E' scattata la "corsa" agli incentivi per la trasformazione a gas degli autoveicoli. Sul sito del Consorzio Ecogas è infatti possibile accedere, fino all'esaurimento dei fondi disponibili, al contributo governativo previsto per la conversione a Gpl o metano. L'ammontare dei fondi è però limitato alla somma di 11.556.406 euro, derivata dai fondi residui del 2009 e dal fondo strutturale istituito con la Legge 403/1997 (circa 2 milioni/anno). Una cifra troppo esigua come confermato da Alessandro Tramontano, direttore del Consorzio Ecogas: "Dalle nostre stime il fondo disponibile basterà appena a coprire le richieste del mese di gennaio. Gli operatori del settore, tra cui oltre 5.000 officine di installazione, attendono con urgenza il rifinanziamento, pena il blocco del mercato".
Per rendersi conto della portata delle richieste di contributi basta osservare le cifre elaborate dal Centro Studi del Consorzio Ecogas che alle 163.133 le trasformazioni a Gpl e 14.717 quelle a metano al 31 dicembre 2009 (fonte ministero dei Trasporti), aggiunge un 10% in più a causa dei ritardi amministrativi sulle registrazioni dei collaudi da parte degli uffici provinciali. Ecco così che il totale stimato delle trasformazioni a gas dell'anno precedente arriva a sfiorare le 200.000 unità, motivo per cui anche per il 2010 è necessario il ricorso agli eco-incentivi.
Richiesta ribadita con vigore da Tramontano: "Chiediamo che il rifinanziamento venga inserito nel nuovo decreto incentivi in preparazione - continua Tramontano - e che preveda una disponibilità uguale a quella del 2009: i calcoli del Ministero dello Sviluppo Economico sono infatti stati davvero puntuali nel prevedere le necessità del mercato e se non fosse stato per il rallentamento delle prenotazioni subito tra aprile ed agosto, quando gli importi dei contributi erano più bassi per Euro 3, 4 e 5, il fondo disponibile sarebbe già completamente esaurito".
L'importanza del proseguimento degli eco-incentivi è di grande rilevanza sia economicamente, per tutto il settore lavorativo interessato, che ecologicamente in quanto permette la riduzione delle sostanze inquinanti nell'ambiente.
Il ministero dello Sviluppo Economico, secondo il Consorzio Ecogas, ha già avanzato al Governo una proposta di rifinanziamento in grado di garantire la copertura delle esigenze di tutto il 2010. Per il momento però di ufficiale non c'è ancora nulla. (m. r.)
Per rendersi conto della portata delle richieste di contributi basta osservare le cifre elaborate dal Centro Studi del Consorzio Ecogas che alle 163.133 le trasformazioni a Gpl e 14.717 quelle a metano al 31 dicembre 2009 (fonte ministero dei Trasporti), aggiunge un 10% in più a causa dei ritardi amministrativi sulle registrazioni dei collaudi da parte degli uffici provinciali. Ecco così che il totale stimato delle trasformazioni a gas dell'anno precedente arriva a sfiorare le 200.000 unità, motivo per cui anche per il 2010 è necessario il ricorso agli eco-incentivi.
Richiesta ribadita con vigore da Tramontano: "Chiediamo che il rifinanziamento venga inserito nel nuovo decreto incentivi in preparazione - continua Tramontano - e che preveda una disponibilità uguale a quella del 2009: i calcoli del Ministero dello Sviluppo Economico sono infatti stati davvero puntuali nel prevedere le necessità del mercato e se non fosse stato per il rallentamento delle prenotazioni subito tra aprile ed agosto, quando gli importi dei contributi erano più bassi per Euro 3, 4 e 5, il fondo disponibile sarebbe già completamente esaurito".
L'importanza del proseguimento degli eco-incentivi è di grande rilevanza sia economicamente, per tutto il settore lavorativo interessato, che ecologicamente in quanto permette la riduzione delle sostanze inquinanti nell'ambiente.
Il ministero dello Sviluppo Economico, secondo il Consorzio Ecogas, ha già avanzato al Governo una proposta di rifinanziamento in grado di garantire la copertura delle esigenze di tutto il 2010. Per il momento però di ufficiale non c'è ancora nulla. (m. r.)