Motori

Come cambierà la mobilità
nel 2030 secondo GM

La casa americana ha annunciato che il 24 marzo prossimo, a Shanghai, presenterà in anteprima assoluta EN-V, prototipo che combina alimentazione elettrica e connettività

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Come cambierà la mobilità nel 2030 secondo la General Motors? La casa americana ha annunciato che il 24 marzo prossimo, a Shanghai, presenterà in anteprima assoluta EN-V, e più che un nuovo mezzo rappresenterà un "concetto globale" di veicolo per la mobilità urbana. Successivamente grazie all'accordo con il suo partner strategico cinese, Shanghai Automotive Industry Corp, il pubblico potrà ammirare il nuovo prototipo nel padiglione SAIC-GM allestito in occasione del "World Expo 2010" di Shanghai, in programma dall'1 maggio al 31 ottobre.

Per il momento entrambe le società non anticipano nulla di quelle che saranno le "meraviglie" di questa concept car limitandosi a dichiarare che "GM e SAIC, in qualità di partner globali automotive dell'Expo 2010, intendono così dare un'anticipazione di come si sarà evoluta la mobilità su strada nel 2030".

EN-V, sigla che sta per Electric Networked-Vehicle, ovvero veicolo elettrico connesso ad un network di altri veicoli omologhi, rappresenta secondo la casa americana "una completa reinvenzione del concetto di vettura ed è parte integrante della soluzione tecnologica che riuscirà a tradurre questa visione in realtà. Il suo Dna, infatti, è una combinazione di alimentazione elettrica e connettività, grazie alla quale nei prossimi decenni si potranno affrontare le possibili difficoltà derivate dall'intensificarsi dell'urbanizzazione a livello globale, offrendo un futuro libero dai derivati del petrolio, dalle emissioni nocive, da incidenti e traffico, trasformando l'esperienza di guida in qualcosa di sempre più piacevole e distintivo".

Le premesse sono decisamente interessanti anche se un po' inquietanti in quanto lasciano intravedere la possibilità di una specie di "grande fratello" orwelliano pronto a controllare e comandare la nostra mobilità automobilistica. Sarà questo il nostro futuro? Vedremo. (m. r.)