Obiettivo quasi centrato per "Una vita da una tonnellata". Il progetto, al quale hanno partecipato società come A-hus, Vattenfall e Volvo Auto, insieme ai partner Ica e Siemens, ha coinvolto un nucleo familiare per una vita "climate smart". L'ambizioso obiettivo era quello di ridurre le proprie emissioni di anidride carbonica dallo standard di 7,3 tonnellate annue a un livello minimo di poco più di una tonnellata e la famiglia Lindell ha concluso l'esperimento a 1,5 tonnellate con un taglio di circa l'80% rispetto alla fase iniziale del progetto avviato lo scorso gennaio.
La famiglia Lindell (composta dal padre Nils, dalla madre Alicja e dai figli Hannah e Jonathan) si è così avvicinata al livello che sarà probabilmente richiesto al fine di evitare significativi cambiamenti climatici e che prevede per la Svezia una riduzione del 40% delle emissioni di CO2 entro il 2020. Un obiettivo che, come dimostrato dall'esperimento, è già alla portata della famiglia media che utilizza le conoscenze e le tecnologie più avanzate oggi disponibili in questo ambito.
Per sei mesi i Lindell, dopo aver lasciato la loro villetta costruita negli anni '70 e le loro automobili dieci anni di vita, si sono trasferiti in un'avanzata casa in legno realizzata da A-hus secondo i criteri di un basso impatto ambientale ed energetico e hanno utilizzato una Volvo C30 Electric alimentata a batterie.
I trasporti e il consumo energetico sono le aree in cui la famiglia ha realizzato i maggiori progressi e soprattutto le emissioni causate dai trasporti sono calate di oltre il 90%, grazie anche al fatto che la vettura elettrica in dotazione alla famiglia è stata ricaricata utilizzando elettricità generata da fonte idroelettrica.
Un'esperienza interessante e positiva secondo il capofamiglia Nils Lindell: "Non siamo stati in grado di influenzare le emissioni sin dal processo di produzione, ma siamo riusciti a dimostrare che con la motivazione e le conoscenze giuste è possibile arrivare molto vicini a una tonnellata. Oltre a questo, abbiamo vissuto un'esperienza davvero piacevole e molto educativa".
Soddisfatta anche la signora Lindell: "Per arrivare a 2,5 tonnellate non abbiamo dovuto apportare grandi cambiamenti al nostro stile di vita quotidiano. Da lì in poi, tuttavia, le cose si sono fatte più difficili. Vivere tenendo conto del livello di una tonnellata e mezzo si è rivelata un'esperienza estrema per noi".
L'esperimento ha voluto dimostrare che con la tecnologia e l'impegno è possibile abbattere, anche significativamente, le emissioni di CO2 e se le risorse tecnologiche attualmente disponibili non sono alla portata di tutti almeno per quanto riguarda l'impegno basta solo un piccolo sforzo. (m. r.)
La famiglia Lindell (composta dal padre Nils, dalla madre Alicja e dai figli Hannah e Jonathan) si è così avvicinata al livello che sarà probabilmente richiesto al fine di evitare significativi cambiamenti climatici e che prevede per la Svezia una riduzione del 40% delle emissioni di CO2 entro il 2020. Un obiettivo che, come dimostrato dall'esperimento, è già alla portata della famiglia media che utilizza le conoscenze e le tecnologie più avanzate oggi disponibili in questo ambito.
Per sei mesi i Lindell, dopo aver lasciato la loro villetta costruita negli anni '70 e le loro automobili dieci anni di vita, si sono trasferiti in un'avanzata casa in legno realizzata da A-hus secondo i criteri di un basso impatto ambientale ed energetico e hanno utilizzato una Volvo C30 Electric alimentata a batterie.
I trasporti e il consumo energetico sono le aree in cui la famiglia ha realizzato i maggiori progressi e soprattutto le emissioni causate dai trasporti sono calate di oltre il 90%, grazie anche al fatto che la vettura elettrica in dotazione alla famiglia è stata ricaricata utilizzando elettricità generata da fonte idroelettrica.
Un'esperienza interessante e positiva secondo il capofamiglia Nils Lindell: "Non siamo stati in grado di influenzare le emissioni sin dal processo di produzione, ma siamo riusciti a dimostrare che con la motivazione e le conoscenze giuste è possibile arrivare molto vicini a una tonnellata. Oltre a questo, abbiamo vissuto un'esperienza davvero piacevole e molto educativa".
Soddisfatta anche la signora Lindell: "Per arrivare a 2,5 tonnellate non abbiamo dovuto apportare grandi cambiamenti al nostro stile di vita quotidiano. Da lì in poi, tuttavia, le cose si sono fatte più difficili. Vivere tenendo conto del livello di una tonnellata e mezzo si è rivelata un'esperienza estrema per noi".
L'esperimento ha voluto dimostrare che con la tecnologia e l'impegno è possibile abbattere, anche significativamente, le emissioni di CO2 e se le risorse tecnologiche attualmente disponibili non sono alla portata di tutti almeno per quanto riguarda l'impegno basta solo un piccolo sforzo. (m. r.)