Quando la Peugeot
faceva le barche...
di MAURIZIO CALDERA
Macinapepe, utensili, lavorazione acciai, telai per stoffe, auto. Cosa non ha costruito Peugeot? Perfino le barche, già nei primi anni del secolo scorso
Pochi sanno che Peugeot non ha escluso alcuna possibilità di industrializzazione degli oggetti più diversi. Nella carriera di Armand Peugeot, infatti, figura anche una breve avventura nautica, iniziata nei primissimi anni del '900.
Tutto deriva dall'amore per il mare di Armand, che pensa in grande e, prima di realizzare barche e motori, crea addirittura una stazione balneare a Morgat, in Bretagna, che servirà poi di base per le avventure nautiche targate Peugeot.
Già nel 1904 un motoscafo Peugeot (allora si chiamavano canot automobile) vince la "Coupe de Cruisers" nella classe da 6,5 a 8 metri e tre anni più tardi, siamo nel 1907, Peugeot ha un listino articolato di motori e scafi in legno, con potenze comprese tra 5 e 50 cavalli. Se 5 e 8 Hp sono dei monocilindrici per scafi di piccole dimensioni, la forza della gamma Peugeot è nei 4 cilindri di 10, 12 e 16 cavalli. Altri motori, più potenti, hanno, invece, una destinazione pr…
Tutto deriva dall'amore per il mare di Armand, che pensa in grande e, prima di realizzare barche e motori, crea addirittura una stazione balneare a Morgat, in Bretagna, che servirà poi di base per le avventure nautiche targate Peugeot.
Già nel 1904 un motoscafo Peugeot (allora si chiamavano canot automobile) vince la "Coupe de Cruisers" nella classe da 6,5 a 8 metri e tre anni più tardi, siamo nel 1907, Peugeot ha un listino articolato di motori e scafi in legno, con potenze comprese tra 5 e 50 cavalli. Se 5 e 8 Hp sono dei monocilindrici per scafi di piccole dimensioni, la forza della gamma Peugeot è nei 4 cilindri di 10, 12 e 16 cavalli. Altri motori, più potenti, hanno, invece, una destinazione pr…
Pochi sanno che Peugeot non ha escluso alcuna possibilità di industrializzazione degli oggetti più diversi. Nella carriera di Armand Peugeot, infatti, figura anche una breve avventura nautica, iniziata nei primissimi anni del '900.
Tutto deriva dall'amore per il mare di Armand, che pensa in grande e, prima di realizzare barche e motori, crea addirittura una stazione balneare a Morgat, in Bretagna, che servirà poi di base per le avventure nautiche targate Peugeot.
Già nel 1904 un motoscafo Peugeot (allora si chiamavano canot automobile) vince la "Coupe de Cruisers" nella classe da 6,5 a 8 metri e tre anni più tardi, siamo nel 1907, Peugeot ha un listino articolato di motori e scafi in legno, con potenze comprese tra 5 e 50 cavalli. Se 5 e 8 Hp sono dei monocilindrici per scafi di piccole dimensioni, la forza della gamma Peugeot è nei 4 cilindri di 10, 12 e 16 cavalli. Altri motori, più potenti, hanno, invece, una destinazione prestabilita già a progetto, con un 24 Hp montato in uno scafo da 3 tonnellate che, con quel motore, raggiunge i 7 nodi, mentre il 50 cavalli equipaggia la vedetta Breiz-Iselle. Quest'ultima ha una versione che comprende l'attrezzatura velica, creando uno dei primi motorsailer di concezione moderna.
La costruzione in serie però ha appena dimostrato nel settore auto di essere l'arma vincente per una produzione accurata ed economica, e Armand Peugeot la mutua nella nautica, costruendo 2 barche al giorno. Un canot automobile di m. 5,50 con motore 5 Hp, consumo 3 litri/ora e velocità "da 12 a 14 chilometri/ora", come recita un depliant dell'epoca, si alterna ad un più grande canot di sette metri e mezzo, che monta un 10Hp - consumo 6 litri/ora - e velocità massima tra 18 e 20 kmh, cioè circa 12 nodi. Le barche sono costruite in legno con ordinate in acacia e fasciame in pitchpine (pino non molto pregiato). I motori hanno già un serbatoio separato, con invertitore, che all'epoca viene definito come "dispositivo di cambiamento di marcia avanti e indietro".
I canto automobile sono equipaggiati con quadro strumenti, impianto elettrico, un parabrezza mobile per il passaggio a prua, la capote (il tendalino di oggi) e sei cuscini in cuoio(sul 7,50, solo 4 sul 5,50) con la doppia funzione di imbottitura confortevole e giubbotto di salvataggio.
I motori sono un 10/ 18 cavalli della Tipo 177, 1.3939 cc, per la 7,50 (alesaggioxcorsa mm. 68x105 e consumo 5 litri/ora) e 5/12 Hp della Tipo 172, 720 cc, sulla 5,50 (alesaggioxcorsa mm. 51x88 e consumo 3 litri/ora).
Di queste barche esiste anche un listino ufficiale, dovuto alla costruzione in serie: la 5,50 si può acquistare con 20.800 franchi nella versione standard e 26.800 per la Grand Luxe, mentre la 7,50 varia da da 33.900 a 41.500 franchi.
Avventura nell'avventura, Peugeot costruisce anche un fuoribordo, oggi stranissimo per lo schema di funzionamento a gambo fisso e con una pala del timone orientabile, ma l'esperimento non avrà seguito.
