Motori

D-Air by Dainese
L'airbag su due ruote

Ecco come schiena e torace possono essere salvati da un sistema intelligente...

1 minuti di lettura
Del triste fenomeno della mortalità sulle due ruote si è già parlato ampiamente. Le statistiche purtroppo legate agli incidenti, malgrado l'inasprimento delle norme del codice della strada e l'introduzione della patente a punti, offrono ogni tanto qualche segnale di miglioramento per poi sprofondare in dati pur sempre allarmanti.

Una parziale soluzione non può che ricercarsi nell'elemento "sicurezza", a cui molte aziende del settore stanno dedicando gran parte delle proprie energie. E fra queste va citata la Dainese, che già da tempo ha introdotto sul mercato una linea di giacche da moto dotate di airbag.

La tecnologia in questione è stata battezzata D-air, ed è in sostanza una piattaforma dedicata alla protezione dell'uomo e caratterizzata da un sistema "intelligente" che dopo aver rilevato una situazione di pericolo gonfia speciali air bag attorno al corpo. D-air non è quindi solo un prodotto, ma è una tecnologia protettiva altamente evoluta, declinabile in prodotti destinati ad una vasta gamma di impieghi in cui è richiesta la protezione.
Il bag del D-air ha una struttura tridimensionale a espansione controllata che, unitamente al gonfiaggio ad alta pressione, gli consente di fornire elevati livelli di assorbimento degli shock con bassi spessori. L'avanzato algoritmo di attivazione è in grado di riconoscere le condizioni di incipiente caduta o incidente ed attivare in tempi brevissimi il sistema, senza impiegare collegamenti fisici con il mezzo.

In questo modo il sistema è in grado di proteggere anzitutto la schiena, la gabbia toracica e gli organi vitali, limitando i movimenti del collo. Si parla, per quanto riguarda la schiena, di una diminuzione dell'82 per cento dei rischi, mentre per il torace la percentuale arriva fino al 90 per cento.
Il sistema si attiva in caso di impatto frontale, laterale e posteriore. e in caso di scivolata per pilota e passeggero, il tutto con un tempo di intervento di 45 millisecondi. Ogni sistema che abbia un tempo di intervento superiore, non solo è inefficace, ma potrebbe essere potenzialmente pericoloso in quanto un sacco che raggiunge la sua massima pressione dopo l'impatto potrebbe provocare ulteriori traumi.