Arriverà nelle concessionarie il 6 giugno con una dotazione ricca già dalla versione di base, con il 1200 da 70 cavalli (unica versione su cui il climatizzatore è un optional, mentre è di serie su tutte le altre) e con obiettivi ambiziosi: 8.000 unità nel 2011 e quasi un raddoppio per il prossimo anno. Caratterizzata da una linea un po' a cuneo, sara' la due volumi a recitare il ruolo della protagonista in Italia, anche se verrà importata la berlina 3 volumi, per la quale si prevede però un'incidenza bassa nel mix di vendita.
La Aveo 2011 si basa su una piattaforma totalmente nuova, che presto sarà impiegata anche su altri modelli. Un elevato uso di acciai ad alta resistenza ha permesso di coniugare grande rigidità torsionale con la leggerezza, essenziale per ridurre consumi ed emissioni, ma in grado di garantire anche la robustezza della di carrozzeria. In caso di incidente, ad esempio, il tetto è in grado di sopportare un carico pari a 4,2 volte il peso della vettura. Grande cura è stata dedicata, inoltre, all'assetto, sia per garantire la tenuta di strada, sia per la sicurezza dei passeggeri.
Accresciuta, infine, la risposta ai comandi, dalla presenza del controllo elettronico di stabilità (ESC) e del servosterzo elettrico su colonna (EPS), disponibile sui modelli equipaggiati con il motore benzina 1.2 litri da 86 CV o il turbodiesel 1.3 litri. Il sistema comprende un compensatore di usura che garantisce la conservazione della precisione dello sterzo anche con il passare del tempo.
Piccola, dunque, ma piena di sorprese per conquistare il mercato in un segmento difficile come il B, il più importante in Italia.
Tra le dotazioni di serie, ad esempio, figura il cruise control, difficilmente presente su vetture di questa classe, con funzione di limitazione della velocità. Una volta raggiunta la velocità massima predeterminata, il sistema fa scattare un allarme sonoro.
La linea piacevole - in particolare della due volumi, secondo il gusto italiano - parte dai gruppi ottici anteriori, di ispirazione motociclistica, posti all'interno di proiettori sdoppiati, con cornici nere lucide e anelli cromati. I passaruote pronunciati, lo sbalzo di 114 mm con la linea del tetto, e gli sbalzi ridotti, sottolineano, inoltre, l'aspetto sicuro della due volumi, con le ruote ai 4 angoli della carrozzeria.
Perosnalizzati con attenzione anche i cerchi in lega, da 15, 16 o 17 pollici a seconda delle versioni, su una carrozzeria due volumi che vede le maniglie delle portiere posteriori integrate nel montante (la scuola della 156 Alfa Romeo....), mentre i gruppi ottici posteriori richiamano gli anteriori, a differenza di quelli della 4 porte, che sono avvolte da una lente sdoppiata, un tocco di civetteria che alleggerisce la linea della vettura. Un'altra differenza tra le due carrozzerie, inoltre, è la lunghezza: m. 4,039 per la due volumi e 360 mm in più per la 4 porte.
All'interno il cruscotto è sdoppiato, su ispirazionedi quello della Corvette, mentre la plancia avvolgente integra il quadro strumenti che riprende il tema motociclistico dell'esterno, con un tachimetro rotondo e grafica digitale LCD. La retroilluminazione blu ghiaccio, infine, completa la gradevolezza del posto di guida.
Ben studiata anche la funzionalità della plancia che, oltre a due vani portaguanti con presa USB integrata, ha ancora piccoli ripostigli, tasche nelle portiere e tre portabicchieri. In un'auto razionale e ben progettata, infine, non poteva mancare un buon vano bagagli, che nella 4 porte è di 502 litri, che arriva a 653 litri con i sedili posteriori abbattuti sulla due volumi.
La gamma dei motori al lancio comprende un benzina 1200 da 70 oppure 86 cavalli e un 1400 che ne eroga 100. Quest'ultimo è abbinato esclusivamente ad un automatico a 6 rapporti. Dall'autunno arriverà anche un turbodiesel 1300 da 95 cavalli, cui si aggiungerà una versione a GPL, che dal prossimo anno sarà realizzata sulla 1200 da 86 cavalli.
