L'auto intelligente è tra noi. Dopo i prototipi Sigma e Secura degli anni '60, Quattroruote, la "mamma" di tutte le testate automobilistiche, ha presentato la Summa, un concentrato di tecnologia realizzato all'insegna della razionalità e della funzionalità.
Pur essendo una concept car innovativa la vettura potrebbe essere pronta per entrare in produzione rapidamente poiché tutte la tecnologie con cui è costruita sono attualmente disponibili sul mercato. Il progetto è frutto degli studi di un team composto dagli esperti di Quattroruote, Mid e Baolab in collaborazione con numerose aziende del settore auto motive e secondo una stima indicativa i costi finali della Summa potrebbero oscillare tra i 15.000 e i 20.000 euro.
La vettura, dalle linee originali che ricordano vagamente i primi prototipi della baby crossover Bmw X1, è lunga poco più di quattro metri ed è in grado di ospitare comodamente quattro adulti. Il telaio di tipo "spaceframe" in acciaio è rivestito da una carrozzeria in Asa, un polimero che ha caratteristiche superiori ai materiali plastici (più resistente ed ecologico), e non ha bisogno di verniciatura poiché può essere colorato a piacimento all'origine. I vetri laterali, il lunotto posteriore e il tetto dell'auto sono stati realizzati in policarbonato sempre nell'ottica del contenimento del peso (-30% rispetto ai cristalli).
Sul versante motore invece la scelta è caduta su un tradizionale quattro cilindri turbocompresso a benzina da 130 Cv (ma sotto al cofano può essere ospitato qualsiasi propulsore), con cambio automatico a doppia frizione e massima razionalità nell'accesso. Da segnalare il coprimotore in termoplastica nanocomposita con i tappi colorati per una facile identificazione dei liquidi di rabbocco a prova di "imbranato".
Led per le luci diurne e frecce, mentre per abbaglianti e anabbaglianti troviamo le classiche lampadine alogene facilmente sostituibili, così come la calotta dei fari in policarbonato che può essere cambiata in caso di rottura senza dover ricomprare l'intero faro. Al reparto sospensioni di tipo tradizionale si contrappone poi un innovativo impianto frenante "multidisco" sul tipo delle omonime frizioni, capace di ridurre i pesi aumentando l'efficacia e la modulabilità della frenata e che trattiene al suo interno le polveri generate dagli attriti.
La razionalità regna anche all'interno dell'abitacolo dove troviamo il volante solidale con il quadro strumenti per non ostacolarne la vista in caso di regolazioni, i comandi di luci e tergicristalli con manopole ai lati della strumentazione digitale, mentre volante e plancia beneficiano di un rivestimento in materiale atermico in grado di limitare il surriscaldamento dei raggi solari.
Per i sedili, al posto della struttura metallica troviamo una scocca termoplastica senza imbottitura in spugna al posto della quale è stata utilizzata una struttura a rete tridimensionale che migliora la traspirazione indipendentemente dal materiale con cui è rivestita.
Pochi ma essenziali "fronzoli" per non distrarre il guidatore e tanta elettronica concentrata nella chiave che oltre alle normali funzioni di apertura e avviamento attiva il collegamento wi-fi a Internet ad alta velocità e contiene un sistema di riconoscimento dell'impronta digitale a prova di ladro, per la personalizzazione delle impostazioni.
Una funzione che potrebbe risultare utile per "depotenziare" il motore quando l'auto viene guidata da un figlio neopatentato. E le capacità di questa chiave elettronica, al cui interno è ospitata una sim, possono essere estese anche alle operazioni di piccoli pagamenti.
Pur essendo una concept car innovativa la vettura potrebbe essere pronta per entrare in produzione rapidamente poiché tutte la tecnologie con cui è costruita sono attualmente disponibili sul mercato. Il progetto è frutto degli studi di un team composto dagli esperti di Quattroruote, Mid e Baolab in collaborazione con numerose aziende del settore auto motive e secondo una stima indicativa i costi finali della Summa potrebbero oscillare tra i 15.000 e i 20.000 euro.
La vettura, dalle linee originali che ricordano vagamente i primi prototipi della baby crossover Bmw X1, è lunga poco più di quattro metri ed è in grado di ospitare comodamente quattro adulti. Il telaio di tipo "spaceframe" in acciaio è rivestito da una carrozzeria in Asa, un polimero che ha caratteristiche superiori ai materiali plastici (più resistente ed ecologico), e non ha bisogno di verniciatura poiché può essere colorato a piacimento all'origine. I vetri laterali, il lunotto posteriore e il tetto dell'auto sono stati realizzati in policarbonato sempre nell'ottica del contenimento del peso (-30% rispetto ai cristalli).
Sul versante motore invece la scelta è caduta su un tradizionale quattro cilindri turbocompresso a benzina da 130 Cv (ma sotto al cofano può essere ospitato qualsiasi propulsore), con cambio automatico a doppia frizione e massima razionalità nell'accesso. Da segnalare il coprimotore in termoplastica nanocomposita con i tappi colorati per una facile identificazione dei liquidi di rabbocco a prova di "imbranato".
Led per le luci diurne e frecce, mentre per abbaglianti e anabbaglianti troviamo le classiche lampadine alogene facilmente sostituibili, così come la calotta dei fari in policarbonato che può essere cambiata in caso di rottura senza dover ricomprare l'intero faro. Al reparto sospensioni di tipo tradizionale si contrappone poi un innovativo impianto frenante "multidisco" sul tipo delle omonime frizioni, capace di ridurre i pesi aumentando l'efficacia e la modulabilità della frenata e che trattiene al suo interno le polveri generate dagli attriti.
La razionalità regna anche all'interno dell'abitacolo dove troviamo il volante solidale con il quadro strumenti per non ostacolarne la vista in caso di regolazioni, i comandi di luci e tergicristalli con manopole ai lati della strumentazione digitale, mentre volante e plancia beneficiano di un rivestimento in materiale atermico in grado di limitare il surriscaldamento dei raggi solari.
Per i sedili, al posto della struttura metallica troviamo una scocca termoplastica senza imbottitura in spugna al posto della quale è stata utilizzata una struttura a rete tridimensionale che migliora la traspirazione indipendentemente dal materiale con cui è rivestita.
Pochi ma essenziali "fronzoli" per non distrarre il guidatore e tanta elettronica concentrata nella chiave che oltre alle normali funzioni di apertura e avviamento attiva il collegamento wi-fi a Internet ad alta velocità e contiene un sistema di riconoscimento dell'impronta digitale a prova di ladro, per la personalizzazione delle impostazioni.
Una funzione che potrebbe risultare utile per "depotenziare" il motore quando l'auto viene guidata da un figlio neopatentato. E le capacità di questa chiave elettronica, al cui interno è ospitata una sim, possono essere estese anche alle operazioni di piccoli pagamenti.