Motori

Mini Roadster,
2 posti a cielo aperto

Dopo il modello Coupé la casa inglese prosegue con l'ampliamento della gamma e lancia la sua prima due posti che al divertimento di guida abbina l'irresistibile piacere di viaggiare "en plein air"

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Mini prosegue nell'ampliamento della gamma e lancia la prima due posti aperta della sua storia. Chi era rimasto affascinato dal design originale della Coupé avrà ora a disposizione un modello che permette di usufruire delle stesse potenzialità abbinandole però all'irresistibile piacere di viaggiare "en plein air" offerto dalla Roadster. Anche in questo caso quindi, secondo i progettisti, la vettura è stata configurata per assicurare il massimo divertimento di guida, grazie ai motori potenti, taratura speciale dell'assetto e ottimizzazione dell'aerodinamica e dell'equilibrio delle masse, tutti interventi mirati ad elevare il tradizionale "go-kart feeling" che è nel dna Mini.

A caratterizzare il look contribuiscono alcuni elementi tipici del modello, come sottolineano alla casa: "Three-box-design con bagagliaio che spicca marcatamente dal corpo vettura; linee eleganti e slanciate d'ispirazione roadster con montanti A fortemente inclinati, linea Greenhouse leggermente ascendente e coda bassa; altezza della vettura fino a 20 millimetri inferiore alla Cabrio; capote in tessuto ad azionamento manuale con meccanismo semplice per un'apertura e chiusura veloci e spontanee; roll-bar in acciaio inossidabile lucidato".

Una volta aperta, la capote si piega dietro i sedili senza occupare troppo spazio e senza così alterare il design filante. Inoltre, dal momento che la capote viene piegata con la pelle esterna rivolta verso l'alto, non è necessario un copricapote. Il meccanismo manuale di apertura e chiusura della capote in stoffa si azione con una rotazione di 130 gradi della leva di sbloccaggio montata sul telaio del parabrezza e si lascia spostare indietro con un movimento unico, dove viene bloccata dietro i sedili. Per chiuderla, si preme un tasto inserito tra i roll-bar, così che il tetto di stoffa esce con l'aiuto di molle pneumatiche dal proprio ancoraggio. Con la leva di sbloccaggio la capote viene successivamente tirata in avanti e bloccata alla traversa superiore del telaio del parabrezza.

I tecnici non hanno poi dimenticato lo spazio per i bagagli che possono trovare posto dietro i sedili e nel portabagagli con apertura di carico passante e una capacità di 240 litri. Con la gemella Coupé la Mini Roadster condivide tre motorizzazioni a benzina e una diesel: John Cooper Works da 211 cavalli, Cooper S da 184 Cv, Cooper da 122 Cv e Cooper SD da 143 Cv. Infine, come per tutta la gamma Mini, anche i clienti della Roadster potranno attingere al ricco programma di personalizzazione che comprende tantissimi optional per rendere la propria vettura ancora più unica. Per "toccarla con mano" e conoscere i prezzi bisognerà attendere il debutto in anteprima mondiale al prossimo salone di Detroit. (m. r.)