Ford a tutto elettrico
ecco i suoi piani
La casa americana e la sua partner per il progetto, Azure Dynamics, hanno appena consegnato i primi esemplari del furgone Transit Connect elettrico in Nord America e nel Regno Unito
Iniziano a prendere corpo i programmi elettrici della Ford. La casa americana e la sua partner per il progetto, Azure Dynamics, hanno appena consegnato i primi esemplari del Ford Transit Connect elettrico ad alcuni clienti in Nord America e nel Regno Unito. I furgoni completamente elettrici hanno come base la scocca del tradizionale Transit Connect e sono stati dotati del propulsore brevettato "Force Drive" della Azure Dynamics con alimentazione elettrica a batteria avanzata Johnson Controls-Saft agli ioni di litio mentre l'assemblaggio è stato curato dalla AM General nello stabilimento di Livonia, nel Michigan.
La versione elettrica del Transit Connect è il primo prodotto che rientra nella strategia Ford per lo sviluppo di veicoli a motore elettrico e che sarà seguita dalla Focus elettrica nel 2011 e un ibrido elettrico ricaricabile, mentre l'anno dopo arriveranno due veicoli ibridi di nuova generazione con batteria agli ioni di litio.
Soddisfazione &egr…
La versione elettrica del Transit Connect è il primo prodotto che rientra nella strategia Ford per lo sviluppo di veicoli a motore elettrico e che sarà seguita dalla Focus elettrica nel 2011 e un ibrido elettrico ricaricabile, mentre l'anno dopo arriveranno due veicoli ibridi di nuova generazione con batteria agli ioni di litio.
Soddisfazione &egr…
Iniziano a prendere corpo i programmi elettrici della Ford. La casa americana e la sua partner per il progetto, Azure Dynamics, hanno appena consegnato i primi esemplari del Ford Transit Connect elettrico ad alcuni clienti in Nord America e nel Regno Unito. I furgoni completamente elettrici hanno come base la scocca del tradizionale Transit Connect e sono stati dotati del propulsore brevettato "Force Drive" della Azure Dynamics con alimentazione elettrica a batteria avanzata Johnson Controls-Saft agli ioni di litio mentre l'assemblaggio è stato curato dalla AM General nello stabilimento di Livonia, nel Michigan.
La versione elettrica del Transit Connect è il primo prodotto che rientra nella strategia Ford per lo sviluppo di veicoli a motore elettrico e che sarà seguita dalla Focus elettrica nel 2011 e un ibrido elettrico ricaricabile, mentre l'anno dopo arriveranno due veicoli ibridi di nuova generazione con batteria agli ioni di litio.
Soddisfazione è stata espressa da Sherif Marakby, direttore Ford per la progettazione e i programmi relativi alla motorizzazione elettrica: "La collaborazione con i fornitori riveste grande importanza in tutti i programmi Ford, ma si è dimostrata particolarmente rilevante in questo progetto, per il quale tra la firma dell'accordo e l'effettiva produzione dei veicoli sono passati appena 13 mesi".
Oltre che in Nord America il Transit Connect elettrico sbarcherà nel Regno Unito in 14 esemplari, che saranno utilizzati nell'ambito dell'iniziativa "Ultra-Low Carbon Vehicles" promossa dal governo britannico.
Sul piano pratico la versione interamente elettrica ad emissioni zero del Transit Connect ha un'autonomia di 130 km (80 miglia) con una ricarica completa che può essere effettuata tramite una presa di corrente standard da 120 volt oppure con una stazione di ricarica da 240 volt (modalità consigliata dalla casa), generalmente installata presso la sede operativa dell'utente per una ricarica ottimale in sei/otto ore. Grazie poi a un cavo portatile adatto a entrambe le prese darà possibile effettuare le operazioni di ricarica indipendentemente dal voltaggio (il caricatore a bordo converte l'alimentazione CA della rete elettrica nell'alimentazione CC necessaria per caricare il gruppo batteria da 28 kilowatt agli ioni di litio raffreddato a liquido).
