Dalla città al mare. Dopo due mesi di permanenza nel centro di Milano, fino al 31 ottobre la Peugeot iOn ed il suo orto si trasferiscono al "mare dei milanesi", ossia al Parco dell'Idroscalo, oggi area protetta di 1,6 milioni di metri quadri ad est della metropoli, a margine di un bacino d'acqua lungo oltre 2,5 chilometri.
Nella nuova collocazione stanno già crescendo le verdure autunnali: radicchio variegato di lusia, radicchio variegato di Castelfranco, verza invernale, lattuga, canasta rossa, lattuga, cappuccio verde, scarola liscia, bieta da erbette, indivia, riccia, radicchio, tutti prodotti che verranno raccolti da bambini delle scuole locali.
Intanto, è possibile tracciare un primo bilancio della "fase estiva" dell'Orto di iOn. Le migliaia di persone che l'hanno visitato hanno innanzitutto apprezzato l'idea del "verde" trasportato nel cuore di Milano, una città fin troppo cementificata.
Molti hanno poi chiesto informazioni pratiche per la realizzazione di un orto ad uso familiare. Non a caso la provincia di Milano ha il primato in fatto di "urban garden" comunali, con ben 470mila "fazzoletti di terra" affidati a privati.
Si tratta di una passione che coinvolge anche i giovani tra i 25 e i 34 anni, con un interesse che aumenta con l'avanzare dell'età fino a raggiungere le punte massime tra gli over 65, che costituiscono la metà dei pollici verdi. La coltivazione più diffusa è quella dell'insalata, perché semplice e garantita dopo appena 40 giorni dalla semina.
Grande interesse ha suscitato, naturalmente, l'abbinamento iOn e vita urbana, mobilità elettrica e qualità dell'ambiente, a dimostrazione che una "mobilità alternativa" è ormai entrata a far parte della sensibilità dei cittadini.
Nella nuova collocazione stanno già crescendo le verdure autunnali: radicchio variegato di lusia, radicchio variegato di Castelfranco, verza invernale, lattuga, canasta rossa, lattuga, cappuccio verde, scarola liscia, bieta da erbette, indivia, riccia, radicchio, tutti prodotti che verranno raccolti da bambini delle scuole locali.
Intanto, è possibile tracciare un primo bilancio della "fase estiva" dell'Orto di iOn. Le migliaia di persone che l'hanno visitato hanno innanzitutto apprezzato l'idea del "verde" trasportato nel cuore di Milano, una città fin troppo cementificata.
Molti hanno poi chiesto informazioni pratiche per la realizzazione di un orto ad uso familiare. Non a caso la provincia di Milano ha il primato in fatto di "urban garden" comunali, con ben 470mila "fazzoletti di terra" affidati a privati.
Si tratta di una passione che coinvolge anche i giovani tra i 25 e i 34 anni, con un interesse che aumenta con l'avanzare dell'età fino a raggiungere le punte massime tra gli over 65, che costituiscono la metà dei pollici verdi. La coltivazione più diffusa è quella dell'insalata, perché semplice e garantita dopo appena 40 giorni dalla semina.
Grande interesse ha suscitato, naturalmente, l'abbinamento iOn e vita urbana, mobilità elettrica e qualità dell'ambiente, a dimostrazione che una "mobilità alternativa" è ormai entrata a far parte della sensibilità dei cittadini.