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IL COMMENTO

La scossa arriverà dalla Cina

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Stavolta potrebbe essere la volta buona. Meglio sussurrarlo però perché quando si parla di auto elettriche il terreno diventa sempre scivoloso. Almeno a vedere come sono andate finora le previsioni e soprattutto le vendite. Roba da far perdere le speranze anche ai più ottimisti.
 
Cosa è cambiato allora? La notizia importante arriva dalla Cina Il primo mercato del mondo (28 milioni di pezzi venduti nel 2016) sta infatti rivedendo le quote obbligatorie di veicoli elettrificati, quindi sia ibridi che a batteria, da vendere a partire dal 2018. L’idea di Pechino è di alzare queste quote per arrivare all’8-10 per cento (attualmente sono al 3). Una sorta di missione impossibile che però sta mettendo in fibrillazione tutti i grandi costruttori automobilistici del pianeta. Dunque la svolta ecologica annunciata un po’ da tutti in questi ultimi mesi e recentemente ribadita anche dai colossi tedeschi ha origini principalmente da questo imminente cambiamento. Oltre che dalle sempre più restrittive norme sulle emissioni di CO2 che a partire dal 2021 imporranno all’Europa un tetto di 95 g/km.
 
Detto questo si capisce meglio l’offensiva elettrica dei tedeschi. A cominciare dal gruppo Volkswagen pronto a cambiare nei prossimi dieci anni più di quanto non abbia fatto negli ultimi cento. Obiettivo? Diventare “numeri uno” anche della mobilità elettrica. Anticipa i tempi anche Mercedes che spinge l’acceleratore sull’elettrico e prevede entro il 2022, tre anni prima del previsto, il lancio di 10 vetture elettriche di serie. Infine, la ricerca Alixpartners: entro il 2030 le auto elettriche arriveranno al 20% del mercato. Potrebbe essere davvero la volta buona.