La presentazione ufficiale avverrà dopo l'estate, in occasione del Salone dell'Auto di Parigi. Ma già ora, sul web, spuntano le prime foto della nuova concept con cui Renault vuole dimostrare al mondo che "auto elettrica" non è solo sinonimo di basse prestazioni ma, anzi, la tutela dell'ambiente può andare di pari passo con il con concetto di sportività.
E in effetti, buttando un primo sguardo al design della DeZir, nome con cui è stata battezzata la nuova concept francese, si comprende subito che non si tratta della solita city car a emissioni zero ma di una vettura che vuole esprime al massimo la passione automobilistica.
Primo progetto diretto da Laurens van den Acker, DeZir è il punto di partenza di una serie di concept-car che illustreranno la nuova visione del Design di Renault e definisce, parallelamente, le basi dei futuri modelli del marchio.
Per applicare tale strategia, la Direzione del Design ha modificato la propria organizzazione: la stessa équipe di designer sarà responsabile sia della realizzazione della concept-car che dell'auto di serie che essa prefigura.
La forma è quella di una coupé due posti, scolpita e, al tempo stesso, molto lineare. Le sue forme accentuano i passaruota, che ospitano cerchi da 21 pollici, dal design ispirato al movimento, mentre le fiancate alternano forme piene ed incavate, giocando sui contrasti di luce. Se la Z inserita nel suo nome evoca direttamente la firma Z. E., gli elementi stilistici esprimono tecnicità e leggerezza, attributi naturali dell'auto elettrica. È così che il design incavato e l'aspetto striato della presa d'aria del paraurti anteriore e tutta la parte posteriore conferiscono agilità all'insieme, e consentono di incanalare il flusso d'aria dalla parte anteriore verso la coda, per raffreddare la batteria.
Il frontale è percorso, su tutta la larghezza, da una presa d'aria, disegnata intorno ad una losanga ingrandita e disposta in posizione verticale, che sottolinea con orgoglio l'appartenenza alla Marca. Eredità del linguaggio formale di Renault, le prese dinamiche laterali sono state integrate nella sagoma della presa d'aria, alla stregua dei proiettori, disposti sopra le prese dinamiche.
Le porte ad ala di gabbiano si aprono su un abitacolo semplice ma elegante.
I sedili formano un vero e proprio salottino per due e, per andare fino in fondo all'espressione della passione condivisa e della leggerezza, la panchetta posteriore è realizzata con un incastro di elementi in pelle bianca, martellata dal lato passeggero, liscia dal lato conducente, ad esprimere un movimento di attrazione che li spinge l'uno verso l'altro.
La DeZir è alimentata con un motore elettrico situato in posizione centrale posteriore, per garantire un equilibrio ideale delle masse. La batteria agli ioni di litio, di una capacità di 24 kWh, è installata in posizione verticale, dietro la panchetta posteriore, e consente un'autonomia di 160 km.
Il raffreddamento della batteria avviene grazie al flusso d'aria, che scorre dalla parte anteriore verso il posteriore, ma soprattutto attraverso le prese d'aria laterali, situate dietro i pannelli in alluminio sulle fiancate dell'auto.
La base del motore è identica a quella delle auto elettriche di serie, con un'evoluzione che consente di erogare una potenza di 110 kW (150 cv) ed una coppia di 226 Nm.
Sono disponibili tre modalità di ricarica: modalità standard, con una presa domestica standard (ricarica completa in 8 ore); modalità rapida, con una presa di corrente trifase 400 V (ricarica di 80% della batteria in 20 minuti);
sostituzione della batteria, grazie alla tecnologia Quick Drop di Renault.
Per migliorare l'autonomia e le performance dinamiche, le équipe tecniche del Design Renault hanno lavorato sull'alleggerimento dell'auto: infatti, la scocca di DeZir è in Kevlar, mentre il telaio tubolare, in acciaio, è dello stesso tipo di quello di Mégane Trophy. Le performance sono molto interessanti: accelerazione da 0 a 100 km/h in 5 secondi e da 0 a 50 km/h in appena 2 secondi.
L'alimentazione si basa anche sul recupero di energia in frenata, grazie ad un dispositivo che si ispira alla logica di funzionamento del KERS (Kinetic Energy Recovery System), utilizzato in Formula 1. All'atto della decelerazione, l'energia cinetica viene recuperata ed immagazzinata nella batteria. Su DeZir, questa scorta di energia può essere utilizzata al momento scelto dal conducente, tramite un comando dedicato al volante, per fornire un supplemento di potenza in un preciso momento.
