Nascerà a Togliattigrad, la capitale (depressa) dell'industria automobilistica locale, la prima auto ibrida 'made in Russia'. Il via libera è stato dato oggi dal governo Putin che ha formalizzato il sostegno al progetto del magnate Mikhail Prokhorov per la realizzazione di automobili in grado di marciare spinte da un tradizionale motore a benzina o da un propulsore elettrico. Il progetto - riferisce l'agenzia Novosti - prevede la realizzazione di una fabbrica pilota con una capacità di 10 mila unità l'anno. La scelta è caduta su Togliattigrad, ha detto il miliardario russo, per la disponibilità di strutture e personale qualificato: a pieno regime, ha aggiunto, il nuovo modello potrebbe essere messo in vendita a circa 10 mila dollari, un listino decisamente concorrenziale rispetto alle più diffuse ibride giapponesi (la più economica è l'Honda Insight con prezzi che partono da oltre 20 mila dollari).
Prokhorov - accreditato nel 2009 da Forbes di un patrimonio di circa 9,5 miliardi di dollari - è uno dei magnati della nuova Russia più noti a livello internazionale, forte di una enorme liquidità accumulata grazie alla vendita di alcuni asset proprio alla vigilia dello scopio della crisi finanziaria globale.
La situazione occupazione di Togliattigrad è precipitata alla luce della crisi di AvtoVAZ, la principale casa automobilistica russa (di cui il gruppo Renault-Nissan detiene il 25 %), che lo scorso anno ha decuplicato le perdite rispetto al 2008, in seguito al crollo della domanda del mercato locale (-49 % nel 2009). Tuttavia, sottolineano gli analisti contattati da 'Novosti', il progetto di auto ibrida 'made in Russià dovrà fare i conti con l'arretratezza tecnologica dell'industria automobilistica locale.
Prokhorov - accreditato nel 2009 da Forbes di un patrimonio di circa 9,5 miliardi di dollari - è uno dei magnati della nuova Russia più noti a livello internazionale, forte di una enorme liquidità accumulata grazie alla vendita di alcuni asset proprio alla vigilia dello scopio della crisi finanziaria globale.
La situazione occupazione di Togliattigrad è precipitata alla luce della crisi di AvtoVAZ, la principale casa automobilistica russa (di cui il gruppo Renault-Nissan detiene il 25 %), che lo scorso anno ha decuplicato le perdite rispetto al 2008, in seguito al crollo della domanda del mercato locale (-49 % nel 2009). Tuttavia, sottolineano gli analisti contattati da 'Novosti', il progetto di auto ibrida 'made in Russià dovrà fare i conti con l'arretratezza tecnologica dell'industria automobilistica locale.