Ds4, supercar in pillole
Idea Citroen per la media
di MAURILIO RIGO
Si estende il "concetto Ds" che ora debutta sulla base della C4. Ricca gamma di motori e prezzi da 21 mila euro in su
Ds Atto secondo. Dopo il lancio della Ds3, cha ha già raggiunto le 90.000 unità, la saga del nuovo corso di Citroen prosegue con il debutto della Ds4. La nuova auto dal prossimo mese di giugno arriverà nelle nostre concessionarie con prezzi compresi tra i 20.100 e i 28.700 euro per il top di gamma e che proseguirà poi con la Ds5 anticipata al recente salone di Shangai. Tre gli allestimenti previsti per la vettura: si va dalla versione base Chic, per passare alle più complete So Chic e Sport Chic mentre per strategia commerciale è stata scelta la strada della semplificazione con cinque motorizzazioni: 2 diesel e 3 benzina, tutti Euro 5. Per il propulsore a gasolio si può scegliere tra il 1.600cc HDi 110 Cv (disponibile anche in versione micro-ibrida e-HDi) e il 2.000 HDi 160 Cv, entrambi dotati di serie di filtro anti particolato FAP. Le 3 motorizzazioni benzina, sviluppate in collaborazione con Bmw, sono il 1.600cc VTi 120 Cv, il …
Ds Atto secondo. Dopo il lancio della Ds3, cha ha già raggiunto le 90.000 unità, la saga del nuovo corso di Citroen prosegue con il debutto della Ds4. La nuova auto dal prossimo mese di giugno arriverà nelle nostre concessionarie con prezzi compresi tra i 20.100 e i 28.700 euro per il top di gamma e che proseguirà poi con la Ds5 anticipata al recente salone di Shangai. Tre gli allestimenti previsti per la vettura: si va dalla versione base Chic, per passare alle più complete So Chic e Sport Chic mentre per strategia commerciale è stata scelta la strada della semplificazione con cinque motorizzazioni: 2 diesel e 3 benzina, tutti Euro 5. Per il propulsore a gasolio si può scegliere tra il 1.600cc HDi 110 Cv (disponibile anche in versione micro-ibrida e-HDi) e il 2.000 HDi 160 Cv, entrambi dotati di serie di filtro anti particolato FAP. Le 3 motorizzazioni benzina, sviluppate in collaborazione con Bmw, sono il 1.600cc VTi 120 Cv, il 1.600cc THP 155 Cv e il nuovo performante 1.600cc THP da 200 Cv.
Inutile precisare che la casa del doppio chevron punta molto su questo modello per attrarre nuovi clienti (esperimento già riuscito con la Ds3), rivolgendosi in modo particolare ai più giovani (il lancio prevede una massiccia presenza sul web). Sulla carta le prerogative per il successo di questo modello ci sono tutte a cominciare dal look originale della vettura che si propone di inaugurare un segmento ancora inesplorato, sapiente mix tra berlina, coupé e Suv, che offre la comodità e la versatilità della prima unita alla linea spiovente della zona posteriore (con il piccolo lunotto con tanto di spoilerino) fino alla muscolosità "dominante" della terza categoria. Accessibilità e comfort sono tipiche delle berline mentre la posizione rialzata del posto di guida e l'ampia visuale anteriore sono prerogative mutuate dagli Sport Utility Vehicle e lo stile assomiglia tanto a quello di un Crossover sportivo.
Unica pecca in un design fluido e filante irrobustito dai generosi passaruote arriva dagli "spuntoni" degli sportelli posteriori che per inserirsi armonicamente nel profilo della vettura hanno dovuto pagare pegno a questa inusuale protuberanza che tra l'altro potrebbe creare qualche problema di intralcio nell'accessibilità posteriore. Per il resto la Citroen Ds4 si pone al vertice del segmento sia in termini qualitativi che per la ricercatezza dei dettagli e la ricchezza delle dotazioni. Insomma, in poche parole, i progettisti transalpini oltre al look innovativo della vettura hanno voluto calcare la mano sul fronte delle dotazioni (da vettura premium) e del comfort (innumerevoli le soluzioni adottate per offrire il massimo in termini, ad esempio, di piacere di guida e di insonorizzazione dell'abitacolo).
