La strada dei veicoli elettrici per la Honda è già ben delineata così la casa nipponica presenta al salone di Parigi il suo quarto modello dotato di tecnologia ibrida.
Dopo Cr-Z, Insight e Civic tocca alla compatta Jazz Hybrid fare il suo debutto tra le vetture più amiche dell'ambiente, dimostrando come è possibile inquinare e consumare meno senza rinunciare a nulla.
La sorpresa di questa auto consiste infatti nel mantenimento delle caratteristiche peculiari dei modelli con motore termico tradizionale (benzina 1.200 e 1.400cc), che vedono la flessibilità e la capacità di carico tra i punti di forza.
Gli "ingombri" del sistema ibrido, centralina e pacco batterie, sono stati sistemati in una zona ricavata sotto al bagagliaio lasciando così intatto lo spazio a disposizione per i bagagli (300 litri). Allo stesso modo sono rimasti intatti i sedili posteriori che si possono ripiegare in modo analogo alle altre versioni consentendo una capacità massima di carico fino a 831 litri e la possibilità di inserimento anche di oggetti alti.
Per quanto riguarda l'affidabilità del sistema ibrido alla Honda non hanno dubbi: "Il sistema ibrido IMA e la centralina sono quelli già introdotti con successo e comprovate doti di affidabilità su Insight e CR-Z. Con alle spalle quasi due decadi di sviluppo e dieci anni di vendite, il sistema IMA ha avuto modo di dimostrare le proprie doti di flessibilità ed affidabilità con oltre mezzo milione di veicoli già messi su strada che beneficiano delle basse emissioni e dei ridotti consumi".
Il propulsore adottato dalla Jazz Hybrid è lo stesso 1.300cc i-Vtec della Insight e in base ai test effettuati dalla casa giapponese, i consumi si attestano a 4,4 l/100 km con emissioni di CO2 pari a 104 g/km ed è in grado di funzionare con il solo motore elettrico in determinate condizioni di media e bassa velocità. La Honda Jazz Hybrid arriverà sul mercato all'inizio del prossimo anno, mentre dotazioni e prezzi sono ancora in via di definizione.
Dopo Cr-Z, Insight e Civic tocca alla compatta Jazz Hybrid fare il suo debutto tra le vetture più amiche dell'ambiente, dimostrando come è possibile inquinare e consumare meno senza rinunciare a nulla.
La sorpresa di questa auto consiste infatti nel mantenimento delle caratteristiche peculiari dei modelli con motore termico tradizionale (benzina 1.200 e 1.400cc), che vedono la flessibilità e la capacità di carico tra i punti di forza.
Gli "ingombri" del sistema ibrido, centralina e pacco batterie, sono stati sistemati in una zona ricavata sotto al bagagliaio lasciando così intatto lo spazio a disposizione per i bagagli (300 litri). Allo stesso modo sono rimasti intatti i sedili posteriori che si possono ripiegare in modo analogo alle altre versioni consentendo una capacità massima di carico fino a 831 litri e la possibilità di inserimento anche di oggetti alti.
Per quanto riguarda l'affidabilità del sistema ibrido alla Honda non hanno dubbi: "Il sistema ibrido IMA e la centralina sono quelli già introdotti con successo e comprovate doti di affidabilità su Insight e CR-Z. Con alle spalle quasi due decadi di sviluppo e dieci anni di vendite, il sistema IMA ha avuto modo di dimostrare le proprie doti di flessibilità ed affidabilità con oltre mezzo milione di veicoli già messi su strada che beneficiano delle basse emissioni e dei ridotti consumi".
Il propulsore adottato dalla Jazz Hybrid è lo stesso 1.300cc i-Vtec della Insight e in base ai test effettuati dalla casa giapponese, i consumi si attestano a 4,4 l/100 km con emissioni di CO2 pari a 104 g/km ed è in grado di funzionare con il solo motore elettrico in determinate condizioni di media e bassa velocità. La Honda Jazz Hybrid arriverà sul mercato all'inizio del prossimo anno, mentre dotazioni e prezzi sono ancora in via di definizione.