Motori

Twingo rilancia ancora
Rossetto e trucco Renault

Un intervento opportuno, che spinge la piccola francese in una fase molto difficile per il mercato europeo, che vede scontri accesi in particolare nel settore delle city-car e delle compatte, dove a competere c'è una vera e propria folla di contendenti, comprese new-entry battagliere come la terza edizione della Fiat Panda o la Volkswagen up!

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A volte, quello che normalmente viene definito un "restyling di metà carriera" è in realtà occasione per mutare in modo sostanziale la personalità di una vettura. E' quanto accaduto alla Twingo, al modello di seconda generazione che molto aveva perduto dei connotati  anticonformisti della prima, rivoluzionaria piccola monovolume francese. Ridisegnando il frontale con tratti che ritroveremo su tutte le prossime Renault, ma modificando anche la coda e giocando su inediti vivaci colori, il nuovo responsabile dello stile della casa d'oltralpe, l'olandese Laurens van den Acker, è riuscito così a far uscire dall'anonimato un'auto non certo ai vertici in fatto di originalità estetica.

Un intervento, dunque, opportuno, che rilancia la Twingo in una fase molto difficile per il mercato europeo, che vede scontri accesi in particolare nel settore delle city-car e delle compatte, dove a competere c'è una vera e propria folla di contendenti, comprese new-entry battagliere come la terza edizione della Fiat Panda o la Volkswagen up!.

Capace ora di distinguersi nell'aspetto, la berlinetta francese conserva, d'altra parte, l'architettura e le caratteristiche fondamentali della precedente, con carrozzeria proposta soltanto a tre porte, lunghezza intorno ai 3,60 metri e buon sfruttamento dello spazio interno, modulabile grazie alla possibilità di ribaltare separatamente e far scorrere i sedili posteriori. Nessuna modifica di sostanza neppure negli allestimenti base, ma ora è possibile personalizzare la vettura - sfruttando la disponibilità e combinando a piacere accessori, strip adesive e cerchi ruota diversi -  in ben 30 mila varianti, un po' ad emulare le infinite metamorfosi di Mini o Cinquecento.

Piuttosto ricca, inoltre, per una piccola, la gamma dei motori, che comprende un 1.200 a benzina e un 1.500 a gasolio, entrambi da 75 Cv, e un 1.200 turbo a benzina da 100 Cv riservato alla versione sportiva Gordini. Non arriverà per adesso in Italia, invece, il pur interessante diesel 1.500 da 85 Cv, mentre non mancheranno la più corsaiola RS con un 1.600 da 133 Cv e il cambio robotizzato da abbinare al 1.200 meno potente.
Aggressiva sul nostro mercato, dati i tempi che corrono, la strategia dei prezzi nella fase di lancio, a partire da gennaio: 8.500 euro per una versione adeguatamente equipaggiata di serie, compresi quattro airbag e climatizzatore.