Motori

Opel, tutto il verde che c'è
Ecco le prove di futuro

La casa tedesca presenta la sua strategia: una ibrida, una elettrica pura e una vettura fuel-cell ad idrogeno. Così da qui al 2015 Opel intende sviluppare un programma di vetture ecologiche

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Una ibrida, una elettrica pura e una vettura fuel-cell ad idrogeno: da qui al 2015 Opel intende sviluppare, e rendere concreto in termini produttivi e di mercato, un programma di vetture ecologiche capace di soddisfare le più varie esigenze di mobilità.

E' già pronta al debutto, anche in Italia a fine anno, la Ampera, gemella della Chevrolet Volt e assieme a lei costruita in Usa dalla General Motors, una berlina 5 porte di fascia media che la casa definisce ad "autonomia estesa", secondo uno schema tecnico che privilegia il motore elettrico rispetto a quello termico. Il 1.400 a benzina, infatti, funge da supporto con compiti esclusivamente di ricarica e con un funzionamento che ne limita al massimo i consumi. Da 40 a 80 km di autonomia marciando ad emissioni zero e fino a 500 con l'intervento del motore di sostegno, permettono alla nuova Opel una versatilità maggiore rispetto alle ibride tradizionali e senza rinunciare a prestazioni di buon livello (160 km/h di velocità massima e accelerazione da 0 a 100 in 9 secondi). Con un prezzo annunciato intorno ai 43 mila euro, la Ampera avrà inizialmente una diffusione di nicchia nel nostro Paese (qualche centinaio le unità previste per il 2011), ma la formula costruttiva è destinata ad evolversi e la General Motors punta ad un crescendo produttivo a partire dalle circa 30 mila unità attuali.

Destinata, invece, all'uso urbano la piccola city-car elettrica pura che la Opel introdurrà sul mercato a partire dal 2013, inserendosi nel nascente filone che vede oggi in primo piano la derivata della Smart e le berlinette Citroen C-Zero, Peugeot i-On e Mitsubishi i-Miev. Qui l'autonomia prevista, intorno al centinaio di km, rientra nella norma della categoria, proponendo però uno schema evoluto che la casa tedesca sta collaudando con il prototipo derivato da un modello di fascia superiore basato sulla monovolume compatta Meriva.

Con la concept HydroGen4, infine, la Opel prosegue anche nella sperimentazione dei modelli a celle combustibili alimentate ad idrogeno, una tecnologia che sembrava negli ultimi anni messa un po' in disparte e che comunque la General Motors non ha mai abbandonato in soffitta. Ora, per il 2015, grazie agli sviluppi tecnologici del sistema e alla notevole riduzione di pesi e misure delle componenti, è previsto il lancio di un'auto fuel-cell di produzione che consentirà percorrenze dell'ordine dei 500 km ad emissioni zero.