In occasione del salone di Detroit la Kia ha svelato la concept car KV7, veicolo che, come da tradizione della casa, anticipa linee e contenuti della prossima vettura del marchio coreano.
E' una monovolume dal design originale ispirato ai moderni oggetti di uso comune come, secondo la casa, una valigia o uno smartphone e dagli interni progettati all'insegna della "convivialità" e che al quartier generale hanno definito come "activity van" proprio per le sua caratteristiche di dinamismo.
Un look che Tom Kearns, chief designer di Kia Motors America, descrive così: "Ci siamo resi conto che la formula andava ripensata per poter rispondere all'esigenza di abbinare il concetto di sportività ad un veicolo che - per definizione - somiglia ad un parallelepipedo. Ma, invece di sfuggire alla 'scatola', abbiamo scelto di celebrarla: un po' come avevamo fatto a suo tempo con Soul".
A parte le generose ruote da 20 pollici le dimensioni della KV7 sono in linea con quelle dei competitor del segmento (4.873 mm di lunghezza, 1.729 mm di altezza e 3.100 mm di passo), e anche il parabrezza e i montanti anteriori sono meno verticali del solito, per avvicinare ancora di più il prototipo alle futura versione di serie.
Sorprende poi piacevolmente l'apertura ad ala di gabbiano della seconda portiera sul lato destro, soluzione che aumenta la facilità di accesso all'interno dell'auto e offre sensazione di accoglienza e "open space" grazie anche all'assenza del montante della porta anteriore.
Sul prototipo poi, sia per i gruppi ottici esterni che per l'illuminazione dell'abitacolo, compaiono le ormai irrinunciabili luci a led che, a breve, faranno la loro apparizione sui prossimi modelli della produzione di serie della casa coreana.
Un'altra caratteristica originale di questa concept car arriva dai sedili singoli e orientabili (compreso quello del guidatore) a formare un'"area salotto" con tanto di divanetto angolare a tre posti e tutta una serie di vani-ripostiglio integrati nella struttura.
Colori vivaci con tonalità che spaziano dal beige al verde si sposano al pavimento in legno di teak (è pur sempre un prototipo, quindi tutto è permesso...), mentre il guidatore nel momento in cui decide di partire premendo il pulsante di avviamento vedrà convergere la plancia verso di sé (con un avanzamento di 15 centimetri), per avere così tutti i comandi a portata di mano e gestibili attraverso una trackball inserita nella consolle.
Le comodità sono estese anche ai passeggeri che, oltre a disporre di una rete wi-fi per le connessioni di computer e smarthphone, possono usufruire di uno schermo touch-screen integrato in una console mobile.
Infine, per la propulsione della KV7 la Kia ha scelto il nuovo motore sovralimentato Theta 2.000cc da 285 Cv con trasmissione automatica a sei rapporti in grado di abbinare performance e consumi contenuti (7,84 litri per 100 km).
E' una monovolume dal design originale ispirato ai moderni oggetti di uso comune come, secondo la casa, una valigia o uno smartphone e dagli interni progettati all'insegna della "convivialità" e che al quartier generale hanno definito come "activity van" proprio per le sua caratteristiche di dinamismo.
Un look che Tom Kearns, chief designer di Kia Motors America, descrive così: "Ci siamo resi conto che la formula andava ripensata per poter rispondere all'esigenza di abbinare il concetto di sportività ad un veicolo che - per definizione - somiglia ad un parallelepipedo. Ma, invece di sfuggire alla 'scatola', abbiamo scelto di celebrarla: un po' come avevamo fatto a suo tempo con Soul".
A parte le generose ruote da 20 pollici le dimensioni della KV7 sono in linea con quelle dei competitor del segmento (4.873 mm di lunghezza, 1.729 mm di altezza e 3.100 mm di passo), e anche il parabrezza e i montanti anteriori sono meno verticali del solito, per avvicinare ancora di più il prototipo alle futura versione di serie.
Sorprende poi piacevolmente l'apertura ad ala di gabbiano della seconda portiera sul lato destro, soluzione che aumenta la facilità di accesso all'interno dell'auto e offre sensazione di accoglienza e "open space" grazie anche all'assenza del montante della porta anteriore.
Sul prototipo poi, sia per i gruppi ottici esterni che per l'illuminazione dell'abitacolo, compaiono le ormai irrinunciabili luci a led che, a breve, faranno la loro apparizione sui prossimi modelli della produzione di serie della casa coreana.
Un'altra caratteristica originale di questa concept car arriva dai sedili singoli e orientabili (compreso quello del guidatore) a formare un'"area salotto" con tanto di divanetto angolare a tre posti e tutta una serie di vani-ripostiglio integrati nella struttura.
Colori vivaci con tonalità che spaziano dal beige al verde si sposano al pavimento in legno di teak (è pur sempre un prototipo, quindi tutto è permesso...), mentre il guidatore nel momento in cui decide di partire premendo il pulsante di avviamento vedrà convergere la plancia verso di sé (con un avanzamento di 15 centimetri), per avere così tutti i comandi a portata di mano e gestibili attraverso una trackball inserita nella consolle.
Le comodità sono estese anche ai passeggeri che, oltre a disporre di una rete wi-fi per le connessioni di computer e smarthphone, possono usufruire di uno schermo touch-screen integrato in una console mobile.
Infine, per la propulsione della KV7 la Kia ha scelto il nuovo motore sovralimentato Theta 2.000cc da 285 Cv con trasmissione automatica a sei rapporti in grado di abbinare performance e consumi contenuti (7,84 litri per 100 km).