Si sono accordati il comune di Venezia con la Regione Veneto, con la "zampino" del consorzio Ecogas per dare il via ad un corso di formazione per responsabili tecnici specializzati nell'installazione di impianti GPL per la nautica. È solo un primo passo verso una diffusione più capillare del sistema di carburante alternativo su natanti, manca ancora una cultura in tal senso e, soprattutto, altri punti di rifornimento. Con i sistemi attuali, inoltre, sarà possibile garantire un'autonomia limitata ai natanti che dovessero preferire il GPL ai più convenzionali gasolio o benzina, ma l'Italia è pronta ad aprire ad un nuovo mercato.
Promosso da AGIRE, Agenzia Veneziana per l'Energia, Comune di Venezia e Regione Veneto, in collaborazione con il Consorzio Ecogas, è la prima esperienza di questo genere dopo l'emanazione della normativa che permetterà l'apertura del mercato del GPL per le imbarcazioni in Italia.
"A livello europeo - ha commentato Alessandro Tramontano, presidente del Consorzio Ecogas - la Direttiva 2003/44/CE pone severi limiti alle emissioni da scarico dei motori marini, pertanto il GPL gode oggi di un riferimento esplicito nella direttiva europea riguardante le imbarcazioni. L'Italia è pronta, in quanto dispone di una normativa per l'utilizzo del GPL nella nautica che consente l'immediata realizzazione di stazioni di rifornimento ed emanerà, entro tempi brevissimi, i recepimenti nazionali della Norma UNI EN 15609 sulle specifiche tecniche per la progettazione e costruzione di imbarcazioni alimentate a GPL e per la conversione a GPL delle unità già in uso".
L'iniziativa è stata avviata con il diretto intervento degli operatori commerciali del settore GPL e lo stimolo delle amministrazioni locali ad utilizzare tecnologie più pulite. L'esperienza veneziana, infatti, è a 360°, come spiega Gianfranco Bettin, assessore all'ambiente del Comune di Venezia e presidente di Agire: "Agire, Regione Veneto e Comune di Venezia hanno collaborato per la realizzazione di un progetto che prevede l'apertura di una stazione di rifornimento di GPL ad uso nautico, la formazione professionale per tecnici motoristi e della cantieristica, la realizzazione di una barca alimentata a GPL che sarà messa a disposizione di ARPAV per i monitoraggi delle acque lagunari."
Promosso da AGIRE, Agenzia Veneziana per l'Energia, Comune di Venezia e Regione Veneto, in collaborazione con il Consorzio Ecogas, è la prima esperienza di questo genere dopo l'emanazione della normativa che permetterà l'apertura del mercato del GPL per le imbarcazioni in Italia.
"A livello europeo - ha commentato Alessandro Tramontano, presidente del Consorzio Ecogas - la Direttiva 2003/44/CE pone severi limiti alle emissioni da scarico dei motori marini, pertanto il GPL gode oggi di un riferimento esplicito nella direttiva europea riguardante le imbarcazioni. L'Italia è pronta, in quanto dispone di una normativa per l'utilizzo del GPL nella nautica che consente l'immediata realizzazione di stazioni di rifornimento ed emanerà, entro tempi brevissimi, i recepimenti nazionali della Norma UNI EN 15609 sulle specifiche tecniche per la progettazione e costruzione di imbarcazioni alimentate a GPL e per la conversione a GPL delle unità già in uso".
L'iniziativa è stata avviata con il diretto intervento degli operatori commerciali del settore GPL e lo stimolo delle amministrazioni locali ad utilizzare tecnologie più pulite. L'esperienza veneziana, infatti, è a 360°, come spiega Gianfranco Bettin, assessore all'ambiente del Comune di Venezia e presidente di Agire: "Agire, Regione Veneto e Comune di Venezia hanno collaborato per la realizzazione di un progetto che prevede l'apertura di una stazione di rifornimento di GPL ad uso nautico, la formazione professionale per tecnici motoristi e della cantieristica, la realizzazione di una barca alimentata a GPL che sarà messa a disposizione di ARPAV per i monitoraggi delle acque lagunari."