I tecnici transalpini in 4,27 metri di lunghezza, 1,81 di larghezza e 1,53 di altezza hanno cercato di concentrare tutta la "creative technologie" che potesse regalare alla Ds4 ambizioni da categoria superiore a costi tutto sommato più accessibili (anche se 21.000 euro non sono certo pochi). Il riscontro si trova nella cura riservata agli interni, in grado di accogliere quatto passeggeri oltre al guidatore, con materiali pregiati, rifiniture accurate (la selleria in pelle con impunture a contrasto e massaggio lombare è solo un esempio) e dotazioni elettroniche per la sicurezza più che complete. Se quindi da un lato i contenuti ci sono tutti resta da verificare come il pubblico riuscirà a cogliere appieno l'appeal della Ds4 rispetto alla più blasonata concorrenza. In fondo la partita decisiva si gioca proprio su questo terreno in cui conta molto l'immagine magari a scapito dei contenuti. Basterà tutto questo per decretarne il successo commerciale? Vedremo.
Inutile precisare che la casa del doppio chevron punta molto su questo modello per attrarre nuovi clienti (esperimento già riuscito con la Ds3), rivolgendosi in modo particolare ai più giovani (il lancio prevede una massiccia presenza sul web). Sulla carta le prerogative per il successo di questo modello ci sono tutte a cominciare dal look originale della vettura che si propone di inaugurare un segmento ancora inesplorato, sapiente mix tra berlina, coupé e Suv, che offre la comodità e la versatilità della prima unita alla linea spiovente della zona posteriore (con il piccolo lunotto con tanto di spoilerino) fino alla muscolosità "dominante" della terza categoria. Accessibilità e comfort sono tipiche delle berline mentre la posizione rialzata del posto di guida e l'ampia visuale anteriore sono prerogative mutuate dagli Sport Utility Vehicle e lo stile assomiglia tanto a quello di un Crossover sportivo.
Unica pecca in un design fluido e filante irrobustito dai generosi passaruote arriva dagli "spuntoni" degli sportelli posteriori che per inserirsi armonicamente nel profilo della vettura hanno dovuto pagare pegno a questa inusuale protuberanza che tra l'altro potrebbe creare qualche problema di intralcio nell'accessibilità posteriore. Per il resto la Citroen Ds4 si pone al vertice del segmento sia in termini qualitativi che per la ricercatezza dei dettagli e la ricchezza delle dotazioni. Insomma, in poche parole, i progettisti transalpini oltre al look innovativo della vettura hanno voluto calcare la mano sul fronte delle dotazioni (da vettura premium) e del comfort (innumerevoli le soluzioni adottate per offrire il massimo in termini, ad esempio, di piacere di guida e di insonorizzazione dell'abitacolo).
I tecnici transalpini in 4,27 metri di lunghezza, 1,81 di larghezza e 1,53 di altezza hanno cercato di concentrare tutta la "creative technologie" che potesse regalare alla Ds4 ambizioni da categoria superiore a costi tutto sommato più accessibili (anche se 21.000 euro non sono certo pochi). Il riscontro si trova nella cura riservata agli interni, in grado di accogliere quatto passeggeri oltre al guidatore, con materiali pregiati, rifiniture accurate (la selleria in pelle con impunture a contrasto e massaggio lombare è solo un esempio) e dotazioni elettroniche per la sicurezza più che complete. Se quindi da un lato i contenuti ci sono tutti resta da verificare come il pubblico riuscirà a cogliere appieno l'appeal della Ds4 rispetto alla più blasonata concorrenza. In fondo la partita decisiva si gioca proprio su questo terreno in cui conta molto l'immagine magari a scapito dei contenuti. Basterà tutto questo per decretarne il successo commerciale? Vedremo.