Motori

Nuova Mazda5 DE  
Arriva il "mini" diesel

Sul nuovo monovolume del marchio nipponico debutta il turbodiesel da 1,6 litri, che va a sostituire il vecchio 2,0 litri a gasolio

1 minuti di lettura
Un nuovo motore per la Mazda5. Si tratta dell'annunciato 1,6 litri diesel common-rail che il marchio nipponico, fin dai tempi del debutto del nuovo monovolume, aveva promesso ai propri clienti desiderosi di un turbo diesel economico ma comunque divertente da guidare.
Durante lo sviluppo di una nuova versione diesel, gli ingegneri Mazda hanno stabilito delle priorità, tenendo sempre ben presenti due valori fondamentali: bassi livelli di emissioni di CO2 e consumi di carburante contenuti uniti ad una sensazione di marcia sportiva e vigorosa.  

"Per la gamma di motori della nuova Mazda5, abbiamo riposto particolare enfasi sulle prestazioni ambientali e sul risparmio di carburante", ha spiegato Hideki Matsuoka, Responsabile Programma Mazda. "Tale obiettivo ci ha portato ad adottare il motore Mazda a benzina da 2,0 litri, ad iniezione diretta e provvisto di i-stop, ed a sostituire il motore diesel da 2,0 litri con un turbodiesel da 1,6 litri, di nuova concezione, in grado di primeggiare in materia di bassi livelli di emissioni di CO2".

Data la minore cilindrata, il common-rail da 1,6 litri è provvisto di un basamento in lega di alluminio, presenta una configurazione a singolo albero a camme in testa a 8 valvole (SOHC) ed è abbinato ad un cambio compatto e leggero. In questo modo  la nuova Mazda5 1.6 Diesel è più leggera di 120 kg rispetto al gruppo motopropulsore che va a sostituire, il che contribuisce a ridurre i consumi di carburante.

Gli ingegneri hanno ottimizzato i componenti meccanici del SOHC a 8 valvole per ridurne l'attrito ed hanno utilizzato iniettori piezoelettrici estremamente efficienti, riuscendo ad ottenere una straordinaria efficienza in termini di combustione. Di conseguenza, la nuova Mazda5 diesel da 1,6 litri eroga 5 Cv di potenza in più rispetto alla versione diesel da 2,0 litri a potenza normale che va a sostituire, consumando tuttavia il 14,8% in meno di carburante e producendo il 13,2% in meno di CO2.