La Virtus latina degli antichi romani riappare. È parte integrante del nome sul Virtus 63', nuova ammiraglia open del cantiere Riva, il più grande open realizzato fino ad oggi dal cantiere.
Per raggiungere risultati tecnicamente all'avanguardia però oggi si rimpicciolisce spesso la tradizionale figura del maestro d'ascia come si intendeva un tempo. Non è solo l'artigiano che fa la barca, infatti, eppure anche Riva era partito da lì, con i suoi splendidi scafi in legno, ma su questo 63 piedi Virtus in particolare sono intervenuti l'Officina Italiana Design - lo studio che ormai si occupa in esclusiva della progettazione di tutte le imbarcazioni della gamma Riva - nonché l'Advanced Yacht Technology, centro di ricerca e progettazione navale del Gruppo Ferretti, e il team di architetti e designer del Centro Stile Ferrettigroup.
Riva reinterpreta così il concetto di open con una barca mediterranea, che sottolinea l'eredità dei modelli Riva che l'hanno preceduta con le sue forme eleganti e pulite, che si rifanno un po' al Riva Vertigo, scafo già presente in mare da qualche anno. Ma il nuovo Virtus riprende anche l'imprinting del Rivale, l'altro open del cantiere, fruendo però di spazi più ampi grazie alle dimensioni maggiori della barca.
In coperta spiccano i due prendisole di prua e poppa, con un garage per water toy sotto ai materassini poppieri. Molto grande, ovviamente il pozzetto, con una timoneria accompagnata da un divano a 3 posti, inoltre un parabrezza a doppia curvatura garantisce un'adeguata protezione dagli spruzzi in navigazione. Tornando in pozzetto si trovano frigo, lavello e (a richiesta) grill, per un sano barbecue in rada. Completano le dotazioni tre divani, dei quali uno a L, posizionato sul lato sinistro, un secondo a poppa e un terzo con meccanismo di traslazione che gli permette di avvicinarsi al tavolo, con piano ribaltabile in teak verniciato. Non manca un tendalino motorizzato per riparare da sole e intemperie armatore e ospiti, anche in navigazione.
Su un progetto con grandi ambizioni come questo Virtus sono ovviamente stati studiati anche i minimi particolari, fino a bitte e verricelli elettrici, accuratamente nascosti per non alterare la purezza delle linee di coperta. Molto particolare e audace il posizionamento dell'alberetto segnali, sul lato poppiero del pozzetto, che svetta, ben visibile e isolato.
Le linee filanti dello scafo sono sottolineate dalle finestre laterali a freccia, completando la palpabile sensazione di appagamento che deriva dalla coperta in teak, le finiture in acciaio inox e la perfetta verniciatura dello scafo stesso.
All'interno sul lato sinistro è posizionata la cabina armatoriale, con piano più in basso rispetto alle altre cabine per cercare il baglio massimo. A poppavia della cabina armatore c'è quella degli ospiti, con due letti a castello, e a prua la VIP. Cabina armatoriale e VIP hanno il bagno privato, gli ospiti usufruiscono, invece, del bagno giorno, situato di fronte alla porta della loro cabina.
Adeguato all'aspetto di tutto lo yacht la motorizzazione, infatti il nuovo Riva 63' Virtus è spinto da 2 MAN 12V da 1360 Hp (1000 Kw) a 2300 giri/min, con una velocità massima di 40 nodi e una di crociera di 35, in virtù della forma di carena con tunnel direct shaft line vicino alle eliche.
Per raggiungere risultati tecnicamente all'avanguardia però oggi si rimpicciolisce spesso la tradizionale figura del maestro d'ascia come si intendeva un tempo. Non è solo l'artigiano che fa la barca, infatti, eppure anche Riva era partito da lì, con i suoi splendidi scafi in legno, ma su questo 63 piedi Virtus in particolare sono intervenuti l'Officina Italiana Design - lo studio che ormai si occupa in esclusiva della progettazione di tutte le imbarcazioni della gamma Riva - nonché l'Advanced Yacht Technology, centro di ricerca e progettazione navale del Gruppo Ferretti, e il team di architetti e designer del Centro Stile Ferrettigroup.
Riva reinterpreta così il concetto di open con una barca mediterranea, che sottolinea l'eredità dei modelli Riva che l'hanno preceduta con le sue forme eleganti e pulite, che si rifanno un po' al Riva Vertigo, scafo già presente in mare da qualche anno. Ma il nuovo Virtus riprende anche l'imprinting del Rivale, l'altro open del cantiere, fruendo però di spazi più ampi grazie alle dimensioni maggiori della barca.
In coperta spiccano i due prendisole di prua e poppa, con un garage per water toy sotto ai materassini poppieri. Molto grande, ovviamente il pozzetto, con una timoneria accompagnata da un divano a 3 posti, inoltre un parabrezza a doppia curvatura garantisce un'adeguata protezione dagli spruzzi in navigazione. Tornando in pozzetto si trovano frigo, lavello e (a richiesta) grill, per un sano barbecue in rada. Completano le dotazioni tre divani, dei quali uno a L, posizionato sul lato sinistro, un secondo a poppa e un terzo con meccanismo di traslazione che gli permette di avvicinarsi al tavolo, con piano ribaltabile in teak verniciato. Non manca un tendalino motorizzato per riparare da sole e intemperie armatore e ospiti, anche in navigazione.
Su un progetto con grandi ambizioni come questo Virtus sono ovviamente stati studiati anche i minimi particolari, fino a bitte e verricelli elettrici, accuratamente nascosti per non alterare la purezza delle linee di coperta. Molto particolare e audace il posizionamento dell'alberetto segnali, sul lato poppiero del pozzetto, che svetta, ben visibile e isolato.
Le linee filanti dello scafo sono sottolineate dalle finestre laterali a freccia, completando la palpabile sensazione di appagamento che deriva dalla coperta in teak, le finiture in acciaio inox e la perfetta verniciatura dello scafo stesso.
All'interno sul lato sinistro è posizionata la cabina armatoriale, con piano più in basso rispetto alle altre cabine per cercare il baglio massimo. A poppavia della cabina armatore c'è quella degli ospiti, con due letti a castello, e a prua la VIP. Cabina armatoriale e VIP hanno il bagno privato, gli ospiti usufruiscono, invece, del bagno giorno, situato di fronte alla porta della loro cabina.
Adeguato all'aspetto di tutto lo yacht la motorizzazione, infatti il nuovo Riva 63' Virtus è spinto da 2 MAN 12V da 1360 Hp (1000 Kw) a 2300 giri/min, con una velocità massima di 40 nodi e una di crociera di 35, in virtù della forma di carena con tunnel direct shaft line vicino alle eliche.