A cinque anni dal varo del primo Maestro 65', modello che aveva inaugurato l'intera linea, il cantiere napoletano Aprea lo evolve nelle forme e nel lay-out dando vita al nuovo Maestro 66', che scenderà in acqua nella prossima primavera. Maestro così resta una linea di imbarcazioni caratterizzata da un progetto sempre riconoscibile. Restando pressoché immutate le linee esterne (e soprattutto quelle della ben studiata carena) si è deciso di intervenire sul piano dell'abitabilità, cercando di offrire soluzioni distributive e funzionali riscontrabili generalmente su imbarcazioni di maggiori dimensioni.
L'evoluzione tecnica però è avvenuta ugualmente con il passaggio dalla trasmissione inlinea d'asse ai piedi Volvo Penta traenti IPS, che riescono a contenere i volumi dedicati alla sala macchine. Anche su uno yacht spazioso come il Maestro 66' la differenza dello spazio dedicato ai motori ha permesso di creare un nuovo spazio dedicato all'armatore, che ora dispone di una cabina con bagno dedicato nella zona a tutto baglio. Il contenimento nel sottocoperta ha permesso, inoltre, di aumentare anche lo spazio dell'equipaggio che ha un collegamento diretto con la sala macchine. Migliorata l'abitabilità, dunque, ma senza interferire con le linee classiche di questo gigante di Torre Annunziata. La razionalizzazione del nuovo modello emerge soprattutto per il grande miglioramento della dinamica negli spostamenti di bordo, cercando di non sovrapporre le dinamiche dell'equipaggio con quelle degli ospiti attraverso un riposizionamento della dinette equipaggio in prossimità della cucina.
Ridefinita anche la distribuzione sul pozzetto, prevedendo, rispetto alla più flessibile soluzione free standing del Maestro 65', una soluzione più funzionale ed "attrezzata" con divano e tavolo da pranzo fissi.
Infine il Flying bridge, grazie al miglioramento dell'accessibilità dal pozzetto, ha incrementato la sua abitabilità rispetto al modello precedente, offrendo sedute ed una zona prendisole più ampie. In conclusione, Maestro 66' rappresenta un nuova "piattaforma funzionale", che mira ad offrire all'armatore nuove opportunità abitative, garantendo sempre il forte e storico legame con la gamma di appartenenza.
Al Volvo Penta IPS (Inboard Performance System) sono ormai passati tanti cantieri, invogliati dalla migliore efficienza di questo sistema, che insieme a ciò permette anche considerevoli risparmi nei consumi. Importante in mare (ma soprattutto in porto), inoltre, la manovrabilità ottenuta con l'introduzione del Joystick che viene solitamente abbinato al sistema IPS. Ideale facilità di attracco come la perfetta maneggevolezza alle alte velocità si coniugano sul Maestro 66' con vibrazioni e rumore minimi. Le motorizzazioni standard previste dal cantiere per il 66' sono 2 Volvo Penta IPS-3 1050 che permetteranno di raggiungere una velocità di crociera di 26 nodi ed una velocità massima di 30 nodi.
L'evoluzione tecnica però è avvenuta ugualmente con il passaggio dalla trasmissione inlinea d'asse ai piedi Volvo Penta traenti IPS, che riescono a contenere i volumi dedicati alla sala macchine. Anche su uno yacht spazioso come il Maestro 66' la differenza dello spazio dedicato ai motori ha permesso di creare un nuovo spazio dedicato all'armatore, che ora dispone di una cabina con bagno dedicato nella zona a tutto baglio. Il contenimento nel sottocoperta ha permesso, inoltre, di aumentare anche lo spazio dell'equipaggio che ha un collegamento diretto con la sala macchine. Migliorata l'abitabilità, dunque, ma senza interferire con le linee classiche di questo gigante di Torre Annunziata. La razionalizzazione del nuovo modello emerge soprattutto per il grande miglioramento della dinamica negli spostamenti di bordo, cercando di non sovrapporre le dinamiche dell'equipaggio con quelle degli ospiti attraverso un riposizionamento della dinette equipaggio in prossimità della cucina.
Ridefinita anche la distribuzione sul pozzetto, prevedendo, rispetto alla più flessibile soluzione free standing del Maestro 65', una soluzione più funzionale ed "attrezzata" con divano e tavolo da pranzo fissi.
Infine il Flying bridge, grazie al miglioramento dell'accessibilità dal pozzetto, ha incrementato la sua abitabilità rispetto al modello precedente, offrendo sedute ed una zona prendisole più ampie. In conclusione, Maestro 66' rappresenta un nuova "piattaforma funzionale", che mira ad offrire all'armatore nuove opportunità abitative, garantendo sempre il forte e storico legame con la gamma di appartenenza.
Al Volvo Penta IPS (Inboard Performance System) sono ormai passati tanti cantieri, invogliati dalla migliore efficienza di questo sistema, che insieme a ciò permette anche considerevoli risparmi nei consumi. Importante in mare (ma soprattutto in porto), inoltre, la manovrabilità ottenuta con l'introduzione del Joystick che viene solitamente abbinato al sistema IPS. Ideale facilità di attracco come la perfetta maneggevolezza alle alte velocità si coniugano sul Maestro 66' con vibrazioni e rumore minimi. Le motorizzazioni standard previste dal cantiere per il 66' sono 2 Volvo Penta IPS-3 1050 che permetteranno di raggiungere una velocità di crociera di 26 nodi ed una velocità massima di 30 nodi.