Design più aggressivo e performance di tutto rispetto sono alla base del successo della nuova Astra GTC le cui ordinazioni sono state aperte lo scorso mese di giugno. Per realizzate una vettura in grado di distinguersi dalla concorrenza i tecnici Opel di Rüsselsheim e del Vauxhall Engineering Centre di Millbrook, nel Regno Unito, hanno sviluppato una piattaforma su misura per la GTC, utilizzando alcuni componenti fondamentali, come gli "HiPerStruts" sull'asse anteriore, derivano dall'Insignia OPC da 325 Cv, ottimizzando ulteriormente il retrotreno della GTC.
Gli intenti dei progettisti nella realizzazione di questo modello erano quindi ben definiti, come sottolineato da Michael Harder, supervisore tecnico Opel per la dinamica: "Volevamo che la dinamica della GTC fosse superiore alla miglior vettura della classe. Volevamo anche cambiare l'impostazione dello sterzo e la sensazione trasmessa delle sospensioni rispetto alla normale Astra 5 porte per avere un assetto più preciso ma che rimanesse sempre abbastanza confortevole anche sulle strade più impegnative d'Europa e del Regno Unito. L'Astra 5 porte ha sempre avuto una dinamica eccezionale, ma con la GTC abbiamo fatto un ulteriore passo avanti. Chi guida apprezzerà subito il maggior coinvolgimento - e grip - che consente di sfruttare tutto il potenziale della piattaforma Astra".
Rispetto alla Astra 5 porte, la distanza minima dal suolo della GTC è stata abbassata di 15mm, mentre il passo è aumentato di 10mm (da 2685mm a 2695mm), le due carreggiate sono più larghe, quella anteriore misura 1584mm (+40mm) e quella posteriore 1585mm (+30mm).
Rivista poi la sospensione posteriore composta da assale torcente e parallelogramma di Watt, con una rigidezza al rollio appositamente studiata e nuove impostazioni dell'altezza del centro di rollio. Il sistema adottato, secondo la casa, presenta molti vantaggi rispetto alla moderna sospensione multilink, tra cui un minore ingombro, una maggiore resistenza delle ruote all'inclinazione e una riduzione dell'attrito nelle sospensioni, inoltre il parallelogramma di Watt assicura il mantenimento della stabilità laterale in qualsiasi momento.
Per quanto riguarda lo sterzo l'obiettivo dei tecnici tedeschi era quello di ottenere precisione, reattività e sicurezza ed hanno quindi scelto uno schema a pignone e cremagliera dotato di servoassistenza proporzionale alla velocità e per assicurare una maggiore risposta, il motore elettrico del sistema è montato direttamente sulla scatola guida e non alla base del piantone.
Il sistema, tra l'altro, non essendo dotato di pompa idraulica che consuma energia e reagendo direttamente alla quantità di potenza necessaria a qualsiasi velocità, consente di risparmiare carburante.
I tecnici poi si sono concentrati sul telaio della Astra GTC integrandolo al meglio con il sistema di controllo FlexRide, che aumenta la stabilità di guida ottimizzando il comportamento in curva delle sospensioni e del sistema ESP e la risposta dello sterzo grazie all'adattamento automatico alle condizioni della strada, alla velocità in curva, ai movimenti del veicolo e allo stile di guida.
Il FlexRide offre tre diverse impostazioni, che trasformano il carattere della vettura in base alle diverse esigenze con la semplice pressione di un pulsante spaziando tra l'equilibrata modalità Standard, la più confortevole "Tour" o la più reattiva "Sport".
Secondo Gary Baker, responsabile dinamica al Vauxhall Engineering Centre: "Il sistema stradale britannico è unico in Europa. Ovviamente proviamo le vetture in molti paesi, ma le strade britanniche, estremamente ondulate e tortuose, spesso rivelano caratteristiche di maneggevolezza che resterebbero altrimenti nascoste sulle superfici più lisce e più prevedibili strade continentali.
La questione non è solo il fondo stradale. I cambiamenti di raggio nelle curve non sono insoliti nel Regno Unito, così come i dossi ciechi e le creste, e tutto questo sollecita al massimo vetture e guidatori. Un buon esempio è quando ci si trova a dover effettuare un aggiustamento a metà curva su una strada sconosciuta: se la curva si stringe inaspettatamente, tendiamo a togliere il piede dall'acceleratore o a frenare improvvisamente. L'auto deve lavorare con chi guida, e rispondere intuitivamente ai comandi di sterzata, ma deve sempre essere piacevole e divertente da guidare in condizioni normali".
