Il ritorno della Lambretta è stato salutato con soddisfazione dagli appassionati del celebre scooter voluto da Ferdinando Innocenti nel 1947.
Le vendite della nuova Lambretta LN 125 e 151 (quest'ultima solo per il mercato italiano), procedono con buoni ritmi e l'apprezzamento per l'acerrima rivale della Vespa, con cui condivide la stessa filosofia costruttiva della scocca in lamiera, si è fatto sentire anche in occasione dell'ultimo salone internazionale della moto di Milano dove la casa ha esposto i suoi modelli.
Una buona notizia quindi per gli estimatori che vedranno così a breve allargarsi la famiglia poiché dai due prototipi di 50cc di cilindrata, LJ ed LT, deriveranno i modelli che andranno presto in produzione.
Figlie dello stesso team che ha progettato il modello ottavo di litro, guidato dal designer Alessandro Tartarini, le nuove Lambretta avranno una doppia anima con la LJ equipaggiata da un propulsore monocilindrico a quattro tempi con tre valvole e raffreddamento a liquido, mentre a LT, grazie al motore a due tempi con raffreddamento ad aria dovrebbe avere un listino ancora più competitivo.
E le novità annunciate dalla casa non finiscono qui poiché i vertici hanno rivelato anche l'apertura dello stabilimento di Lambretta a Ghisalba in provincia di Bergamo, prevista per la prossima primavera.
Ben chiare la filosofia costruttiva dei nuovi modelli della Lambretta che privilegia "la scelta di produrre le varie parti in tutto il mondo, nei luoghi specifici dove l'esperienza delle persone e la tecnologia permettono di ottenere il risultato migliore".
Strategia commerciale o frutto della globalizzazione l'importante è che la produzione rispecchi la qualità e l'affidabilità che un marchio come Lambretta si merita altrimenti la bocciatura dei centauri arriverebbe inesorabile e implacabile.
Infine nei prossimi giorni sarà presentato lanciato anche il nuovo sito internet del marchio lambrettaweb. com che promette nuovi e più ricchi contenuti e un aggiornamento costante.
Insomma la Lambretta è di nuovo tra noi e ne siamo ben felici augurandoci che la permanenza sulle nostre strade (e su quelle di tutto il mondo) duri a lungo con altrettanta soddisfazione di chi ha posseduto i mitici modelli di Cesare Pallavicino e Pier Luigi Torre.
Le vendite della nuova Lambretta LN 125 e 151 (quest'ultima solo per il mercato italiano), procedono con buoni ritmi e l'apprezzamento per l'acerrima rivale della Vespa, con cui condivide la stessa filosofia costruttiva della scocca in lamiera, si è fatto sentire anche in occasione dell'ultimo salone internazionale della moto di Milano dove la casa ha esposto i suoi modelli.
Una buona notizia quindi per gli estimatori che vedranno così a breve allargarsi la famiglia poiché dai due prototipi di 50cc di cilindrata, LJ ed LT, deriveranno i modelli che andranno presto in produzione.
Figlie dello stesso team che ha progettato il modello ottavo di litro, guidato dal designer Alessandro Tartarini, le nuove Lambretta avranno una doppia anima con la LJ equipaggiata da un propulsore monocilindrico a quattro tempi con tre valvole e raffreddamento a liquido, mentre a LT, grazie al motore a due tempi con raffreddamento ad aria dovrebbe avere un listino ancora più competitivo.
E le novità annunciate dalla casa non finiscono qui poiché i vertici hanno rivelato anche l'apertura dello stabilimento di Lambretta a Ghisalba in provincia di Bergamo, prevista per la prossima primavera.
Ben chiare la filosofia costruttiva dei nuovi modelli della Lambretta che privilegia "la scelta di produrre le varie parti in tutto il mondo, nei luoghi specifici dove l'esperienza delle persone e la tecnologia permettono di ottenere il risultato migliore".
Strategia commerciale o frutto della globalizzazione l'importante è che la produzione rispecchi la qualità e l'affidabilità che un marchio come Lambretta si merita altrimenti la bocciatura dei centauri arriverebbe inesorabile e implacabile.
Infine nei prossimi giorni sarà presentato lanciato anche il nuovo sito internet del marchio lambrettaweb. com che promette nuovi e più ricchi contenuti e un aggiornamento costante.
Insomma la Lambretta è di nuovo tra noi e ne siamo ben felici augurandoci che la permanenza sulle nostre strade (e su quelle di tutto il mondo) duri a lungo con altrettanta soddisfazione di chi ha posseduto i mitici modelli di Cesare Pallavicino e Pier Luigi Torre.