Provate a immaginare cosa significhi togliere dalla strada 870.000 veicoli. E’ questo il metro di misura più facilmente comprensibile per capire cosa comporterà la riconversione, dal carbone al gas, delle due principali centrali elettriche Volkswagen a Wolfsburg.
Insomma, altro che auto elettriche a idrogeno o metano, con questa mossa in un sol colpo si abbatterà un inquinamento atmosferico pari a quello generato dal traffico di quasi novecentomila veicoli ogni anno (chilometraggio medio delle vetture benzina+diesel+metano 14.100 km-anno. Valore parco veicoli UE 122 g/km. Fonte: dati sulla mobilità 2015/2016).
Mai come ora si può intuire quanto possa incidere sulla qualità dell’aria che respiriamo l’efficienza in termini di sostenibilità ambientale dei siti di produzione dei veicoli.
Certo per avviare un processo di trasformazione così radicale occorrono reale volontà di fare qualcosa a favore dell’ambiente e risorse economiche non indifferenti. Basti pensare che la delibera del Consiglio di amministrazione del gruppo Volkswagen per il passaggio dal carbone fossile al gas naturale delle due centrali avrà bisogno di una copertura finanziaria pari a quattrocento milioni di euro.
E non sono certo “bruscolini” seppure per uno dei maggiori Gruppi automotive mondiali, anche in considerazione delle pesanti ripercussioni economiche che ha avuto il recente scandalo del “dieselgate”. Che questa rappresenti o meno un’operazione per rifarsi una credibilità ambientale, al gruppo Volkswagen va comunque dato atto di aver avviato un processo significativo per la riduzione delle emissioni di CO2.
Il progetto di riconversione con le nuove turbine a gas ad alta efficienza, che porterà un taglio delle emissioni di CO2 di circa 1,5 milioni di tonnellate all’anno, prevede che diversi nuovi sistemi a ciclo combinato siano installati in sostituzione delle attuali caldaie a carbone, mentre per vedere entrare in funzione le nuove strutture bisognerà attendere tra il 2021 e il 2022.
Facendo un rapido confronto rispetto alle emissioni prodotte dalle vecchie centrali di Wolfsburg il taglio ammonta a quasi il 60%, mentre la gestione dei nuovi impianti sarà affidata a VW Kraftwerk GmbH, società del Gruppo tedesco.
“Il gruppo Volkswagen vuole dare il proprio contributo nella lotta al cambiamento climatico e nel migliorare la qualità dell’aria – ha dichiarato Matthias Müller, Ceo del Gruppo – Ecco perché stiamo spingendo sull’elettrificazione dei nostri veicoli, rendendo allo stesso tempo i motori tradizionali più puliti ed efficienti. Ci siamo posti nuovi e ambiziosi obiettivi anche per quanto riguarda la produzione. Entro il 2025, intendiamo ridurre l’impatto ambientale di tutto il gruppo Volkswagen del 45% rispetto al 2010 per quanto riguarda emissioni diCO2, consumo di energia e acqua, produzione di scarti ed emissioni da solventi. La conversione delle due centrali elettriche, dal carbone al gas, nella sede centrale dell’azienda a Wolfsburg è un chiaro segnale in tal senso e un passo importante verso il nostro obiettivo. Ne seguiranno altri”.
Entrando nel dettaglio del progetto, nella centrale “HeizkraftwerkNord/Süd”, definita un luogo simbolo dello stabilimento di Wolfsburg, le caldaie a carbone saranno sostituite con un sistema a ciclo combinato (con turbine a gas e vapore) e tre caldaie ad acqua calda.
Successivamente questi impianti genereranno circa 136 megawatt di energia elettrica e circa 386 megawatt di energia termica. In aggiunta, altre due unità a ciclo combinato verranno installate nell’attuale area di stoccaggio del carbone accanto all’“Heizkraftwerk West” e forniranno circa 288 megawatt di energia elettrica e circa 265 megawatt di energia termica.
Il primo step per l’avvio dei lavori arriverà con l’approvazione da parte delle autorità competenti e il raggiungimento di un buon avanzamento della pianificazione e dell’appalto, quindi si stima che la “prima pietra” potrà già essere posta entro quest’anno.
“Se in futuro il gas naturale sintetico diventerà economicamente sostenibile – ha aggiunto Michael Heinemann, portavoce del Consiglio di amministrazione di VW Kraftwerk GmbH – per esempio grazie all’utilizzo di sistemi Power-to-Gas che consentano di ottenere gas dall’elettricità, potremmo diventare completamente a impatto zero. Nell’ambito della transizione energetica, questo rappresenterebbe un contributo lungimirante alle energie rinnovabili”.
“I nuovi stabilimenti non ridurranno solo le emissioni di anidride carbonica – ha concluso Stephan Krinke, responsabile degli Affari ambientali del Gruppo – ma abbasseranno drasticamente anche il consumo di acqua, il volume degli scarti e altre emissioni – mediamente, del 50% circa. In questo modo contribuiremo ad abbassare la concentrazione di inquinanti a livello locale”
Da segnalare infine, che le due nuove centrali elettriche di Wolfsburg oltre a produrre la maggior parte dell’energia richiesta dai vari stabilimenti Volkswagen (Veicoli Commerciali e componentistica a Wolfsburg, Emden, Hannover, Kassel, Braunschweig e Salzgitter), forniranno anche riscaldamento per lo stabilimento e la stessa città di Wolfsburg.