Arriverà solo a febbraio nelle concessionarie italiane a prezzi più o meno in linea con quelli attuali, ma già da ora abbiamo avuto la possibilità di prendere contatto con la versione di "metà cammino" della Mazda 2, ovvero quella ristilizzata. Anche in questo caso, come ormai la casa giapponese ci ha abituato con i suoi modelli, non si tratta solamente di un lifting, per così dire, superficiale. I cambiamenti estetici, per carità, ci sono, e riguardano soprattutto il frontale: il muso ora è in linea con il family feeling dell'intera gamma Mazda. Ma anche la carrozzeria, nel suo insieme, è stata resa più dinamica. Pure all'interno c'è aria di novità, soprattutto grazie all'utilizzo di materiali più nobili e alla rivisitazione ad esempio del quadro strumenti, del layout dello sterzo e più in generale dell'ergonomia dell'auto, con particolare attenzione alle zone dove sono situati i comandi, resi più accessibili e di facile utilizzo.
I cambiamenti sostanziali, tuttavia, riguardano la meccanica. L'assetto è stato irrigidito per assecondare l'aspirazione dell'auto ad un maggiore dinamismo. Senza tuttavia sacrificare il comfort di guida, che rimane un must per un'auto in cui si suppone si debbano passare ore incolonnati in mezzo al traffico cittadino. Come? Lavorando sulle sospensioni, ora in grado di addolcire maggiormente le eventuali asperità del manto stradale. Poi ci sono i motori, ottimizzati per rispondere alla normativa Euro 5, e dunque abbassare consumi ed emissioni, a costo tuttavia di limitarne un tantino le performance: il 1.3 benzina nelle due varianti di potenza da 75 e 84 Cv, il 1.5 benzina da 102 Cv (con cambio manuale o automatico), e soprattutto il nuovo 1.6 da 95 Cv che sostituirà il 1.4 attualmente in commercio. Un discreto compromesso tra performance e portafoglio.
I cambiamenti sostanziali, tuttavia, riguardano la meccanica. L'assetto è stato irrigidito per assecondare l'aspirazione dell'auto ad un maggiore dinamismo. Senza tuttavia sacrificare il comfort di guida, che rimane un must per un'auto in cui si suppone si debbano passare ore incolonnati in mezzo al traffico cittadino. Come? Lavorando sulle sospensioni, ora in grado di addolcire maggiormente le eventuali asperità del manto stradale. Poi ci sono i motori, ottimizzati per rispondere alla normativa Euro 5, e dunque abbassare consumi ed emissioni, a costo tuttavia di limitarne un tantino le performance: il 1.3 benzina nelle due varianti di potenza da 75 e 84 Cv, il 1.5 benzina da 102 Cv (con cambio manuale o automatico), e soprattutto il nuovo 1.6 da 95 Cv che sostituirà il 1.4 attualmente in commercio. Un discreto compromesso tra performance e portafoglio.