racing stradale più sicura in circolazione.
E l'elettronica è fondamentale anche nel mondo delle corse dove viene appositamente sviluppata nella sua declinazione specifica finalizzata all'ottenimento delle massime prestazioni in gara.
Così l'ingegner Gerardo Acocella, ha provato a spiegare agli studenti universitari che gremivano l'aula come "l'elettronica aiuti il pilota in ambito agonistico, consentendo da un lato di analizzare il comportamento della moto attraverso la telemetria e dall'altro ad esaltarne le performance.
L'elettronica permette infatti di gestire e controllare alcuni parametri fondamentali relativi a erogazione e potenza, ma anche adattando l'intervento del controllo di trazione secondo le esigenze di guida del pilota e la tipologia di ciascun circuito".
Gli argomenti affrontati durante l'incontro hanno interessato "L'elettronica che equipaggia la moto stradale"; "L'elettronica che equipaggia la moto da gara"; "La rete dei sensori di bordo"; "L'acquisizione e l'elaborazione dei dati della telemetria".
Al termine il direttore tecnico del Bmw Motorrad Italia Sbk Team ha spiegato agli studenti la corretta interpretazione dei dati per la giusta definizione della strategia di gara e per la messa a punto ottimale della moto, poi il resto è compito del pilota. (m. r.)