Negli anni che precedono la prima guerra mondiale la Peugeot Maritime subisce una lunga battuta di arresto, riprendendo nel 1925, ma con una filosofia diversa. Il progressivo congestionamento del traffico automobilistico, infatti, induce Peugeot a proporre gli spostamenti lungo i 15.000 chilometri di canali e fiumi francesi con i suoi battelli. Poco dopo viene previsto l'avvio della costruzione di un battello con due motori da 75 cavalli, in grado di trasportare 250 passeggeri su lago di Bourget.
Per promuovere la nautica i motoscafi Peugeot compiono evoluzioni sulla Senna, a Meulan, tutte le domeniche. Nel 1927, inoltre, una Tipo 177 viene allestita con la carrozzeria che si ispira da vicino ad una delle barche di Peugeot e viene fatta girare per le strade di Parigi. L'anno dopo però l'avventura nautica deve finire perché i clienti di Peugeot sono per la maggior parte pescatori, che vogliono barche non in serie, ma personalizzate secondo le zone in cui operano; finisce così la produzione e si chiude una parentesi diversa dai tradizionali macinapepe, dagli utensili, e dalle auto che ancora oggi sono la spina dorsale del Gruppo.
Tutto deriva dall'amore per il mare di Armand, che pensa in grande e, prima di realizzare barche e motori, crea addirittura una stazione balneare a Morgat, in Bretagna, che servirà poi di base per le avventure nautiche targate Peugeot.
Già nel 1904 un motoscafo Peugeot (allora si chiamavano canot automobile) vince la "Coupe de Cruisers" nella classe da 6,5 a 8 metri e tre anni più tardi, siamo nel 1907, Peugeot ha un listino articolato di motori e scafi in legno, con potenze comprese tra 5 e 50 cavalli. Se 5 e 8 Hp sono dei monocilindrici per scafi di piccole dimensioni, la forza della gamma Peugeot è nei 4 cilindri di 10, 12 e 16 cavalli. Altri motori, più potenti, hanno, invece, una destinazione prestabilita già a progetto, con un 24 Hp montato in uno scafo da 3 tonnellate che, con quel motore, raggiunge i 7 nodi, mentre il 50 cavalli equipaggia la vedetta Breiz-Iselle. Quest'ultima ha una versione che comprende l'attrezzatura velica, creando uno dei primi motorsailer di concezione moderna.
La costruzione in serie però ha appena dimostrato nel settore auto di essere l'arma vincente per una produzione accurata ed economica, e Armand Peugeot la mutua nella nautica, costruendo 2 barche al giorno. Un canot automobile di m. 5,50 con motore 5 Hp, consumo 3 litri/ora e velocità "da 12 a 14 chilometri/ora", come recita un depliant dell'epoca, si alterna ad un più grande canot di sette metri e mezzo, che monta un 10Hp - consumo 6 litri/ora - e velocità massima tra 18 e 20 kmh, cioè circa 12 nodi. Le barche sono costruite in legno con ordinate in acacia e fasciame in pitchpine (pino non molto pregiato). I motori hanno già un serbatoio separato, con invertitore, che all'epoca viene definito come "dispositivo di cambiamento di marcia avanti e indietro".
I canto automobile sono equipaggiati con quadro strumenti, impianto elettrico, un parabrezza mobile per il passaggio a prua, la capote (il tendalino di oggi) e sei cuscini in cuoio(sul 7,50, solo 4 sul 5,50) con la doppia funzione di imbottitura confortevole e giubbotto di salvataggio.
I motori sono un 10/ 18 cavalli della Tipo 177, 1.3939 cc, per la 7,50 (alesaggioxcorsa mm. 68x105 e consumo 5 litri/ora) e 5/12 Hp della Tipo 172, 720 cc, sulla 5,50 (alesaggioxcorsa mm. 51x88 e consumo 3 litri/ora).
Di queste barche esiste anche un listino ufficiale, dovuto alla costruzione in serie: la 5,50 si può acquistare con 20.800 franchi nella versione standard e 26.800 per la Grand Luxe, mentre la 7,50 varia da da 33.900 a 41.500 franchi.
Avventura nell'avventura, Peugeot costruisce anche un fuoribordo, oggi stranissimo per lo schema di funzionamento a gambo fisso e con una pala del timone orientabile, ma l'esperimento non avrà seguito.
Negli anni che precedono la prima guerra mondiale la Peugeot Maritime subisce una lunga battuta di arresto, riprendendo nel 1925, ma con una filosofia diversa. Il progressivo congestionamento del traffico automobilistico, infatti, induce Peugeot a proporre gli spostamenti lungo i 15.000 chilometri di canali e fiumi francesi con i suoi battelli. Poco dopo viene previsto l'avvio della costruzione di un battello con due motori da 75 cavalli, in grado di trasportare 250 passeggeri su lago di Bourget.
Per promuovere la nautica i motoscafi Peugeot compiono evoluzioni sulla Senna, a Meulan, tutte le domeniche. Nel 1927, inoltre, una Tipo 177 viene allestita con la carrozzeria che si ispira da vicino ad una delle barche di Peugeot e viene fatta girare per le strade di Parigi. L'anno dopo però l'avventura nautica deve finire perché i clienti di Peugeot sono per la maggior parte pescatori, che vogliono barche non in serie, ma personalizzate secondo le zone in cui operano; finisce così la produzione e si chiude una parentesi diversa dai tradizionali macinapepe, dagli utensili, e dalle auto che ancora oggi sono la spina dorsale del Gruppo.