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Più sicurezza in mare
l'aiuto arriva dagli Usa

Rafforzata la collaborazione in un incontro tra Coast Guard Usa e Guardia Costiera italiana

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L'azione si vede in molti film, dove vedette della Coast Guard americana sono impegnate in operazioni che spaziano dal controllo sulla pesca industriale alla vigilanza per la sicurezza in mare, spesso dimenticando che gli omologhi italiani della Guardia Costiera hanno compiti almeno altrettanto gravosi.

Ma l'Italia è davvero tanto indietro? Non sembrerebbe, almeno dall'impronta di cordialità emersa nell'incontro tra l'Ammiraglio Marco Brusco, comandante in capo della Guardia Costiera, e l'Ammiraglio Robert Parker, responsabile dell'intera Area Atlantica della U. S. Coast Guard. Durante l'incontro, alla presenza del comandante Michael Lients, addetto navale USA all'Ambasciata americana a Roma, l'Ammiraglio Parker ha espresso il suo apprezzamento per l'attività del Corpo della Guardia Costiera italiana (ma per i più romantici risponde ancora al nome di Capitaneria di Porto), ringraziando per l'ospitalità ed il continuo rapporto amichevole e di collaborazione esistente fra i due Stati in materia di  sicurezza marittima. Il Comandante Generale ha manifestato, infine, il forte interesse a rafforzare la cooperazione nei settori di comune competenza (search and rescue, safety e security, e training).

Nel corso della visita alla Centrale Operativa, sono stati illustrati all'alto ufficiale della US Navy i compiti istituzionali del Corpo delle Capitanerie di Porto in Italia, soffermandosi sulle attività operative e sui temi di comune interesse, tra i quali l'attività di ricerca e soccorso legata al fenomeno migratorio, cioè all'arrivo dei clandestini dai Paesi nordafricani in Italia come da Cuba e aree limitrofe raggiungono gli States.

L'Ammiraglio statunitense ha così potuto osservare in tempo reale gli apparati tecnologici impiegati per il monitoraggio del mare e del traffico marittimo, che nel nostro Paese comprende spadare e tonnare vaganti quanto la sicurezza dei bagnanti, per i quali la Guardia Costiera si assume un compito gravoso che ha dei picchi di operatività durante la stagione estiva.