Articolata la gamma prezzi, con un'offerta al lancio di 9950 euro per la 1200 da 70 cavalli (dopo la fase iniziale entrerà in vigore il listino, 10.320 euro), che raggiungono i 14.750 euro per la 1400 automatica da 100 cavalli.
La Aveo 2011 si basa su una piattaforma totalmente nuova, che presto sarà impiegata anche su altri modelli. Un elevato uso di acciai ad alta resistenza ha permesso di coniugare grande rigidità torsionale con la leggerezza, essenziale per ridurre consumi ed emissioni, ma in grado di garantire anche la robustezza della di carrozzeria. In caso di incidente, ad esempio, il tetto è in grado di sopportare un carico pari a 4,2 volte il peso della vettura. Grande cura è stata dedicata, inoltre, all'assetto, sia per garantire la tenuta di strada, sia per la sicurezza dei passeggeri.
Accresciuta, infine, la risposta ai comandi, dalla presenza del controllo elettronico di stabilità (ESC) e del servosterzo elettrico su colonna (EPS), disponibile sui modelli equipaggiati con il motore benzina 1.2 litri da 86 CV o il turbodiesel 1.3 litri. Il sistema comprende un compensatore di usura che garantisce la conservazione della precisione dello sterzo anche con il passare del tempo.
Piccola, dunque, ma piena di sorprese per conquistare il mercato in un segmento difficile come il B, il più importante in Italia.
Tra le dotazioni di serie, ad esempio, figura il cruise control, difficilmente presente su vetture di questa classe, con funzione di limitazione della velocità. Una volta raggiunta la velocità massima predeterminata, il sistema fa scattare un allarme sonoro.
La linea piacevole - in particolare della due volumi, secondo il gusto italiano - parte dai gruppi ottici anteriori, di ispirazione motociclistica, posti all'interno di proiettori sdoppiati, con cornici nere lucide e anelli cromati. I passaruote pronunciati, lo sbalzo di 114 mm con la linea del tetto, e gli sbalzi ridotti, sottolineano, inoltre, l'aspetto sicuro della due volumi, con le ruote ai 4 angoli della carrozzeria.
Perosnalizzati con attenzione anche i cerchi in lega, da 15, 16 o 17 pollici a seconda delle versioni, su una carrozzeria due volumi che vede le maniglie delle portiere posteriori integrate nel montante (la scuola della 156 Alfa Romeo....), mentre i gruppi ottici posteriori richiamano gli anteriori, a differenza di quelli della 4 porte, che sono avvolte da una lente sdoppiata, un tocco di civetteria che alleggerisce la linea della vettura. Un'altra differenza tra le due carrozzerie, inoltre, è la lunghezza: m. 4,039 per la due volumi e 360 mm in più per la 4 porte.
All'interno il cruscotto è sdoppiato, su ispirazionedi quello della Corvette, mentre la plancia avvolgente integra il quadro strumenti che riprende il tema motociclistico dell'esterno, con un tachimetro rotondo e grafica digitale LCD. La retroilluminazione blu ghiaccio, infine, completa la gradevolezza del posto di guida.
Ben studiata anche la funzionalità della plancia che, oltre a due vani portaguanti con presa USB integrata, ha ancora piccoli ripostigli, tasche nelle portiere e tre portabicchieri. In un'auto razionale e ben progettata, infine, non poteva mancare un buon vano bagagli, che nella 4 porte è di 502 litri, che arriva a 653 litri con i sedili posteriori abbattuti sulla due volumi.
La gamma dei motori al lancio comprende un benzina 1200 da 70 oppure 86 cavalli e un 1400 che ne eroga 100. Quest'ultimo è abbinato esclusivamente ad un automatico a 6 rapporti. Dall'autunno arriverà anche un turbodiesel 1300 da 95 cavalli, cui si aggiungerà una versione a GPL, che dal prossimo anno sarà realizzata sulla 1200 da 86 cavalli.
Articolata la gamma prezzi, con un'offerta al lancio di 9950 euro per la 1200 da 70 cavalli (dopo la fase iniziale entrerà in vigore il listino, 10.320 euro), che raggiungono i 14.750 euro per la 1400 automatica da 100 cavalli.