Motori

Scarabeo, si cambia tutto
Nuovo corso Aprilia

Doppia cilindrata, 125/200 a iniezione elettronica, design più morbido e tanta elettronica in più, come sulle moto

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Sono troppe 750.000 unità prodotte e vendute dal 1993 a oggi per pensare a una rivoluzione al momento di rivitalizzare uno scooter che, in pratica, è un brand a se stante, inferiore in termini di popolarità solo all'inarrivabile Vespa. Non per questo il Gruppo Piaggio, proprietario del marchio Aprilia, rinuncia ad aggiornare la gamma Scarabeo andando oltre l'idea di un semplice restyling.

Il nuovo Scarabeo 125/200 ie, entry level di lusso proposto a 3.050 e 3.210 euro franco concessionario, va incontro a un profondo rinnovamento tecnico ed estetico, mantenendo però l'inconfondibile identità stilistica. Sullo scudo spicca la nuova griglia, che alleggerisce tutto il frontale. Gli indicatori di direzione anteriori "scendono" in una posizione più visibile, come nei primi modelli del capostipite e best seller nel settore degli scooter a ruota alta.

Cambiano forma anche gli specchietti e il parafango anteriore, rimodellato per accogliere una scanalatura che ottimizza il flusso d'aria verso il radiatore. Rimane l'ovale della fiancata, elemento irrinunciabile del family style, mentre sono stati rivisti il fanale posteriore e tutta la coda, che accoglie ora una sella sdoppiata in due sedute indipendenti per conducente e passeggero, a tutto vantaggio del comfort. La strumentazione è ricca e intuitiva, di tipo analogico/digitale, e presenta perfino l'indicazione della temperatura esterna con "ice warning" che allerta sull'eventuale presenza di ghiaccio.

Entrambi i motori, prodotti in Cina e progettati espressamente per il nuovo Scarabeo, sono raffreddati a liquido e adottano una distribuzione a quattro valvole con doppio albero a camme in testa. Il 125 sviluppa una potenza leggermente ridotta rispetto al vecchio modello: 14,3 cv invece di 14,7, con una coppia di 11 Nm a 7.750 giri. Anche il 200 è depotenziato, ma di pochissimo: da 19,3 a 19 cv e ha una coppia massima di 17,1 Nm a 7.000 giri. L'omologazione è Euro 3 e il serbatoio ha una capacità di 7,5 litri. Ma la principale novità è la doppia mappatura dell'erogazione, selezionabile con un pulsante al manubrio, che consente di scegliere fra due modalità di marcia: Eco, più rilassata e attenta ai consumi (ridotti fino al 7%) e Sport, per ottimizzare le prestazioni.

Da fermo lo scooter si sposta come un cinquantino, mentre appena si apre il gas si apprezzano allungo e progressione. Nella posizione Sport la spinta è maggiore e la guida è divertente e confortevole, anche su fondi non perfetti, specie nella motorizzazione più grande. Il 200 ovviamente ha più brio ma nei tratti cittadini le differenze sono veramente minime, soprattutto per quanto riguarda il senso di sicurezza che si avverte in ogni situazione.

Il nuovo Scarabeo 125/200 ie è il classico scooter a cui ti abitui dopo due minuti; e che ti sembra di aver sempre guidato. Merito di un eccellente pacchetto telaio-sospensioni e di una ciclistica "aiutata" da ruote da 16 pollici e pneumatici a spalla larga in entrambe le versioni. Buone la frenata integrale con doppio disco, anteriore da 260 mm e posteriore da 220, e la tenuta di strada in curva. Eccellenti gli standard di agilità e maneggevolezza. Unici difetti: l'assenza del cavalletto laterale, lo spazio dei vani portaoggetti ridotto, l'altezza della sella, elevata per l'utenza femminile, e una gamma di colori un po' troppo seriosa.