Con una profonda rivisitazione del suo 592 piedi, tanto da annunciarlo come una novità assoluta, il marchio Ferretti, punta di diamante del Gruppo cui da il nome, presenta un 620.
A firmare il progetto una volta di più è lo studio di architetti Zuccon, molto legato al Gruppo, il nuovo 62 è un riuscito matrimonio tra la lunghezza di 19 metri e una larghezza di poco superiore ai 5, che unisce a misure inferiori a quelle di un maxi yacht un'abitabilità adeguata a barche più "importanti".
Gli interni ospitano 3 cabine secondo uno schema classico, ma non per questo meno valido: a centro barca è sistemata la doppia dell'armatore, in corrispondenza del baglio massimo, con una cabina VIP a prua (sempre con matrimoniale) e una ospiti con due letti gemelli. Tutte le cabine hanno un bagno interno. Esternamente, il profilo è stato alleggerito con l'inserimento di quattro grandi finestre, due con oblò apribile a prua, nella cabina VIP, e altre due, ovali, nelle cabine ospiti.
Nel ponte inferiore si è riprogettata la sistemazione del serbatoio carburante, ora inserito tra la cabina equipaggio e il resto dell'imbarcazione, in modo da costituire un valido filtro acustico che isola le due parti dello yacht.
Il pozzetto a sua volta è cresciuto di oltre 30 centimetri, consentendo una diversa sistemazione di tavolo e divani, ma anche lo spostamento della passerella a sinistra - in posizione da maxi yacht - e l'installazione di una nuova gruette per l'alaggio del tender in un vano posto alle spalle della panca poppiera.
La plancia di comando è a sinistra in posizione rialzata per avere la massima visibilità alla guida.
Sul flying bridge è ricavata un'area sole a prua mentre la zona poppiera è attrezzata con grill e un tavolo con divani, ma non poteva mancare un mobile bar con seduta integrata a sinistra, lasciando così il lato destro libero per la timoneria.
Notevole lo handling nelle manovre, nelle quali il nuovo 620 sfoggia un moderno sistema ZF SteerCommand, sviluppato da ZF Marine, con timoni indipendenti e virata differenziata ad assistenza variabile per consentire di dimezzare il diametro di virata, impensabile fino a poco tempo fa su una barca di quasi 20 metri fuori tutto.
Il 620 monta due MAN 900 Hp (a richiesta 2x1.100 MAN) e viaggia a velocità di crociera superiori ai 28 nodi.
A firmare il progetto una volta di più è lo studio di architetti Zuccon, molto legato al Gruppo, il nuovo 62 è un riuscito matrimonio tra la lunghezza di 19 metri e una larghezza di poco superiore ai 5, che unisce a misure inferiori a quelle di un maxi yacht un'abitabilità adeguata a barche più "importanti".
Gli interni ospitano 3 cabine secondo uno schema classico, ma non per questo meno valido: a centro barca è sistemata la doppia dell'armatore, in corrispondenza del baglio massimo, con una cabina VIP a prua (sempre con matrimoniale) e una ospiti con due letti gemelli. Tutte le cabine hanno un bagno interno. Esternamente, il profilo è stato alleggerito con l'inserimento di quattro grandi finestre, due con oblò apribile a prua, nella cabina VIP, e altre due, ovali, nelle cabine ospiti.
Nel ponte inferiore si è riprogettata la sistemazione del serbatoio carburante, ora inserito tra la cabina equipaggio e il resto dell'imbarcazione, in modo da costituire un valido filtro acustico che isola le due parti dello yacht.
Il pozzetto a sua volta è cresciuto di oltre 30 centimetri, consentendo una diversa sistemazione di tavolo e divani, ma anche lo spostamento della passerella a sinistra - in posizione da maxi yacht - e l'installazione di una nuova gruette per l'alaggio del tender in un vano posto alle spalle della panca poppiera.
La plancia di comando è a sinistra in posizione rialzata per avere la massima visibilità alla guida.
Sul flying bridge è ricavata un'area sole a prua mentre la zona poppiera è attrezzata con grill e un tavolo con divani, ma non poteva mancare un mobile bar con seduta integrata a sinistra, lasciando così il lato destro libero per la timoneria.
Notevole lo handling nelle manovre, nelle quali il nuovo 620 sfoggia un moderno sistema ZF SteerCommand, sviluppato da ZF Marine, con timoni indipendenti e virata differenziata ad assistenza variabile per consentire di dimezzare il diametro di virata, impensabile fino a poco tempo fa su una barca di quasi 20 metri fuori tutto.
Il 620 monta due MAN 900 Hp (a richiesta 2x1.100 MAN) e viaggia a velocità di crociera superiori ai 28 nodi.