E in effetti, buttando un primo sguardo al design della DeZir, nome con cui è stata battezzata la nuova concept francese, si comprende subito che non si tratta della solita city car a emissioni zero ma di una vettura che vuole esprime al massimo la passione automobilistica.
Primo progetto diretto da Laurens van den Acker, DeZir è il punto di partenza di una serie di concept-car che illustreranno la nuova visione del Design di Renault e definisce, parallelamente, le basi dei futuri modelli del marchio.
Per applicare tale strategia, la Direzione del Design ha modificato la propria organizzazione: la stessa équipe di designer sarà responsabile sia della realizzazione della concept-car che dell'auto di serie che essa prefigura.
La forma è quella di una coupé due posti, scolpita e, al tempo stesso, molto lineare. Le sue forme accentuano i passaruota, che ospitano cerchi da 21 pollici, dal design ispirato al movimento, mentre le fiancate alternano forme piene ed incavate, giocando sui contrasti di luce. Se la Z inserita nel suo nome evoca direttamente la firma Z. E., gli elementi stilistici esprimono tecnicità e leggerezza, attributi naturali dell'auto elettrica. È così che il design incavato e l'aspetto striato della presa d'aria del paraurti anteriore e tutta la parte posteriore conferiscono agilità all'insieme, e consentono di incanalare il flusso d'aria dalla parte anteriore verso la coda, per raffreddare la batteria.
Il frontale è percorso, su tutta la larghezza, da una presa d'aria, disegnata intorno ad una losanga ingrandita e disposta in posizione verticale, che sottolinea con orgoglio l'appartenenza alla Marca. Eredità del linguaggio formale di Renault, le prese dinamiche laterali sono state integrate nella sagoma della presa d'aria, alla stregua dei proiettori, disposti sopra le prese dinamiche.
Le porte ad ala di gabbiano si aprono su un abitacolo semplice ma elegante.
I sedili formano un vero e proprio salottino per due e, per andare fino in fondo all'espressione della passione condivisa e della leggerezza, la panchetta posteriore è realizzata con un incastro di elementi in pelle bianca, martellata dal lato passeggero, liscia dal lato conducente, ad esprimere un movimento di attrazione che li spinge l'uno verso l'altro.
La DeZir è alimentata con un motore elettrico situato in posizione centrale posteriore, per garantire un equilibrio ideale delle masse. La batteria agli ioni di litio, di una capacità di 24 kWh, è installata in posizione verticale, dietro la panchetta posteriore, e consente un'autonomia di 160 km.
Il raffreddamento della batteria avviene grazie al flusso d'aria, che scorre dalla parte anteriore verso il posteriore, ma soprattutto attraverso le prese d'aria laterali, situate dietro i pannelli in alluminio sulle fiancate dell'auto.
La base del motore è identica a quella delle auto elettriche di serie, con un'evoluzione che consente di erogare una potenza di 110 kW (150 cv) ed una coppia di 226 Nm.
Sono disponibili tre modalità di ricarica: modalità standard, con una presa domestica standard (ricarica completa in 8 ore); modalità rapida, con una presa di corrente trifase 400 V (ricarica di 80% della batteria in 20 minuti);
sostituzione della batteria, grazie alla tecnologia Quick Drop di Renault.
Per migliorare l'autonomia e le performance dinamiche, le équipe tecniche del Design Renault hanno lavorato sull'alleggerimento dell'auto: infatti, la scocca di DeZir è in Kevlar, mentre il telaio tubolare, in acciaio, è dello stesso tipo di quello di Mégane Trophy. Le performance sono molto interessanti: accelerazione da 0 a 100 km/h in 5 secondi e da 0 a 50 km/h in appena 2 secondi.
L'alimentazione si basa anche sul recupero di energia in frenata, grazie ad un dispositivo che si ispira alla logica di funzionamento del KERS (Kinetic Energy Recovery System), utilizzato in Formula 1. All'atto della decelerazione, l'energia cinetica viene recuperata ed immagazzinata nella batteria. Su DeZir, questa scorta di energia può essere utilizzata al momento scelto dal conducente, tramite un comando dedicato al volante, per fornire un supplemento di potenza in un preciso momento.