Pari "dignità" per gli impianti a gas aftermarket. In estrema sintesi è questa la battaglia che l'Atuce, Associazione Tutela Carburanti Ecologici, sta combattendo per l'equiparazione degli impianti per autotrazione a Metano e Gpl montati successivamente all'acquisto di un veicolo rispetto a quelli di primo equipaggiamento.
Una disparità di trattamento esistente ma ingiustificata, secondo l'Atuce, che rappresenta la categoria degli installatori-artigiani (circa 5.000 in Italia) di impianti Gpl/Metano aftermarket, che penalizza sia il settore che il consumatore.
Attualmente l'associazione, che fa parte dei tavoli tecnici sui carburanti ecologici costituiti in seno al ministero dello Sviluppo Economico ed al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è impegnata attivamente nella richiesta del ripristino degli incentivi per i veicoli a Gpl e Metano a Governo ed Enti locali.
Tra le altre iniziative dell'Atuce troviamo la proposta di esenzione bollo per 5 anni per tutte le auto a gas, provvedimento che attualmente è delegato alla discrezionalità delle singole regioni.
Da segnalare anche i contatti avviati con istituti bancari per dare liquidità al settore attraverso specifiche convenzioni che permettano la cessione del credito d'imposta all'installatore.
Questo e molto altro ancora rientra nel piano d'azione dell'Atuce che non ha nessuna intenzione di abbassare la guardia:
"Abbiamo avviato importanti incontri con il Comune di Roma, la Provincia e la Regione Lazio la quale ha già, sotto il nostro stimolo, presentato un disegno di legge (a firma del consigliere Enzo Foschi) che prevede l'esenzione bollo per 5 anni per le autovetture con impianti Gpl/Metano.
Una delle motivazioni principali che hanno stimolato fortemente la nascita di Atuce è stata la volontà di mettersi al fianco della categoria degli installatori, artigiani apprezzati ma che non hanno il giusto riconoscimento ed attenzione da parte delle istituzioni. Siamo sicuri che si tratta solamente di disattenzione e pertanto speriamo che anche gli installatori riceveranno la dignità istituzionale che meritano. Di fatto non esiste il riconoscimento di tale categoria professionale e gli incentivi dello Stato diretti alle case costruttrici per la messa in vendita di auto a Gpl e Metano erano di gran lunga superiori come importi rispetto a quelli stanziati per le trasformazioni after market.
Questo produce pertanto una differenza enorme di trattamento che colpisce l'installatore ed anche il consumatore che decide di trasformare il suo impianto in Gpl o Metano dopo l'acquisto dell'automobile. Se aumenta l'incentivo statale per le installazioni after market, il singolo cittadino pagherà di meno questa operazione consentendo a chi non può comprare una autovettura nuova di rendere comunque ecologia la propria".
Insomma tante iniziative per promuovere la diffusione della trasformazione dei veicoli a benzina equipaggiandoli con impianti che giovano all'ambiente e al portafogli. (m. r.)
Una disparità di trattamento esistente ma ingiustificata, secondo l'Atuce, che rappresenta la categoria degli installatori-artigiani (circa 5.000 in Italia) di impianti Gpl/Metano aftermarket, che penalizza sia il settore che il consumatore.
Attualmente l'associazione, che fa parte dei tavoli tecnici sui carburanti ecologici costituiti in seno al ministero dello Sviluppo Economico ed al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è impegnata attivamente nella richiesta del ripristino degli incentivi per i veicoli a Gpl e Metano a Governo ed Enti locali.
Tra le altre iniziative dell'Atuce troviamo la proposta di esenzione bollo per 5 anni per tutte le auto a gas, provvedimento che attualmente è delegato alla discrezionalità delle singole regioni.
Da segnalare anche i contatti avviati con istituti bancari per dare liquidità al settore attraverso specifiche convenzioni che permettano la cessione del credito d'imposta all'installatore.
Questo e molto altro ancora rientra nel piano d'azione dell'Atuce che non ha nessuna intenzione di abbassare la guardia:
"Abbiamo avviato importanti incontri con il Comune di Roma, la Provincia e la Regione Lazio la quale ha già, sotto il nostro stimolo, presentato un disegno di legge (a firma del consigliere Enzo Foschi) che prevede l'esenzione bollo per 5 anni per le autovetture con impianti Gpl/Metano.
Una delle motivazioni principali che hanno stimolato fortemente la nascita di Atuce è stata la volontà di mettersi al fianco della categoria degli installatori, artigiani apprezzati ma che non hanno il giusto riconoscimento ed attenzione da parte delle istituzioni. Siamo sicuri che si tratta solamente di disattenzione e pertanto speriamo che anche gli installatori riceveranno la dignità istituzionale che meritano. Di fatto non esiste il riconoscimento di tale categoria professionale e gli incentivi dello Stato diretti alle case costruttrici per la messa in vendita di auto a Gpl e Metano erano di gran lunga superiori come importi rispetto a quelli stanziati per le trasformazioni after market.
Questo produce pertanto una differenza enorme di trattamento che colpisce l'installatore ed anche il consumatore che decide di trasformare il suo impianto in Gpl o Metano dopo l'acquisto dell'automobile. Se aumenta l'incentivo statale per le installazioni after market, il singolo cittadino pagherà di meno questa operazione consentendo a chi non può comprare una autovettura nuova di rendere comunque ecologia la propria".
Insomma tante iniziative per promuovere la diffusione della trasformazione dei veicoli a benzina equipaggiandoli con impianti che giovano all'ambiente e al portafogli. (m. r.)