L'obiettivo dichiarato è quello di abbattere consumi ed emissioni inquinanti. La maggioranza delle case automobilistiche, in modi diversi, si è uniformata a questo "dictat" imposto dall'aggravarsi delle condizioni del nostro sempre più malato globo terrestre. In tal senso Renault ha avviato la propria strategia ambientale nel 1995 e attualmente è in grado di proporre una gamma di veicoli elettrici di larga accessibilità e in grado di rispondere alle diverse esigenze di trasporto. L'impegno della casa transalpina si concretizza anche sul fronte della riciclabilità dei suoi veicoli una volta che hanno concluso il loro ciclo vitale e, a quattro anni di distanza dall'introduzione del logo "eco2", rilancia innalzando i criteri che assegnano il fregio "verde" ai suoi veicoli Renault e Dacia più economici e più ecologici. Così, oltre alla produzione in una fabbrica certificata ISO 14001, le emissioni dovranno essere inferiori a 120 g CO2 /km (al posto di 140 g), compatibilità con gli agrocarburanti, quantità di materie plastiche riciclate superiore al 7% della sua massa totale di plastica (al posto del 5%) e valorizzazione del 95 % della propria massa a fine vita.
Incarnazione concreta della politica ambientale del marchio della losanga è la Twingo dCi, le cui emissioni di CO2 sono passate, in due anni, da 104 a 90 g/km.
Secondo la casa francese: "L'impronta carbone rappresenta la quantità di gas a effetto serra emesso in ciascuna delle tappe del ciclo di vita dell'automobile, dell'estrazione della materie prime alla fine della vita del veicolo. Nel quadro del piano strategico Renault 2016 - Drive the Change, Renault si è impegnata a ridurre la sua impronta carbone del 10% entro il 2013 e di un ulteriore 10% tra il 2013 ed il 2016. Lavoriamo costantemente alla riduzione delle emissioni di CO2 dei nostri veicoli: dai 135 g/km di oggi, la gamma europea di Renault dovrebbe passare mediamente a 120 g/km nel 2013 fino a meno di 100 g/km nel 2016".
E l'impegno della casa francese è stato riconosciuto dall'Ong britannica "Environmental Investment Organisation" che ha classificato Renault al primo posto fra le imprese automobilistiche con il minor numero di emissioni di CO2 in Europa. Inoltre il marchio, grazie alla sua fabbrica di Tangeri, ha appena ricevuto il premio dell'energia sostenibile nella categoria "Produzione". (m. r.)
Incarnazione concreta della politica ambientale del marchio della losanga è la Twingo dCi, le cui emissioni di CO2 sono passate, in due anni, da 104 a 90 g/km.
Secondo la casa francese: "L'impronta carbone rappresenta la quantità di gas a effetto serra emesso in ciascuna delle tappe del ciclo di vita dell'automobile, dell'estrazione della materie prime alla fine della vita del veicolo. Nel quadro del piano strategico Renault 2016 - Drive the Change, Renault si è impegnata a ridurre la sua impronta carbone del 10% entro il 2013 e di un ulteriore 10% tra il 2013 ed il 2016. Lavoriamo costantemente alla riduzione delle emissioni di CO2 dei nostri veicoli: dai 135 g/km di oggi, la gamma europea di Renault dovrebbe passare mediamente a 120 g/km nel 2013 fino a meno di 100 g/km nel 2016".
E l'impegno della casa francese è stato riconosciuto dall'Ong britannica "Environmental Investment Organisation" che ha classificato Renault al primo posto fra le imprese automobilistiche con il minor numero di emissioni di CO2 in Europa. Inoltre il marchio, grazie alla sua fabbrica di Tangeri, ha appena ricevuto il premio dell'energia sostenibile nella categoria "Produzione". (m. r.)