ROMA — Neanche il Covid ferma la corsa all’elettrico. Nonostante il tonfo complessivo del mercato, a maggio sono state vendute 1.812 vetture a zero emissioni, in crescita del 51,5% rispetto al 2019, e da inizio anno la domanda si è attestata a 7.714 unità (+115,4%). Certo la quota di mercato è ancora bassa (1,7%), ma una grande spinta all’acquisto di vetture elettriche sta arrivando dagli incentivi statali e dagli enti locali, che sommati insieme qualche volta superano anche i 15 mila euro.
È il caso del Comune di Milano dove i residenti possono cumulare all’Ecobonus statale di 6 mila euro uno sconto del 60% sul prezzo della vettura fino a un massimo di 9.600 euro. Tanto per fare un esempio, la Smart Fortwo, ora disponibile solo a trazione elettrica a partire da 25.026 euro, costerebbe 19.026 euro con il solo Ecobonus e 9.426 euro per i milanesi. Non a caso nel capoluogo lombardo circolano il 25% delle auto elettriche presenti in Italia. I milanesi non possono però cumulare al bonus elettrico del Comune quello della Regione Lombardia . O almeno quello che arriverà perché al momento i 18 milioni stanziati dalla Lombardia per erogare ai privati un incentivo di 8 mila euro sono esauriti. È ancora in vigore, invece, il contributo di 20 mila euro per l’acquisto di mezzi commerciali elettrici per le aziende.
Comunque incentivi cumulabili con quelli statali sono presenti più o meno in tutte le regioni del Nord. È al Centro e al Sud che latitano. In questa metà d’Italia le facilitazioni all’auto elettrica si limitano a quelle presenti in tutto il Paese: esenzione dal versamento del bollo per almeno 5 anni, libero accesso a zone a traffico limitato (Ztl) e parcheggio gratuito nelle strisce blu.
Al Nord tra le regioni più generose c’è la Val D’Aosta , che prevede per chi si converte all’auto elettrica un contributo di 6 mila euro. È di 5 mila euro, invece, l’incentivo previsto in Friuli Venezia Giulia che diventano 4 mila nelle Province autonome di Trento e Bolzano di 4 mila euro.
In Veneto i privati possono acquistare vetture elettriche con un bonus di 4.500 euro. Ma per accedere all’incentivo, oltre alla residenza è necessario avere un reddito imponibile non superiore a 75 mila euro.
La Regione Piemonte al momento incentiva solo le piccole e medie aziende che acquistano un veicolo commerciale elettrico, con incentivi da 6 mila a 10 mila euro secondo le dimensioni del mezzo. Il nuovo piano Green, però, prevede lo stanziamento di fondi anche per i privati. Piemonte e Lombardia inoltre sono le uniche regioni in cui l’esenzione totale dal bollo auto per le auto elettriche non si interrompe dopo 5 anni ma è permanente.
C’è poi l’ Emilia Romagna , che fino allo scorso anno prevedeva per l’auto elettrica 3 mila euro di contributo, ma da quest’anno incentiva solo le ibride, fino a un massimo di 573 euro in tre anni. Anche la Sardegna fa la sua parte. Temporaneamente esauriti i fondi stanziati per incentivare con 15 mila euro le auto elettriche e con 25 mila i furgoni acquistati dalle partite Iva, ora finanzia 17 Comuni della Città metropolitana di Cagliari per l’acquisto di autoveicoli elettrici, per un contributo di 1 milione e 380 mila euro.
Come già detto, le regioni del centro e del Sud non erogano incentivi per chi compra auto elettriche, ma recentemente in Umbria , i Comuni di Terni e Narni hanno previsto un contributo di 4 mila euro, mentre il Comune di L’Aquila ha riservato alle partite Iva e ai cittadini che hanno sede e residenza nei centri storici della città e delle frazioni, nonché ai tassisti con licenza per il Comune, un contributo di 8 mila euro per professionisti e imprese e di 4 mila per i cittadini.
È il caso del Comune di Milano dove i residenti possono cumulare all’Ecobonus statale di 6 mila euro uno sconto del 60% sul prezzo della vettura fino a un massimo di 9.600 euro. Tanto per fare un esempio, la Smart Fortwo, ora disponibile solo a trazione elettrica a partire da 25.026 euro, costerebbe 19.026 euro con il solo Ecobonus e 9.426 euro per i milanesi. Non a caso nel capoluogo lombardo circolano il 25% delle auto elettriche presenti in Italia. I milanesi non possono però cumulare al bonus elettrico del Comune quello della Regione Lombardia . O almeno quello che arriverà perché al momento i 18 milioni stanziati dalla Lombardia per erogare ai privati un incentivo di 8 mila euro sono esauriti. È ancora in vigore, invece, il contributo di 20 mila euro per l’acquisto di mezzi commerciali elettrici per le aziende.
Comunque incentivi cumulabili con quelli statali sono presenti più o meno in tutte le regioni del Nord. È al Centro e al Sud che latitano. In questa metà d’Italia le facilitazioni all’auto elettrica si limitano a quelle presenti in tutto il Paese: esenzione dal versamento del bollo per almeno 5 anni, libero accesso a zone a traffico limitato (Ztl) e parcheggio gratuito nelle strisce blu.
Al Nord tra le regioni più generose c’è la Val D’Aosta , che prevede per chi si converte all’auto elettrica un contributo di 6 mila euro. È di 5 mila euro, invece, l’incentivo previsto in Friuli Venezia Giulia che diventano 4 mila nelle Province autonome di Trento e Bolzano di 4 mila euro.
In Veneto i privati possono acquistare vetture elettriche con un bonus di 4.500 euro. Ma per accedere all’incentivo, oltre alla residenza è necessario avere un reddito imponibile non superiore a 75 mila euro.
La Regione Piemonte al momento incentiva solo le piccole e medie aziende che acquistano un veicolo commerciale elettrico, con incentivi da 6 mila a 10 mila euro secondo le dimensioni del mezzo. Il nuovo piano Green, però, prevede lo stanziamento di fondi anche per i privati. Piemonte e Lombardia inoltre sono le uniche regioni in cui l’esenzione totale dal bollo auto per le auto elettriche non si interrompe dopo 5 anni ma è permanente.
C’è poi l’ Emilia Romagna , che fino allo scorso anno prevedeva per l’auto elettrica 3 mila euro di contributo, ma da quest’anno incentiva solo le ibride, fino a un massimo di 573 euro in tre anni. Anche la Sardegna fa la sua parte. Temporaneamente esauriti i fondi stanziati per incentivare con 15 mila euro le auto elettriche e con 25 mila i furgoni acquistati dalle partite Iva, ora finanzia 17 Comuni della Città metropolitana di Cagliari per l’acquisto di autoveicoli elettrici, per un contributo di 1 milione e 380 mila euro.
Come già detto, le regioni del centro e del Sud non erogano incentivi per chi compra auto elettriche, ma recentemente in Umbria , i Comuni di Terni e Narni hanno previsto un contributo di 4 mila euro, mentre il Comune di L’Aquila ha riservato alle partite Iva e ai cittadini che hanno sede e residenza nei centri storici della città e delle frazioni, nonché ai tassisti con licenza per il Comune, un contributo di 8 mila euro per professionisti e imprese e di 4 mila per i cittadini.