Guida automatica Nissan, la prova del fuoco
di MAURIZIO CALDERAIl numero uno Carlos Ghosn ha provato in prima persona gli ultimi sviluppi della tecnologia dell'auto senza pilota. Ecco la cronaca di una giornata molto particolare...
Metterci la faccia, espressione popolare piuttosto colorita che però rende l’idea di esporsi direttamente, ed è quanto ha fatto il CEO di Nissan, Carlos Ghosn, sperimentando in prima persona gli ultimi sviluppi della tecnologia di guida automatica di Nissan.
L’occasione si è presentata al CEATEC di Tokyo, presso il centro congressi Mahukari Messe, quando Ghosn si è messo al volante di una Nissan Leaf, girando tra il pubblico senza problemi e dimostrando l’efficienza raggiunta dall’automatismo realizzato dal marchio giapponese.
Spontanei e d’obbligo i complimenti del presidente verso il gruppo di ricerca e sviluppo, soprattutto dopo aver constatato in prima persona i considerevoli progressi rispetto al test sul prototipo che lui stesso aveva effettuato solo un anno fa, per precauzione su di un tracciato dove non era consentito l’accesso ad estranei. Oggi Ghosn ha sottolineato come questi esperimenti aiutino a far crescere …
L’occasione si è presentata al CEATEC di Tokyo, presso il centro congressi Mahukari Messe, quando Ghosn si è messo al volante di una Nissan Leaf, girando tra il pubblico senza problemi e dimostrando l’efficienza raggiunta dall’automatismo realizzato dal marchio giapponese.
Spontanei e d’obbligo i complimenti del presidente verso il gruppo di ricerca e sviluppo, soprattutto dopo aver constatato in prima persona i considerevoli progressi rispetto al test sul prototipo che lui stesso aveva effettuato solo un anno fa, per precauzione su di un tracciato dove non era consentito l’accesso ad estranei. Oggi Ghosn ha sottolineato come questi esperimenti aiutino a far crescere …
Metterci la faccia, espressione popolare piuttosto colorita che però rende l’idea di esporsi direttamente, ed è quanto ha fatto il CEO di Nissan, Carlos Ghosn, sperimentando in prima persona gli ultimi sviluppi della tecnologia di guida automatica di Nissan.
L’occasione si è presentata al CEATEC di Tokyo, presso il centro congressi Mahukari Messe, quando Ghosn si è messo al volante di una Nissan Leaf, girando tra il pubblico senza problemi e dimostrando l’efficienza raggiunta dall’automatismo realizzato dal marchio giapponese.
Spontanei e d’obbligo i complimenti del presidente verso il gruppo di ricerca e sviluppo, soprattutto dopo aver constatato in prima persona i considerevoli progressi rispetto al test sul prototipo che lui stesso aveva effettuato solo un anno fa, per precauzione su di un tracciato dove non era consentito l’accesso ad estranei. Oggi Ghosn ha sottolineato come questi esperimenti aiutino a far crescere l’immagine del marchio: “Il pubblico percepisce che questo è il futuro, qualcosa di cui avremo bisogno e che useremo - ha affermato - Il fatto di aver catalizzato l’attenzione su questa tecnologia ora ci pone sotto i riflettori. È senza dubbio un’esperienza affascinante e, a mio avviso, disponiamo del talento, delle competenze ingegneristiche e – non da ultimo – della passione necessaria per portare la tecnologia Nissan a raggiungere risultati importanti. E questo è decisamente un risultato importante”.
I progressi raggiunti da Nissan nel campo della guida automatica, del resto, erano stati comunicati già lo scorso agosto, in occasione dell’evento Nissan 360 a Irvine, in California, quando l’azienda aveva annunciato di realizzare diversi veicoli con guida automatica commercializzabili entro il 2020, con la previsione di estendere la tecnologia all’intera gamma entro due generazioni di auto.
In parallelo alla Nissan anche altri costruttori – tra cui Volkswagen e Mercedes – stanno portando avanti esperienze analoghe, e con risultati altrettanto rilevanti. Ciò significa che tutti coloro che studiano il futuro della mobilità in auto vedono in questa soluzione una possibilità concreta di realizzare un nuovo modo per ridurre gli incidenti, spesso causati da distrazione o errato comportamento del guidatore, eventualità che non esisterà più se potremo affidarci agli automatismi.
L’occasione si è presentata al CEATEC di Tokyo, presso il centro congressi Mahukari Messe, quando Ghosn si è messo al volante di una Nissan Leaf, girando tra il pubblico senza problemi e dimostrando l’efficienza raggiunta dall’automatismo realizzato dal marchio giapponese.
Spontanei e d’obbligo i complimenti del presidente verso il gruppo di ricerca e sviluppo, soprattutto dopo aver constatato in prima persona i considerevoli progressi rispetto al test sul prototipo che lui stesso aveva effettuato solo un anno fa, per precauzione su di un tracciato dove non era consentito l’accesso ad estranei. Oggi Ghosn ha sottolineato come questi esperimenti aiutino a far crescere l’immagine del marchio: “Il pubblico percepisce che questo è il futuro, qualcosa di cui avremo bisogno e che useremo - ha affermato - Il fatto di aver catalizzato l’attenzione su questa tecnologia ora ci pone sotto i riflettori. È senza dubbio un’esperienza affascinante e, a mio avviso, disponiamo del talento, delle competenze ingegneristiche e – non da ultimo – della passione necessaria per portare la tecnologia Nissan a raggiungere risultati importanti. E questo è decisamente un risultato importante”.
I progressi raggiunti da Nissan nel campo della guida automatica, del resto, erano stati comunicati già lo scorso agosto, in occasione dell’evento Nissan 360 a Irvine, in California, quando l’azienda aveva annunciato di realizzare diversi veicoli con guida automatica commercializzabili entro il 2020, con la previsione di estendere la tecnologia all’intera gamma entro due generazioni di auto.
In parallelo alla Nissan anche altri costruttori – tra cui Volkswagen e Mercedes – stanno portando avanti esperienze analoghe, e con risultati altrettanto rilevanti. Ciò significa che tutti coloro che studiano il futuro della mobilità in auto vedono in questa soluzione una possibilità concreta di realizzare un nuovo modo per ridurre gli incidenti, spesso causati da distrazione o errato comportamento del guidatore, eventualità che non esisterà più se potremo affidarci agli automatismi.