Non è una corsa dove vince chi taglia per primo il traguardo ma una dimostrazione di come sia possibile consumare meno ed essere più vicini all'ambiente pur partecipando a una competizione. Con questa filosofia si è svolta la quinta edizione dell'Ecorally che da San Marino ha condotto 40 equipaggi fino alla Città del vaticano, a piazza San Pietro dove i partecipanti, nel corso dell'Angelus domenicale, hanno ricevuto il saluto e la benedizione del Santo Padre.
Oltre ai veicoli ecologici partecipanti, che hanno combattuto per la prestigiosa coppa FIA-Energy Cup, alla kermesse hanno partecipato persone comuni e piloti esperti.
E' il caso di Roberto Chiodi, quest'anno in gara con una Marea Gpl vincitore della scorsa edizione dell'Ecorally-Press, che può vantare la presenza a due Parigi-Pechino per auto storiche e che nel 2009 è stato protagonista di una straordinaria Torino-Pechino andata e ritorno a Gpl in 78 giorni.
Da segnalare poi la presenza di uno intramontabile maggiolino a metano (considerato una vera rarità) e una fantastica Mercedes Pagoda capace di mantenere negli anni il suo fascino inalterato. Tutte auto che comunque i loro proprietari utilizzano normalmente con impianti a gas di serie o montati in after market e non è mancato nemmeno un veicolo commerciale con il Ford Transit CC350L 2.3, da 35 q. li di massa complessiva, con alimentazione bi-fuel benzina/Gpl.
E' stata una bella carovana che ha attraversato l'Italia cercando di consumare il meno possibile (la percorrenza del "test di consumo" in base al regolamento Fia è stata di 503 km, con il pieno del carburante ecologico in presenza dei giudici di gara e tutto il resto...), alla media di 49 km/h con tanto di controlli con rilevatori di velocità e i consueti cartellini di tempo da timbrare ai controlli orari.
La manifestazione si è svolta con il contributo organizzativo offerto dal Consorzio Ecogas e Assogasliquidi (associazioni delle imprese costruttrici della tecnologia e per l'utilizzo del gas) che hanno messo a disposizione dei partecipanti al secondo Ecorally-Press alcune auto alimentate a gas. (m. r.)
Oltre ai veicoli ecologici partecipanti, che hanno combattuto per la prestigiosa coppa FIA-Energy Cup, alla kermesse hanno partecipato persone comuni e piloti esperti.
E' il caso di Roberto Chiodi, quest'anno in gara con una Marea Gpl vincitore della scorsa edizione dell'Ecorally-Press, che può vantare la presenza a due Parigi-Pechino per auto storiche e che nel 2009 è stato protagonista di una straordinaria Torino-Pechino andata e ritorno a Gpl in 78 giorni.
Da segnalare poi la presenza di uno intramontabile maggiolino a metano (considerato una vera rarità) e una fantastica Mercedes Pagoda capace di mantenere negli anni il suo fascino inalterato. Tutte auto che comunque i loro proprietari utilizzano normalmente con impianti a gas di serie o montati in after market e non è mancato nemmeno un veicolo commerciale con il Ford Transit CC350L 2.3, da 35 q. li di massa complessiva, con alimentazione bi-fuel benzina/Gpl.
E' stata una bella carovana che ha attraversato l'Italia cercando di consumare il meno possibile (la percorrenza del "test di consumo" in base al regolamento Fia è stata di 503 km, con il pieno del carburante ecologico in presenza dei giudici di gara e tutto il resto...), alla media di 49 km/h con tanto di controlli con rilevatori di velocità e i consueti cartellini di tempo da timbrare ai controlli orari.
La manifestazione si è svolta con il contributo organizzativo offerto dal Consorzio Ecogas e Assogasliquidi (associazioni delle imprese costruttrici della tecnologia e per l'utilizzo del gas) che hanno messo a disposizione dei partecipanti al secondo Ecorally-Press alcune auto alimentate a gas. (m. r.)