Motori

Il cuore tecnologico
e artigianale della Mulsanne

La nuova ammiraglia della Bentley monta un motore V8 biturbo di 6.750cc con 512 Cv di potenza, il cui assemblaggio a mano richiede trenta ore

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La Bentley prosegue con la saga del suo ultimo cavallo di battaglia, la Mulsanne, concentrato di tecnologia e artigianalità in vendita alla modica cifra di 300.000 euro. Il focus della casa di Crowe, dopo il "capitolo" dedicato alla verniciatura, questa volta è concentrato sul propulsore "monstre" della vettura, l'otto cilindri a V biturbo di 6.750cc, 512 cavalli di potenza e una coppia di ben 1020Nm.

La configurazione del motore è la stessa che ha contraddistinto molti storici modelli predecessori della Mulsanne come la Arnage, Azure, Brooklands, Turbo R e S2 Continental ma che per l'occasione è stato completamente rivisitato per il nuovo modello.
L'impiego delle ultime tecnologie disponibili ha permesso quindi un miglioramento del 15% dei consumi e delle emissioni inquinanti.

Massima efficienza, drastica riduzione dei pesi e degli attriti interni sono state le parole d'ordine dei progettisti impegnati nel rinnovamento del motore, misure che unite alla nuova trasmissione automatica a otto rapporti hanno portato agli attuali risultati.
A conti fatti sono stati più di trecento gli elementi nuovi realizzati ad hoc per il propulsore della Mulsanne che hanno portato, tra l'altro, all'ottenimento della sua "ondata di coppia" disponibile a 1.750 giri.
E sempre in tema di prestazioni le performance del motore consentono a una vettura non proprio esile come la Mulsanne (oltre cinque metri e mezzo di lunghezza per 2.585 chilogrammi di peso), di scattare da 0 a 100 km/h in 5,3 secondi (in 11,5 secondi l'ago del contachilometri arriva a 160), e di raggiungere una velocità massima di 296 km/h.

Insomma dati di cui essere orgogliosi come afferma Phil Cooper, senior production manager Bentley: "La realizzazione del nostro nuovo V8 richiede quasi trenta ore di lavoro e non viene passato ai colleghi se non quando è pronto per apporre il nostro nome. L'area di assemblaggio e pulita e ordinata e tutte le attrezzature necessarie sono conservate ed etichettate con precisione, come gli strumenti di un chirurgo. Tutto viene accuratamente controllato e verificato e naturalmente sottoposto a rigorosi test che simulano le reali condizioni di utilizzo".

Nonostante nell'"atelier" di Crowe siano state introdotte numerose nuove tecnologie un passaggio resta ancora immutato dalla nascita: l'apposizione della targhetta con la "firma" della casa applicata su ogni V8 realizzato.