Il funzionamento è semplice ed economico come spiegano alla Ford: "In base alle nostre stime, il Transit Connect elettrico offrirà costi di esercizio inferiori, poiché la ricarica elettrica è generalmente più conveniente rispetto al rifornimento di benzina. Quando il veicolo è in moto, l'alimentazione proveniente dalla batteria viene trasmessa al motore principale mediante la centralina di regolazione dell'unità motrice elettrica. La centralina di regolazione sfrutta le accelerazioni del conducente per convertire l'alimentazione CC della batteria in tre segnali con tempi precisi che vengono utilizzati per mantenere in esercizio il motore. Il convertitore CC/CC installato a bordo consente al gruppo batteria principale del veicolo di ricaricare un'ulteriore batteria da 12 volt che alimenta gli accessori, come i fari anteriori, il servosterzo e le pompe del refrigerante.
Il gruppo batteria del Transit Connect elettrico è stato integrato in modo efficiente all'interno del veicolo, senza sacrificare il volume del vano passeggeri e lo spazio di carico. Prodotto da Johnson Controls-Saft, il gruppo batteria ha una vita attesa pari a quella del veicolo". Ford e Azure Dynamics hanno poi già annunciato che collaboreranno alla produzione del Transit Connect elettrico destinato all'Europa, il cui arrivo sul mercato è previsto per il 2011. (m. r.)
La versione elettrica del Transit Connect è il primo prodotto che rientra nella strategia Ford per lo sviluppo di veicoli a motore elettrico e che sarà seguita dalla Focus elettrica nel 2011 e un ibrido elettrico ricaricabile, mentre l'anno dopo arriveranno due veicoli ibridi di nuova generazione con batteria agli ioni di litio.
Soddisfazione è stata espressa da Sherif Marakby, direttore Ford per la progettazione e i programmi relativi alla motorizzazione elettrica: "La collaborazione con i fornitori riveste grande importanza in tutti i programmi Ford, ma si è dimostrata particolarmente rilevante in questo progetto, per il quale tra la firma dell'accordo e l'effettiva produzione dei veicoli sono passati appena 13 mesi".
Oltre che in Nord America il Transit Connect elettrico sbarcherà nel Regno Unito in 14 esemplari, che saranno utilizzati nell'ambito dell'iniziativa "Ultra-Low Carbon Vehicles" promossa dal governo britannico.
Sul piano pratico la versione interamente elettrica ad emissioni zero del Transit Connect ha un'autonomia di 130 km (80 miglia) con una ricarica completa che può essere effettuata tramite una presa di corrente standard da 120 volt oppure con una stazione di ricarica da 240 volt (modalità consigliata dalla casa), generalmente installata presso la sede operativa dell'utente per una ricarica ottimale in sei/otto ore. Grazie poi a un cavo portatile adatto a entrambe le prese darà possibile effettuare le operazioni di ricarica indipendentemente dal voltaggio (il caricatore a bordo converte l'alimentazione CA della rete elettrica nell'alimentazione CC necessaria per caricare il gruppo batteria da 28 kilowatt agli ioni di litio raffreddato a liquido).
Il funzionamento è semplice ed economico come spiegano alla Ford: "In base alle nostre stime, il Transit Connect elettrico offrirà costi di esercizio inferiori, poiché la ricarica elettrica è generalmente più conveniente rispetto al rifornimento di benzina. Quando il veicolo è in moto, l'alimentazione proveniente dalla batteria viene trasmessa al motore principale mediante la centralina di regolazione dell'unità motrice elettrica. La centralina di regolazione sfrutta le accelerazioni del conducente per convertire l'alimentazione CC della batteria in tre segnali con tempi precisi che vengono utilizzati per mantenere in esercizio il motore. Il convertitore CC/CC installato a bordo consente al gruppo batteria principale del veicolo di ricaricare un'ulteriore batteria da 12 volt che alimenta gli accessori, come i fari anteriori, il servosterzo e le pompe del refrigerante.
Il gruppo batteria del Transit Connect elettrico è stato integrato in modo efficiente all'interno del veicolo, senza sacrificare il volume del vano passeggeri e lo spazio di carico. Prodotto da Johnson Controls-Saft, il gruppo batteria ha una vita attesa pari a quella del veicolo". Ford e Azure Dynamics hanno poi già annunciato che collaboreranno alla produzione del Transit Connect elettrico destinato all'Europa, il cui arrivo sul mercato è previsto per il 2011. (m. r.)