La nuova Astra GTC sarà offerta con motorizzazioni che offriranno potenze comprese tra i 120 e i 180 cavalli e arriverà nelle concessionarie dopo la passerella del prossimo salone di Francoforte in programma a settembre. (m. r.)
Gli intenti dei progettisti nella realizzazione di questo modello erano quindi ben definiti, come sottolineato da Michael Harder, supervisore tecnico Opel per la dinamica: "Volevamo che la dinamica della GTC fosse superiore alla miglior vettura della classe. Volevamo anche cambiare l'impostazione dello sterzo e la sensazione trasmessa delle sospensioni rispetto alla normale Astra 5 porte per avere un assetto più preciso ma che rimanesse sempre abbastanza confortevole anche sulle strade più impegnative d'Europa e del Regno Unito. L'Astra 5 porte ha sempre avuto una dinamica eccezionale, ma con la GTC abbiamo fatto un ulteriore passo avanti. Chi guida apprezzerà subito il maggior coinvolgimento - e grip - che consente di sfruttare tutto il potenziale della piattaforma Astra".
Rispetto alla Astra 5 porte, la distanza minima dal suolo della GTC è stata abbassata di 15mm, mentre il passo è aumentato di 10mm (da 2685mm a 2695mm), le due carreggiate sono più larghe, quella anteriore misura 1584mm (+40mm) e quella posteriore 1585mm (+30mm).
Rivista poi la sospensione posteriore composta da assale torcente e parallelogramma di Watt, con una rigidezza al rollio appositamente studiata e nuove impostazioni dell'altezza del centro di rollio. Il sistema adottato, secondo la casa, presenta molti vantaggi rispetto alla moderna sospensione multilink, tra cui un minore ingombro, una maggiore resistenza delle ruote all'inclinazione e una riduzione dell'attrito nelle sospensioni, inoltre il parallelogramma di Watt assicura il mantenimento della stabilità laterale in qualsiasi momento.
Per quanto riguarda lo sterzo l'obiettivo dei tecnici tedeschi era quello di ottenere precisione, reattività e sicurezza ed hanno quindi scelto uno schema a pignone e cremagliera dotato di servoassistenza proporzionale alla velocità e per assicurare una maggiore risposta, il motore elettrico del sistema è montato direttamente sulla scatola guida e non alla base del piantone.
Il sistema, tra l'altro, non essendo dotato di pompa idraulica che consuma energia e reagendo direttamente alla quantità di potenza necessaria a qualsiasi velocità, consente di risparmiare carburante.
I tecnici poi si sono concentrati sul telaio della Astra GTC integrandolo al meglio con il sistema di controllo FlexRide, che aumenta la stabilità di guida ottimizzando il comportamento in curva delle sospensioni e del sistema ESP e la risposta dello sterzo grazie all'adattamento automatico alle condizioni della strada, alla velocità in curva, ai movimenti del veicolo e allo stile di guida.
Il FlexRide offre tre diverse impostazioni, che trasformano il carattere della vettura in base alle diverse esigenze con la semplice pressione di un pulsante spaziando tra l'equilibrata modalità Standard, la più confortevole "Tour" o la più reattiva "Sport".
Secondo Gary Baker, responsabile dinamica al Vauxhall Engineering Centre: "Il sistema stradale britannico è unico in Europa. Ovviamente proviamo le vetture in molti paesi, ma le strade britanniche, estremamente ondulate e tortuose, spesso rivelano caratteristiche di maneggevolezza che resterebbero altrimenti nascoste sulle superfici più lisce e più prevedibili strade continentali.
La questione non è solo il fondo stradale. I cambiamenti di raggio nelle curve non sono insoliti nel Regno Unito, così come i dossi ciechi e le creste, e tutto questo sollecita al massimo vetture e guidatori. Un buon esempio è quando ci si trova a dover effettuare un aggiustamento a metà curva su una strada sconosciuta: se la curva si stringe inaspettatamente, tendiamo a togliere il piede dall'acceleratore o a frenare improvvisamente. L'auto deve lavorare con chi guida, e rispondere intuitivamente ai comandi di sterzata, ma deve sempre essere piacevole e divertente da guidare in condizioni normali".
La nuova Astra GTC sarà offerta con motorizzazioni che offriranno potenze comprese tra i 120 e i 180 cavalli e arriverà nelle concessionarie dopo la passerella del prossimo salone di Francoforte in programma a settembre. (m. r.)