“Dalli all’untore” scriveva il Manzoni ne “I Promessi Sposi”, riferendosi alla “fake news” (termine oggi tanto di moda e utilizzato per descrivere le falsità) di un uomo che a Milano veniva accusato di diffondere la peste.
L’“untore” di oggi è l’automobile rea di avvelenare quotidianamente l’aria che respiriamo e ultimamente si sta diffondendo una vera e propria “caccia alle streghe” verso i propulsori diesel accusati di essere le fonti maggiori dell’inquinamento. Senza entrare nel merito scientifico della questione (troppo lungo e noioso per chi legge), stiamo assistendo a una prima ondata di divieti che hanno messo in allarme milioni di automobilisti possessori di vetture non proprio di ultima generazione.
Dallo scorso primo ottobre, infatti, varie amministrazioni locali, fra cui le regioni Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna, hanno introdotto nuove restrizioni alla circolazione per i motori più inquinanti.
La risposta delle case automobilistiche, già chiamate a fronteggiare il nuovo protocollo di omologazione dei veicoli per trasporto persone Wltp entrato in vigore a settembre, non si è fatta però attendere, come nel caso di Peugeot.
Il marchio francese ha quindi deciso di lanciare in Italia gli “Ecobonus Peugeot”, iniziativa con cui intende mettere a disposizione dei clienti la sua migliore offerta tecnologica per la riduzione delle emissioni inquinanti e i consumi dei veicoli.
In poche parole è una campagna promozionale per consentire a tutti di acquistare uno dei modelli della sua gamma dando in permuta una qualsiasi vettura usata, senza alcun vincolo di età o alimentazione, con un vantaggio che arriva fino a 6.000 euro.
Le vetture attuali di Peugeot sono dotate di tecnologie innovative per la riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti che comprendono, ad esempio, il filtro antiparticolato realizzato per i motori a benzina (Gpf), il Fap (filtro anti particolato),e il catalizzatore Scr per i motori diesel.
“Un’eccellenza tecnologica quella di Peugeot che già oggi è pronta per il futuro, grazie ai motori omologati Euro 6.2 secondo il nuovo protocollo Wltp – spiegano al quartier generale – e alle raffinate tecnologie che permettono la riduzione delle cilindrate senza penalizzare le prestazioni, come nel caso del motore benzina PureTech Turbo, propulsore disponibile su 7 diversi modelli, per un totale di 15 versioni complessive. Una tecnologia che riduce i consumi, eleva il piacere di guida grazie alle caratteristiche di erogazione e alla riduzione di peso e dimensioni, riduce le emissioni inquinanti.
I motori diesel BlueHDi Peugeot, dal canto loro, sono altrettanto dotati a livello tecnologico e in grado di dare un taglio drastico e concreto a consumi ed emissioni: sono dotati di Fap e di sistema Scr che, attraverso l’aggiunta di urea, trasforma le emissioni degli ossidi d’azoto (Nox) in acqua e azoto, riducendo così del 90% le relative emissioni”.
La campagna promozionale, con cui Peugeot Italia intende offrire il proprio contributo alla riduzione dell’inquinamento, avrà una durata limitata (31 ottobre), ma non è escluso che possa essere prolungata. (m.r.)