Il salto in alto
della Peugeot 508
di MAURIZIO CALDERA
Design raffinato, tanta tecnologia e grandi dimensioni: con un listino aggressivo - parte da 23.400 euro - inizia il cammino della nuova media francese con il motore che si avverte appena e i fruscii aerodinamici pressoché assenti. Berlina e "Essevù", cioè station wagon, rappresentano un salto di qualità e design, con motori ottimizzati e prezzi ben proporzionati
Con il numero Con il numero 5 all'inizio della sigla, Peugeot indica da anni la vice ammiraglia (la nuova sorella più grande arriverà tra non molto ad arricchire la gamma francese), ma la 508 serve anche a troncare con il passato. Linee che colpiscono, avevamo già avuto modo di sottolinearlo alla presentazione statica, che sono diverse da quelle abituali, a partire dalla scritta Peugeot sotto al cofano motore, eleganza fino ad oggi non ancora messa in mostra su modelli da grandi numeri per il marchio del Leone (invece Peugeot conta di produrne 200.000 unità l'anno a regime, di cui 8.000 in Italia, e già 7.200 nel 2011) tra berlina e wagon. Due carrozzerie, dunque, ma anche 8 motori e tre allestimenti, che inaugurano nuovi nomi, Access, Active e Allure.
A questi si aggiunge la speciale GT, con motore Hdi da 204 cavalli. E sono tre i cambi, tutti a sei marce: meccanico, robotizzato e automatico/sequenziale, con tanto di palette al volante, forse pi&ugr…
A questi si aggiunge la speciale GT, con motore Hdi da 204 cavalli. E sono tre i cambi, tutti a sei marce: meccanico, robotizzato e automatico/sequenziale, con tanto di palette al volante, forse pi&ugr…
Con il numero Con il numero 5 all'inizio della sigla, Peugeot indica da anni la vice ammiraglia (la nuova sorella più grande arriverà tra non molto ad arricchire la gamma francese), ma la 508 serve anche a troncare con il passato. Linee che colpiscono, avevamo già avuto modo di sottolinearlo alla presentazione statica, che sono diverse da quelle abituali, a partire dalla scritta Peugeot sotto al cofano motore, eleganza fino ad oggi non ancora messa in mostra su modelli da grandi numeri per il marchio del Leone (invece Peugeot conta di produrne 200.000 unità l'anno a regime, di cui 8.000 in Italia, e già 7.200 nel 2011) tra berlina e wagon. Due carrozzerie, dunque, ma anche 8 motori e tre allestimenti, che inaugurano nuovi nomi, Access, Active e Allure.
A questi si aggiunge la speciale GT, con motore Hdi da 204 cavalli. E sono tre i cambi, tutti a sei marce: meccanico, robotizzato e automatico/sequenziale, con tanto di palette al volante, forse più sensate su una sportiva che non sulla berlina di famiglia. La motorizzazione a benzina prevede un 1600 da 120 o 156 cavalli, mentre i diesel HDi (che sul mercato italiano si prevede avranno un ruolo da protagonisti, con punte del 90% nel mix di vendita) partono dal 1600 da 112 cavalli per passare ad un duemila con due potenze (140 o 163) e arrivare al top del 2.200, che ne sviluppa 204. Scompaiono di scena, dunque, i 6 cilindri, perché col nuovo modello Peugeot è riuscita a ridurre pesi, consumi ed emissioni ottimizzando il frazionamento in 4.
Completo, ma razionale l'interno e di immediata comprensione; l'elettronica è presente in quantità crescente con l'arricchirsi delle versioni, ma sempre discreta. Perfino lo head up display a colori - che riporta le indicazioni della velocità e quelle del navigatore - non si impone, ma resta discretamente a vista sulla palpebra della plancia. Elettrico il freno di stazionamento, presenti un ormai ovvio ABS come l'assistenza alle partenze in salita e cruise control, luci e tergi automatici, insomma c'è di tutto. Naturalmente grande il bagagliaio (fino a oltre 1800 litri nella Essevù) e ben disegnati i sedili per i 5 occupanti.
La tecnica beneficia di uno studio approfondito dell'avantreno, in due diverse soluzioni, più reattivo nella potente GT, ma sicuro nel mantenere la traiettoria anche nella versione "simil MacPherson" di tutte le 508 che, pur con i suoi 4,8 metri, riesce ad essere stabile su tracciati tortuosi come in autostrada.
Silenziosa, dicevamo, sempre prestazionale e gradevole da guidare, ma soprattutto ergonomica, perché anche dopo alcune ore di guida non si avverte stanchezza. I francesi, infatti, chiamano queste auto le "grand routière", proprio per indicarne le capacità di grandi viaggiatrici.
La 508 parte, dunque, alla conquista di un mercato difficile come quello del segmento D, oltre 100.000 unità l'anno in Italia, aiutata però da tecnologia ed eleganza come da un listino aggressivo, che parte dai 23.400 della berlina col benzina 1600 per arrivare ai 38.400 per la station wagon con il 2200 HDi da 204 cavalli e cambio automatico.
A questi si aggiunge la speciale GT, con motore Hdi da 204 cavalli. E sono tre i cambi, tutti a sei marce: meccanico, robotizzato e automatico/sequenziale, con tanto di palette al volante, forse più sensate su una sportiva che non sulla berlina di famiglia. La motorizzazione a benzina prevede un 1600 da 120 o 156 cavalli, mentre i diesel HDi (che sul mercato italiano si prevede avranno un ruolo da protagonisti, con punte del 90% nel mix di vendita) partono dal 1600 da 112 cavalli per passare ad un duemila con due potenze (140 o 163) e arrivare al top del 2.200, che ne sviluppa 204. Scompaiono di scena, dunque, i 6 cilindri, perché col nuovo modello Peugeot è riuscita a ridurre pesi, consumi ed emissioni ottimizzando il frazionamento in 4.
Completo, ma razionale l'interno e di immediata comprensione; l'elettronica è presente in quantità crescente con l'arricchirsi delle versioni, ma sempre discreta. Perfino lo head up display a colori - che riporta le indicazioni della velocità e quelle del navigatore - non si impone, ma resta discretamente a vista sulla palpebra della plancia. Elettrico il freno di stazionamento, presenti un ormai ovvio ABS come l'assistenza alle partenze in salita e cruise control, luci e tergi automatici, insomma c'è di tutto. Naturalmente grande il bagagliaio (fino a oltre 1800 litri nella Essevù) e ben disegnati i sedili per i 5 occupanti.
La tecnica beneficia di uno studio approfondito dell'avantreno, in due diverse soluzioni, più reattivo nella potente GT, ma sicuro nel mantenere la traiettoria anche nella versione "simil MacPherson" di tutte le 508 che, pur con i suoi 4,8 metri, riesce ad essere stabile su tracciati tortuosi come in autostrada.
Silenziosa, dicevamo, sempre prestazionale e gradevole da guidare, ma soprattutto ergonomica, perché anche dopo alcune ore di guida non si avverte stanchezza. I francesi, infatti, chiamano queste auto le "grand routière", proprio per indicarne le capacità di grandi viaggiatrici.
La 508 parte, dunque, alla conquista di un mercato difficile come quello del segmento D, oltre 100.000 unità l'anno in Italia, aiutata però da tecnologia ed eleganza come da un listino aggressivo, che parte dai 23.400 della berlina col benzina 1600 per arrivare ai 38.400 per la station wagon con il 2200 HDi da 204 cavalli e cambio automatico.